Il martirio dei Cristiani…

Le violenze contro le comunità di Cristiani nel mondo ci sono sempre state! La storia ne è fedele testimone! Ma mai, come ora, si sta manifestando in modo così intenso, spietato, grave! A partire dall’11 Settembre il numero di eccidi di minoranze Cristiane in Oriente, dall’ Egitto al Pakistan, nell’ Africa subsahariana, è aumentato in modo esponenziale ad opera dei fondamentalisti islamici, anche se i Cristiani sono perseguitati anche in Cina, in India e via dicendo. Agli occhi degli Islamici essere Cristiani, non è tanto professare una religione diversa dalla loro, quanto essere percepiti come l’incarnazione, in chiave religiosa, dell’ America politica, di Israele, dell’ occidente ateo e peccatore. Per questo motivo i Cristiani vengono eliminati in modo sistematico soprattutto se, come ad esempio, il ministro pakistano per le minoranze, Shaboz Bhatti, ucciso lo scorso Febbraio, rappresenta l’ultimo baluardo di libertà religiosa di un’intero paese.

Anche Papa Francesco, in occasione delle recenti celebrazioni Pasquali, ha chiesto protezione per i perseguitati esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani.

A Mosul, in Iraq, il simbolo della persecuzione e dell’infamia è diventata quella “Nun”, la lettera N di “Nasaro”, nazareni, con cui il Califfato dei gruppi armati dell’ Isis ha marchiato le case dei Cristiani, prima di costringerli alla fuga per evitare il martirio. Una pulizia etnica in chiave islamica e blasfema, dato che i terroristi, volutamente, ignorano la Sura V “La tavola imbandita” di quel Corano che dicono di seguire, che, al versetto 82 riporta: “i più prossimi all’amore per i credenti sono coloro che dicono – in Verità siamo nazareni – perchè tra loro ci sono uomini dediti allo studio e monaci che non hanno alcuna superbia.”

Mi chiedo come si possa sacrificare, torturare, uccidere in modo cruento e brutale, in nome della religione! Quale Dio vuole mai questo spargimento di sangue che, drammaticamente, esiste da secoli, già dall’antica Roma? Non siamo, in fondo, tutti uguali in dignità, tutti…cittadini di un unico mondo? E’ più che lecito, un diritto, poter liberamente professare e praticare la propria fede, senza doversi nascondere, fuggire, scappare o, nella peggiore delle ipotesi, venire torturati ed uccisi!

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