Il clan delle divorziate.

Al Teatro Leonardo di Milano, da domani sera si ride davvero, con questa commedia brillante diretta da Vittorio Borsari.

Milano Photocall dello spettacolo teatrale "IL CLAN DELLE DIVORZIATE"regia di Vittorio Borsari con attori protagonisti Rossana Carretto,Stefano Chiodaroli, Jessica Polsky.

Per chi si troverà dalle parti di Milano, voglio segnalare l’esordio, da domani sera, 22 Febbraio, di questa divertente commedia “Il clan delle divorziate”, con Stefano Chiodaroli, Rossana Carretto, Jessica Polsky, per la regia di Vittorio Borsari.

Un’ora e mezza di comicità godibile su una condizione di grande attualità e consuetudine, che guarda il mondo dalla parte femminile dei sentimenti e anche delle irrequietezze di tre donne che non si danno per vinte. Questa commedia mette in scena la storia di tre donne divorziate da poco e molto differenti tra loro, costrette dalle circostanze a condividere un appartamento. Oltre allo spazio, le tre donne condividono gli alti e bassi della loro nuova vita da single, con una convivenza forzata che diventa difficile e a volte esplosiva anche se non in coppia. Questa volta è un trio che convive in piazza Diaz, a due passi dal Duomo, a Milano nell’appartamento di proprietà di una delle tre, di sangue nobile come tiene a precisare, e che risponde al telefono con i suoi tre cognomi, che suscitano ilarità. Interpretata da Rosanna Carretto, dopo un matrimonio con l’uomo con il quale si sarebbe dovuta divertire ma con cui non pensava di condividere una vita, vita campestre passata a produrre formaggio di fosse con amici figli dei fiori, decide di tornare alle origini, con qualche magagna da coprire. L’appartamentino a Milano non riesce a permetterselo ed è costretta a subaffittarlo, la nostalgia dell’amore c’è, ma cercare un uomo libero per una signora di mezza età non è semplice, mentre il tempo avanza senza lasciare scampo.

L’improbabile famiglia comprende poi una ragazza svampita di origini inglesi, portata in scena da Jessica Polsky, senza nessuno scrupolo in fatto di sesso, una vera ‘capra’ intellettualmente parlando, spiritosa involontariamente, come la definisce Monica, il personaggio interpretato da Stefano Chiodaroli, ciliegina sulla torta della commedia. Brutto, anzi brutta sì, ma intelligente, sagace e più saggia delle altre, tiene insieme il gruppo facendosi beffa, bonariamente, della nobile di nome ma non proprio di cultura e dell’altra ragazzina per la quale alla fine prova tenerezza.

Doppi sensi senza tanti veli, pur senza scadere nel becero e l’affondo sui sentimenti dei quali non sappiamo fare a meno ma che spesso ci fanno paura. Ricominciare è difficile come dice una trasmissione radio che le tre donne ascoltano: l’ 83% delle divorziate ‘non trova mai più marito’. Questo le terrorizza tanto da far loro escogitare un escamotage non proprio ortodosso per delle signore pur di tentare un incontro: ora o mai più. Ma poi a volte gli appuntamenti e, ancor prima gli uomini, si rivelano ‘difettosi’ al primo test, qualche volta le circostanze non aiutano e, infine, le stesse donne sanno che mettersi in gioco non è mai scontato. Spettacolo semplice e grazioso, ben scritto e, si intuisce, ben tradotto e adattato al pubblico italiano. Bravi e credibili gli interpreti.

Scritta da Alil Vardar, la commedia ha debuttato a Tolosa nel 2004 riscuotendo un immediato successo: il sold out è arrivato dopo poche settimane insieme al gran premio del Festival du Rire di Tolosa. Il Clan si è successivamente mosso alla conquista di Parigi, dove è tutt’oggi in scena: dopo dieci anni, il Clan ha sedotto quasi 3 milioni di spettatori ed è stato trasmesso in prima serata su France 4. Nel 2009 è andato in scena contemporaneamente in 11 città della Francia. L’evento si ripeterà nel 2014, anno in cui il Clan diventerà anche internazionale: il progetto è di portarlo in scena in almeno 20 paesi del mondo nell’arco di tre anni. Milano è stata scelta come prima città non francofona del progetto!

Foto: Nick Zonna

 

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