“Il giro del mondo in 8 stanze”. Viaggio attraverso il cosmorama di Hubert Sattler.

I cosmorami erano apparecchi in uso un tempo che, grazie ad un fenomeno di illusione ottica, consentivano di vedere quadri panoramici ingranditi e in rilievo.

Hubert Sattler "Paris Fotor"

E’ nella splendida cornice del Castello di San Giorgio a Mantova che è ospitata, al Complesso Museale Palazzo Ducale, fino al 16 Settembre 2018, la mostra “Il giro del mondo in 8 stanze”.

In mostra, per la prima volta in Italia, i cosmorami provenienti dal “Salzburg Museum” di Hubert Sattler, pittore paesaggista austriaco che lavorava spesso con gli pseudonimi Louis Ritchard, E. Grossen e Stähly-Rychen .

I cosmorami erano apparecchi in uso un tempo che, grazie ad un fenomeno di illusione ottica, consentivano di vedere quadri panoramici ingranditi e in rilievo.

In mostra un itinerario in cui Hubert Sattler ci trasporta in un viaggio in Italia (Roma, Genova, Pompei, Venezia, Taormina) e prosegue in Europa (Londra e Parigi etc), fino a paesaggi più esotici ed orientali dell’Egitto, per giungere alle metropoli dell’America (New York, Boston, Città del Messico, le cascate del Niagara).

La mostra, curata da Attilio Brilli con la collaborazione Johannes Ramharter, Peter Assmann e promossa dal MiBACT – Complesso Museale di Mantova, si ispira al famoso romanzo di Jules Verne “Il giro del mondo in 80 giorni”, attraverso cui fu rivoluzionata l’idea stessa del viaggio, superando quella, fino all’epoca in voga, di tipo religioso o dei gran tour destinati solo alla classe aristocratica.

Con un parallelismo anche quì il modo di osservare i dipinti attraverso i cosmorami, rivoluzionano dunque il modo di guardarli e viaggiare attraverso l’immagine artistica in un illusorio realismo.

Il visitatore si troverà immerso attraverso lo scorrere del percorso espositivo in suggestivi paesaggi e vedute disparate proposte da questo artista Austriaco.

Sono poste in mostra disegni, dagherrotipi, realizzazioni con il procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini dell’epoca e dipinti ad olio.

Una sezione è dedicata alle prime edizioni del “Giro del mondo di Verne”, con oggetti d’epoca: valigie, guide turistiche, souvenir, cartoline e altro.

Attuale il tema del viaggio “dell’emigrazione”, trattato nella mostra, che oggi come allora, spinge le masse più in difficoltà a cercare fortuna lontano da casa.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*