Il cantante Luca Bassanese racconta il suo nuovo album.

Uscito il 12 Maggio “Colpiscimi felicità” il nuovo album dell'artista.

Il cantante racconta la sua liberta’ attraverso i vari brani che compongono l’album, ciascuno con la propria particolarita’, che sottolineano, ancora una volta, il suo essere puro attraverso la musica.
Anticipiamo questa forte intervista con una frase dello stesso Bassanese:“In questa società liquida cadiamo spesso nell’oblio navigando nel mare del nulla, qualcuno si rifugia su di un’isola ma questo non basta, abbiamo bisogno di una terra comune sulla quale ripartire, una terra solida, più che solida: solidale e sostenibile!”
Luca l’album ‘Colpiscimi felicità’ non riporta il titolo di nessun brano che lo contiene, come mai?
“Perché è una sorta di concept album autobiografico sulla felicità e l’invocazione “Colpiscimi felicità” è la chiave di tutto. Quando è nata sotto forma di poesia ho pensato fosse perfetta per descrivere questo nuovo lavoro discografico. Essendo questa la chiave dell’album, ognuno può entrare senza chiedere permesso e vagare per le stanze di queste dieci inedite canzoni.”
Sbaglio o l’album riporta ad una purezza interna rincorsa? C’e’ forse una voglia di un passato piu’ pulito della realta’ di oggi?
“È forse la giusta distanza a farci leggere a volte un senso di purezza, perché si tende a portare con noi soprattutto il bello di un’epoca. Il presente è sempre una sfida ma credo sia altrettanto bello da vivere senza nostalgia, lasciandosi guidare dall’ascolto più che dal giudizio. Mi sento un osservatore ed è così che cerco di lasciarmi attraversare dal tempo.”
L’amore, la natura (l’orto), l’estate, il mare, la pioggia e il sole. Tutto l’amore universale. L’album contiene tutto questo, com’e’ nata questa avventura cosi profonda?
“È l’autobiografia di un cammino, e nella vita questi sono elementi fondamentali, c’è la mia vita, il mio amore, i miei affetti. Assieme a Stefano Florio, mio coautore e produttore, con il quale ho scritto “Colpiscimi felicità” siamo stati molto attenti a lasciare il più possibile spazio all’istinto e all’evocatività e cosi sono nate molte parti dei testi e delle interpretazioni.”
L’album trasmette uno spirito libero. Ti rifletti in questo?
“Da quando scrissi il brano “Santo subito” contro i condizionamenti che da quando siamo bambini ci vengono imposti, credo che il concetto di libertà sia sempre stato per me un tema fondamentale, ed io, sempre a volare nel cielo tra le braccia di un caldo tramonto, la pace, la luce, il sole che nasce…”
Cosa vuoi raccontare con questo album?
“Che la felicità esiste ed a volte è li al nostro fianco ma è così difficile riuscire a vederla, sfiorarla, toccarla, che forse il senso della vita sta proprio in questa eterna ricerca.”
‘Colpiscimi felicità’ e’ una specie di battaglia? Di provocazione?
“No, è l’augurio che faccio a me stesso e che qui sento di estendere ai lettori di questa intervista, che la felicità possa sempre esserci fedele amica.”
Luca, passi davanti a uno specchio e ti vedi riflesso, pero’ lo specchio riflette te bambino, adolescente. Vi guardate, vi sorridete. Il bambino ti sorride e ti parla….cosa ti dice?
“Non siamo così tanto cambiati, poi dalle tasche gli rotola una poesia e un pezzetto di canzone…”

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Luca Bassanese, Targa MEI 2015 (Meeting Etichette Indipendenti) come miglior artista di musica popolare, già Premio Recanati Musicultura e Attestato di Merito per l’impegno Civile (Premio Nazionale Marcello Torre), è un artista in sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile. Tra le sue collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, l’Original Kocani Orkestar di Macedonia presente nel suo album “Al Mercato”, l’artista nord africano di etnia e cultura Berbera Bachir Charaf definito “la voce del deserto” nel brano “Il Futuro del Mondo”, l’artista satirico Antonio Cornacchione con il quale ha reinterpretato “Ho visto un re” in omaggio a Enzo Jannacci e Dario Fo. Nel suo ultimo album è presente la partecipazione di Jacopo Fo e del Coro delle Mondine di Bentivoglio. Luca Bassanese è considerato dalla critica di settore tra i più importanti nuovi esponenti della scena Folk Popolare Italiana.

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