I Mormoni del nuovo millennio: “Aspettavamo da tempo la realizzazione del Tempio di Roma”.

La Capitale, che già ospita la moschea più grande d’Europa, dal Gennaio 2019, ha dato spazio anche al tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, tra Settebagni e Bufalotta. LF ha avuto modo di essere ospitata in questa che è la più grande struttura mormonica d'Europa, per realizzare una approfondita intervista.

Più o meno, una decina di anni fa, transitando io spesso nei pressi della zona Bufalotta di Roma, notai un gran “fermento operoso”… impalcature, transenne, grandi ed alte “guglie” che prendevano vita, sormontate da un angelo dorato… Come molti, mi sono chiesta cosa stesse per sorgere su questa collinetta che sovrastatava il GRA e l’intera zona di Porta di Roma. Dopo circa 10 anni, appunto, l’arcano è stato svelato.

Nel Gennaio 2019 si è inaugurato, con una maestosa presentazione, il Tempio Mormonico, o meglio, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Imponente opera, magnifica, colossale direi, un pezzo di paradiso in terra, realizzata da architetti ed ingegneri italiani, è stato costruito ed arredato usando marmi toscani, vetro di murano, quadri a tema religioso e vetrate istoriate. Anche la parte esterna è particolarmente curata. Novemila tipologie di piante diverse, olivi di 200 anni, alcuni dei quali, erano quelli presenti sul terreno prima dell’inizio della costruzione, nel 2010. Nelle vetrate interne, sulle quali sono rappresentate immagini tratte dai vangeli, si può notare, dopo un’attenta osservazione, che è sempre presente la foglia di ulivo, un simbolismo importante per 16 milioni di fedeli nel mondo.

Il tempio è un edificio di tre piani, grande quasi 4mila metri quadrati. Fa parte di un centro culturale e religioso di quasi 60mila metri quadrati che comprende una casa di riunione polifunzionale, un centro visitatori, un centro di storia familiare per la ricerca genealogica e alloggi per i visitatori.

Ho avuto l’immenso piacere di poter accedere a questo Tempio sacro, che non ho vissuto unicamente come segno di presenza divina in terra, ma come una vera esperienza del cuore, della mente e dello spirito, uniti, ad un viaggio della vista davvero meraviglioso! Ho respirato grande serenità, pace, silenzio, immensa disponibilità da parte dei numerosi adepti, conosciuti all’interno della struttura. Serenità appunto, e grandi sorrisi, mi hanno fatta sentire parte integrante per l’intero tempo in cui mi sono trattenuta nella Chiesa. In particolare, ho potuto realizzare questa ampia intervista, grazie ad Andrea Rondinelli, Presidente di Palo, ossia responsabile di questa area geografica, Carmelo Persico, responsabile delle relazioni pubbliche e della comunicazione, e la gentilissima consorte di quest’ultimo, Isabella Magno, Prima Consigliera della Società di Soccorso, conosciuti grazie all’ intercessione di Raimondo Castellani, Direttore delle relazioni pubbliche dei Mormoni in Italia, che ringrazio sentitamente.

E’ stato un approfondimento emozionante su una professione di fede che conoscevo, ma non certo dettagliatamente, un’esperienza del cuore che mi è stata trasmessa in maniera vivida da tutti gli adepti!

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, costituisce la componente di gran lunga maggioritaria del mormonismo. Essa è una denominazione che rivendica la propria appartenenza al Cristianesimo. La Chiesa fu ufficialmente restaurata — e ciò significa portata di nuovo alla luce dai tempi di Gesù — il 6 Aprile 1830 a Fayette, nella zona occidentale dello Stato di New York, da Joseph Smith. Il soprannome di mormoni dato ai suoi fedeli deriva dal Libro di Mormon, da essi riconosciuto come un testo sacro assieme alla Bibbia.

Nel 2018 il presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, Russel M. Nelson, ha comunicato quanto segue: “Oggi mi sento ispirato a parlarvi di un argomento di grande importanza. Alcune settimane fa ho rilasciato una dichiarazione riguardo all’uso corretto del nome della Chiesa. L’ho fatto perché il Signore ha impresso nella mia mente l’importanza del nome che Egli ha stabilito per la Sua chiesa, ossia, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni… Non è un cambiamento di nome, non è un nuovo marchio, non è per bellezza, non è un capriccio, non è irrilevante. Invece è una correzione. È un comandamento del Signore. Non è stato Joseph Smith a dare il nome alla Chiesa restaurata per suo tramite; e nemmeno Mormon. È stato il Salvatore stesso a dire: “Poiché è così che dovrà essere chiamata la mia chiesa negli ultimi giorni, cioè Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni.” Secondo l’interpretazione dei mormoni come di altre confessioni successive alla Riforma, nel Nuovo Testamento con il termine santo si indica colui che dopo essersi battezzato entra a far parte della comunità dei credenti.

I Santi degli Ultimi Giorni considerano la loro fede come la restaurazione della Chiesa cristiana, così come era stata organizzata da Gesù ai tempi del Nuovo Testamento. Reputano Gesù Cristo il Redentore e il Figlio di Dio (distinto da Dio Padre).

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si distingue da altre confessioni cristiane per la peculiarità dei propri insegnamenti. Infatti, adotta un canone delle sacre scritture più ampio, che oltre alla Bibbia, include il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze e Perla di gran prezzo. È guidata da profeti e apostoli, le cui parole, in determinate circostanze, assumono valenza di sacra scrittura e vengono canonizzate. Oltre ai servizi domenicali, i Santi degli ultimi giorni celebrano il culto nei templi.

Inoltre, la teologia mormone si contraddistingue per diverse dottrine, fra cui le principali sono quelle che riguardano: la natura di Dio, benché per i mormoni il Padre il Figlio e lo Spirito Santo siano uniti e in armonia nei propositi e nella dottrina, sono considerati dei personaggi separati e distinti, infatti, il Padre e il Figlio hanno corpi tangibili di carne e ossa, mentre lo Spirito Santo è un Personaggio di spirito senza carne e ossa; il matrimonio, che viene chiamato matrimonio “eterno” o “celeste”, poiché, secondo i mormoni, i legami familiari, sono destinati a perpetuarsi per tutta l’eternità; ma la credenza più importante è il diritto di ogni uomo o donna di ricevere una rivelazione personale, ossia una risposta direttamente da Dio, percepito come un padre in tutti i sensi, che ama i suoi figli e vuole che scoprano da sè stessi la verità.

La Chiesa fu fondata, o secondo i mormoni, restaurata, da Joseph Smith. Il giovane Smith dichiarò che, in un mattina di Primavera del 1820, dopo avere pregato in un bosco, gli apparvero due personaggi gloriosi, rispettivamente Dio Padre e Gesù Cristo. Smith affermò inoltre che in seguito, nel 1823, gli apparve ancora un messaggero mandato da Dio, di nome Moroni, che gli indicò il luogo dove poi gli vennero consegnati degli annali incisi su tavole d’oro. In questi testi, scritti in “egiziano riformato” e redatti principalmente dal profeta Mormon, era trascritto un compendio della storia, sacra e secolare, della sua gente. Joseph Smith in seguito tradusse il libro scritto dagli antichi abitanti dell’America e lo pubblicò, nel Marzo del 1830, con il titolo Il Libro di Mormon, prima di riconsegnare le tavole d’oro a Moroni.

Poco dopo che il Libro di Mormon venne stampato, il 6 Aprile 1830 a Fayette nello stato di New York fu costituita la Chiesa, da Joseph Smith e, secondo le leggi vigenti, da altre 5 persone. Nell’arco di un mese il numero di membri salì a quaranta. Il nucleo di mormoni così creatosi si spostò poi a Kirtland, dove dopo sei anni il numero dei membri superò il migliaio. Chiamata in origine “Chiesa di Cristo”, il 26 Aprile 1838 divenne la “Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni”.

Organizzata informalmente nel 1829 e successivamente come un’entità legale il 6 Aprile 1830, nella parte nordorientale dello stato di New York, fu il primo gruppo organizzato che metteva in atto i principi che si trovavano nell’appena pubblicato Libro di Mormon, e rappresenta l’inizio formale del mormonismo. Tra i nomi successivi di questa organizzazione vi sono la Chiesa dei santi degli ultimi giorni (Church of the Latter Day Saints), dalla delibera del 1834, la Chiesa di Gesù Cristo (Church of Jesus Christ), la Chiesa di Dio (Church of God), e la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (Church of Jesus Christ of Latter Day Saints), dalla rivelazione del 1838.

Smith e i suoi soci avevano intenzione che la Chiesa di Cristo fosse una restaurazione della Chiesa cristiana del primo secolo che, come Smith insegnava in mezzo al Secondo grande risveglio (Second Great Awakening), era caduta dal favore e autorità di Dio per la Grande apostasia (Great Apostasy).

Nel 1844 Joseph e il fratello Hyrum furono assassinati da un gruppo di facinorosi mentre erano custoditi in prigione a Carthage nell’Illinois, in attesa di un processo che li vedeva imputati della distruzione della tipografia di un giornale che ritenevano diffamatorio. Si trattò di un vero e proprio linciaggio. Alla morte di Smith, nel 1844, vi fu una crisi di successione, con la maggioranza dei membri della chiesa che seguirono Brigham Young nel territorio dello Utah e molte altre denominazioni che rimasero negli stati circostanti. Tutte le Chiese che risultarono da questo scisma considerano sé stesse come la legittima continuazione dell’originale Chiesa di Cristo.

(Continua sotto…)

Ma ora preferisco dar voce ai miei intervistati Andrea Rondinelli, Carmelo Persico e Isabella Magno:

Com’è nato questo Tempio in zona Bufalotta?

Andrea Rondinelli: “Aspettavamo da tanto tempo questo evento! Il terreno era stato acquistato molti anni fa, ma non era quasi possibile costruirvici sopra, perchè il piano regolatore non lo permetteva. Dopo svariati anni è cambiato divenendo così una destinazione proprio ad uso culto… Nel 2011, è stato poi fatto l’annuncio dal nostro Presidente della Chiesa e da quel momento sono trascorsi quasi 10 anni per la realizzazione, a causa di vari problemi non legati ai permessi ma alle varie ditte impegnate nella costruzione. Io faccio parte di essa da circa 27 anni. Aspettavamo questo miracolo che, finalmente, si è realizzato.”

A Roma è l’unico vero?

Andrea Rondinelli: “In tutta Italia c’è solo questo. In altre nazioni ugualmente, ce n’è uno o, al massimo, due, a seconda della grandezza della nazione. Un centro religioso come questo è unico, cappelle così grandi forse non ce ne sono proprio. Anche il centro visitatori è unico in Italia.”

Carmelo Persico: “Ho la data esatta, quella del 23 Ottobre 2010, quando è iniziata la costruzione. Nel mondo ci sono circa 162 templi, dico circa, perchè alcuni sono in costruzione”.

Quanti adepti ci sono quì?

Andrea Rondinelli: “L’Italia è divisa in diocesi che noi chiamiamo Pali, in questi Pali ci sono vari centri religiosi, delle cappelle, e quì, in questo che si chiama Palo di Roma est, abbiamo 8 cappelle, alcune costruite, altre in affitto, o che abbiamo comprato. I membri di questa diocesi sono circa 2100. In Italia ci sono 10 di queste diocesi.”

Carmelo Persico: “Complessivamente circa 25mila membri della Chiesa”.

Nella religione dei mormoni è prevista una ‘scala gerarchica’? Se sì, come è articolata?

Andrea Rondinelli: “Abbiamo degli incarchi ma non abbiamo un clero pagato. Ognuno di noi è un volontario e assolve l’incarico che gli viene dato in maniera del tutto gratuita, è un servizio che prestiamo. Nella nostra chiamata, serviamo (io sono un Presidente di Palo, responsabile di questa area geografica), in particolare, io coordino il lavoro ed il volontariato, soprattutto dei Vescovi che sono nelle varie cappelle del Palo. Io sono, tra virgolette, l’autorità di questa diocesi, il responsabile spirituale. Dopo un certo numero di anni, veniamo rilasciati, cambiamo incarichi, potendo fare qualsiasi altra cosa”.

Isabella Magno: “Io sono Prima Consigliera della Società di Soccorso, che è un’organizzazione per le donne, sempre a livello di Palo di quest’area geografica.”

Carmelo Persico: “Io mi occupo delle relazioni pubbliche e della comunicazione. Vorrei aggiungere che abbiamo un ordine sacerdotale con una gerarchia sacerdotale, la stessa organizzazione presente nella primitiva Chiesa di Gesù Cristo di duemila anni fa. Esiste ancora oggi: gli Apostoli, i Profeti, gli Evangelisti che poi sarebbero gli insegnanti, i Vescovi, i Sacerdoti, i Diaconi, una gerarchia che fà capo ai 12 Apostoli e ad una prima Presidenza che fa capo, a sua volta, a tre persone, il Presidente e i due Consiglieri. Abbiamo 15 sommi sacerdoti che sono Apostoli e Profeti.”

Le fondamenta della vostra religione su cosa vertono e quali sono le differenze con la Chiesa Cattolica?

Andrea Rondinelli: “Noi di solito non vediamo molto le differenze con la Chiesa Cattolica perchè molte cose ci accomunano: il fatto di fare servizio, di aiutare il prossimo, quello è il nostro scopo principale. Noi abbiamo collaborato anche con la Chiesa Cattolica in svariate occasioni, soprattutto con la Caritas e con altri enti insieme a loro, abbiamo un buonissimo rapporto. Essendo cristiani anche noi, abbiamo Gesù Cristo come nostro capo e nostro leader, preghiamo solo Lui e il nostro Padre Celeste, attraverso Lui. Per quanto riguarda le fondamenta, come saprà, Joseph Smith era un ragazzo di 14 anni, alla ricerca della verità della religione. Un giorno, dopo aver sentito il desiderio di chiedere al suo Padre Celeste quale fosse la religione a cui doveva appartenere, ricevette la rivelazione sul fatto che in quel momento non si dovesse unire ad alcuna religione, ma che presto avrebbe avuto l’opportunità di trovare le tavole d’oro, tradotte poi nel Libro di Mormon. Noi siamo conosciuti come Mormoni, perchè l’angelo Moroni, apparso a questo ragazzo, gli suggerì dove andare a cercare queste tavole. Per noi, queste sono una testimonianza ulteriore di Gesù Cristo insieme alla Bibbia. Il nome c’è stato dato per questo, anche se la dicitura corretta è “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”, proprio per marcare il fatto che la nostra Chiesa è di Gesù Cristo.”

Isabella Magno: “Siamo cristiani, quindi crediamo in Gesù Cristo e quello che pensiamo è che nel corso degli anni, dopo la morte di Gesù Cristo e degli Apostoli, gli uomini si siano allontanati dai suoi insegnamenti, e quindi il Signore, ha voluto darci nuovamente la sua Chiesa come era ai tempi di Gesù Cristo.”

Avete delle regole precise da seguire?

Andrea Rondinelli: “Ci sposiamo e fondiamo tutto sulla famiglia. Quello che facciamo lo svolgiamo affinchè la famiglia sia forte: aiutiamo i giovani, affinchè siano felici, ed i genitori, affinchè crescano i figli nella maniera più corretta possibile. Le regole ci sono, come quella di non assumere nè alcol, nè caffè, nè tè, non abbiamo rapporti sessuali prima del matrimonio o al di fuori del matrimonio.”

Come mai l’astensione dal caffè e dal tè?

Andrea Rondinelli: “E’ dovuta al fatto che queste due bevande possono dare assuefazione, quindi portiamo avanti quella che chiamiamo “parola di saggezza”, che ci è stata tramandata. Cerchiamo soprattutto di avere una vita sana. La parola saggezza non si limita al caffè ed al tè, ma anche ad avere rispetto per il nostro corpo, facendo attività fisica, non mangiando troppo… Regole che vanno bene un po’ per tutti.”

Carmelo Persico: “Queste regole sono state date dal Signore. Dobbiamo capire un discorso fondamentale, noi crediamo nei profeti moderni, quindi nella venuta di nuovi apostoli profeti, e questo è importante, perchè il canone chiuso delle scritture per noi non c’è più. Adesso sono aperte, ecco perchè abbiamo delle scritture aggiuntive e abbiamo dei profeti…non è più una Teologia standardizzata che segue determinate regole… abbiamo la così detta Rivelazione del Signore, perchè crediamo che Dio interviene occupandosi dei suoi figli, come ha fatto nel passato, e quindi la parola di saggezza si inserisce in questo contesto. Il giovane profeta Joseph Smith, ricevette dal Signore il consiglio di astenerci da alcune sostanze che possono danneggiare non solo la salute, ma influenzare il nostro libero arbitrio, un po’ come nell’antica Israele, quando il Signore disse a Mosè di evitare di bere il sangue degli animali sgozzati, oppure di non mangiare certi tipi di animali, una regola molto importante di carattere igienico, di salute.”

Avete sicuramente assistito a delle conversioni… Come avviene questo passaggio?

Andrea Rondinelli: “Le posso raccontare la mia! Io sono stato cresciuto in una famiglia dove tutti eravamo Cattolici, per tradizione, soprattutto. Per me, però, era una Religione stretta, non vuole essere una critica, la mia, ma cercavo sempre qualcosa di diverso… E’ capitato che mio padre ha incontrato una Signora, membro della Chiesa, in un parco… questa donna aveva in mano il Libro di Mormon, così mio padre, incuriosito, invitò a casa dei giovani missionari. I Missionari giovani svolgono la missione a tempo pieno, per giovani uomini, dura due anni, per le ragazze, un anno e mezzo… Così sono venuti a casa e ci hanno presentato il Vangelo di Gesù Cristo come la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni predica, abbiamo fatto dei colloqui, ed io, dopo poco tempo, ho deciso di battezzarmi. Noi facciamo il battesimo per immersione, ci vestiamo di bianco, sia chi viene battezzato che chi battezza e chi officia a questa ordinanza, un detentore del sacerdozio (tutti gli uomini ed i giovani, dai 12 anni in sù, ricevono il sacerdozio), il giorno stesso sono stato confermato membro della Chiesa di Gesù Cristo. I colloqui dei Missionari sono molto semplici, viene spiegato il piano di salvezza e tutto ciò in cui crediamo. Abbiamo bisogno del battesimo proprio per rinascere a nuova vita, un simbolismo… lasciare il vecchio e ricominciare da capo.”

Isabella Magno: “Io ho conosciuto la chiesa ad 11 anni, quando i Missionari hanno bussato alla mia porta. Mamma ci aveva insegnato a guardare lo spioncino e a non aprire a chi non conoscevamo… di solito, facevo così! Quella volta, non so perchè, aprii e mi presentarono il Vangelo di Gesù Cristo. Io, cresciuta con l’insegnamento di Gesù, ho riconosciuto qualcosa di importante, che meritava attenzione ed ascolto, quindi ho chiamato mamma, che mi rimproverò per aver aperto, ma ascoltò il messaggio che portavano. Poi lei sentì ben chiaro nel suo cuore che Il Libro di Mormon era giusto, così ci battezzammo anche io e mia sorella. Ho trovato in questa chiesa un’organizzazione per me, la Chiamata delle Giovani donne, per le ragazze dai 12 ai 18 anni, la stessa, esiste per i ragazzi… Ho sentito fortemente che Gesù ha portato e porta tutt’ora, tanta gioia nella mia vita, mi ha insegnato a pregare, a parlare con il mio Padre Celeste, ho imparato come sviluppare la fede in Dio Padre, che ci dona tanta forza per affrontare questa vita, talvolta tanto difficile.”

Qual è il messaggio fondamentale della vostra Chiesa che vorreste arrivasse distintamente?

Andrea Rondinelli: “Il messaggio fondamentale è incentrato sull’amore. L’amore per il prossimo, servire gli altri, un po’ quello che faceva Gesù Cristo. Noi cerchiamo di emulare quello che lui faceva…certo, è molto difficile, ci sforziamo ogni giorno di essere più simili a lui! Lui è al centro della nostra vita ma la parte fondamentale della nostra Chiesa è basata sulla famiglia, che cerchiamo di rendere più forte, più unita, quel valore che si sta un po’ perdendo adesso… La sera, leggiamo le scritture in famiglia, per imparare da esse a migliorare i nostri rapporti familiari, preghiamo uno per l’altro, ci aiutiamo, ci assistiamo, e la chiesa ci supporta in tutto questo… noi, il Lunedì, solitamente facciamo la Serata Familiare, un modo ulteriore per condividere il Vangelo insieme, è un modo per stare insieme.”

Carmelo Persico: “Un altro messaggio che noi desideriamo dare alle persone, è anche quello di convertirsi a Gesù Cristo, è importante, non soltanto un fatto sociale, ma anche familiare. C’è anche una conversione personale, noi invitiamo le persone a convertirsi a Gesù Cristo, a cambiare vita e a seguire i suoi insegnamenti. Nella Chiesa di Gesù Cristo possono trovare i puri insegnamenti come erano in antichità, il cmbiamento delle persone…cambiare per potersi convertire a Dio e a Gesù Cristo.”

Concludendo?

Andrea Rondinelli: “La cosa importante che vorrei aggiungere è che noi non abbiamo delle preghiere scritte, noi apriamo il nostro cuore e diciamo quello che pensiamo, è un dialogo personale tra noi e il nostro Padre che è nei cieli. Il Padre Nostro che abbiamo imparato tutti da piccoli, per noi è un modello di preghiera, non la ripetiamo, è un modello da seguire, una struttura, noi chiediamo con il cuore le cose di cui abbiamo bisogno, al nostro Padre, in modo che lui possa agire anche sul nostro carattere, sui nostri difetti… Chi meglio di noi conosce i propri difetti…!?!”

Isabella Magno: “Un’altra cosa che ci contraddistingue è il matrimonio eterno. L’ordinanza del matrimonio celebrato nel Tempio, dura non soltanto in questa vita, ma per sempre. Una cosa molto bella. Questo addolcisce un pochino il pensiero della morte che è un evento molto doloroso e triste… Il pensiero di poter stare di nuovo insieme, ci rincuora.”

Carmelo Persico: “Difatti il grande messaggio che vogliamo dare a tutte le persone è che siamo tutti figli di Dio, abbiamo un padre in Cielo che ha pensato un piano per noi, sul perchè siamo quì, perchè nasciamo, perchè moriamo…c’è una risposta a tutto questo: in questo piano lui vuole la nostra felicità, e qual è la nostra felicità se non quella di stare con i nostri cari!?! Questa è la vera felicità, l’opportunità la dà il Signore a tutti coloro che seguono la sua parola.”

 

 

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