Il matrimonio dei segreti.

Un esordio notevole, quello di Samantha Downing, una lettura scorrevole che nella seconda parte si rivelerà ricca di colpi di scena. Perché se inizialmente tutto sembra essere bene inquadrato, alla fine tutto cambia.

Un esordio eccellente quello di Samantha Downing con il suo “Il matrimonio dei segreti”, un thriller magistralmente architettato, coinvolgentemente “oscuro”, indagatore di quella psiche umana diabolica e “contorta, colmo di suspense!

Il romanzo della scrittrice di New Orleans si è già guadagnato il titolo di best seller. Ispirato ad un reale fatto di cronaca, il thriller psicologico pone l’accento sui lati segreti della vita di un uomo – del quale non conosciamo, per un curioso artificio letterario, l’identità reale ma solo il nome finto – e della sua consorte, Millicent e le loro pulsioni omicide, rendendo questa unione tanto più inquietante quanto più essa si cela agli altri dietro una maschera di anonima tranquillità.

Ogni coppia ha i suoi piccoli segreti. E’ probabilmente questo il collante per far proseguire qualsiasi unione nel tempo. Questo libro, narrato in prima persona, disegna al lettore un matrimonio perfetto, che prosegue da oltre quindici anni, dal quale sono nati Rory, di quattordici anni e Jenna, di un anno più piccola.

Millicent è una moglie ineccepibile, attenta ad ogni più piccolo dettaglio, ossessiva con l’alimentazione biologica, rigorosa verso l’educazione dei propri ragazzi e rigidissima verso il consumo di alcolici. Non si concede mai nulla di particolare. A parte scegliere accuratamente le donne da uccidere, insieme a suo marito, per rinsaldare il loro legame.

Per proteggersi il più possibile, il marito escogita di copiare il modus operandi di un vecchio serial killer noto in zona, Owen Oliver Riley, iniziando così a scegliere una nuova vittima che possa corrispondere ai suoi standard.

Studiano ogni particolare: l’altezza, la corporatura, ogni cosa. Ed ecco la prima crepa. Il terrore per il ritorno dell’assassino più noto della zona terrorizza tutta la comunità, in maniera particolare Jenna, che inizia a sentirsi fragile ed in pericolo.

E poi gli spostamenti di Millicent non sempre corrispondono a ciò che lei racconta.

Chi ha iniziato questo gioco perverso?

Chi sta manipolando chi?

La narrazione in prima persona coinvolge completamente il lettore, che inconsapevolmente inizia a sentirsi complice del marito, e spera che tutto sommato ne riesca ad uscire indenne. Perché in fondo la splendida Millicent non è ineccepibile come ha fatto credere.

Nessuno è innocente ma nonostante questo la realtà vera può destabilizzare ancora di più di ciò che appare.

In corso di pubblicazione in 23 Paesi, bestseller di Sunday Times e Usa Today, “Il matrimonio dei segreti” è destinato a far parlare di sé. Presto, lo vedremo sugli schermi.

Il libro mi ha coinvolta, e non poco, fin dalle prime pagine! Scorrevole, avvincente, in cui nulla viene lasciato al caso, neppure l’esplorazione dei traumi, “si fà leggere” rapidamente… Più mi addentravo nella storia, più venivo presa dal vortice oscuro di questa diabolica vicenda… L’ho letto in tre serate, o meglio, nottate… tale era la curiosità di sapere come andasse a finire! Vi garantisco che di supposizioni ne ho fatte molte, ma mai che si avvicinassero all’intricata conclusione! Perché se inizialmente tutto sembra essere bene inquadrato, alla fine tutto cambia. Scompaiono donne e nessuno sa cosa succeda, c’è un gran gioco di manipolazione, nei confronti della singola persona come anche della comunità intera.

Marito e moglie sono complementari ma al contempo diametralmente opposti. Questo debutto della Downing è stato sorprendente e spiazzante. L’autrice è stata molto brava a nascondere la verità su tutto quello che succede, ha dosato sapientemente il giallo con le scene di vita famigliari, ho apprezzato inoltre la presenza dei personaggi secondari che spezzano un po’ il ritmo, come Kekona, una residente impicciona e curiosa, Josh, il cronista sempre sul pezzo e Andy e Trista, marito e moglie e amici della coppia.

L’elemento che, a mio avviso, rende ancora più “ansiogena” tutta la storia, è che non viene mai detto come si chiami “lui”, è stato sviluppato con un acume non indifferente.
Quindi, interamente scritto attraverso l’io narrante della parte maschile della coppia, ecco che incontriamo i due protagonisti: un marito e una moglie. Una coppia che lavora e si prodiga per destreggiarsi tra il lavoro, i due figli, un mutuo e la voglia di migliorare la propria condizione economica. Cosa c’è di più normale, di più comune e condivisibile, di questa visione di famiglia? Nulla. In tantissimi ci rivediamo, ci riconosciamo. Ci sono le regole della casa, il film tutti insieme una volta a settimana, i compiti, gli sport… i segreti. Lui ne ha per lei, lei ne ha altri per lui. Il figlio ha i suoi momenti di ribellione, la figlia i suoi impegni e alcuni dolori di stomaco. Ancora tutto normale, vero? Ci sono gli hobby, gli svaghi, quei piccoli riti che servono per ravvivare il rapporto di coppia. Hanno una frase in codice: “cena romantica”. Si ritrovano da soli, in garage, lontano dalle orecchie dei figli e scelgono donne, ne progettano i rapimenti, le uccidono.
Concepito con magistrale perizia, questo romanzo spacca in due la realtà. Da una parte viviamo alla luce del sole, con gli amici, sotto gli occhi di tutti, integrati nella comunità; dall’altro agiamo col buio, di notte, presentandoci con altri nomi, facendo attenzione alle telecamere, con chi parliamo.
E’ un thriller vissuto completamente dalla parte del male. Ne scopriamo l’origine coi ricordi del passato, osserviamo l’attraversamento del confine, la personalità che sboccia e il killer che nasce. Lui appare la parte più debole della coppia. Pianifica, è assolutamente d’accordo, agisce nella fase preliminare, ma appare guidato e condotto. Lei è più fredda, decisa, entra in scena col rapimento, prende il controllo e se lo tiene stretto, è manipolatrice e manipolatoria, scaltra.
Solitamente in un thriller seguiamo i passi dell’indagine, in “Il matrimonio dei segreti” invece, c’è il delitto e ne conosciamo le conseguenze su chi delinque. L’altalena tra il sapere di essere colpevoli e la facciata da tenere. Rassicurare una figlia, dicendole che è al sicuro, mentre si porta a morte la figlia di qualcun altro. Vedere gli amici spaventati, che soffrono, sentirsi in colpa per il loro dolore e continuare imperterriti col piano.
Le scelte, le indecisioni, i cambi di piano e i depistaggi da inscenare. Il conosciuto e l’alieno, l’angelo e il demone, la luce e il buio. Opposti che convivono e rendono il romanzo affascinante e spaventoso.
La suspense sale, perché nel passato c’è qualcosa che fa pensare, note dissonanti che fanno presagire un altro livello di verità, non solo: il destino mescola le carte, perché non si può prevedere tutto e, a volte, ci si concentra sulle cose sbagliate. Ecco quindi che le sorprese intervengono a vivacizzare una narrazione che si fa serrata, facendo intervenire il coinvolgimento emotivo e scegliendo di parteggiare per un lato della coppia. Lo credete impossibile? Tifare per un assassino? Non lo è, perchè nulla è “normale” nella vicenda, neppure la nostra immaginazione.
L’uomo è malvagio con alcuni momenti buoni. No, l’uomo è buono, con alcuni scivoloni nel male… forse.
“Il matrimonio dei segreti” con i suoi protagonisti complessi, articolati e profondi, rappresenta lo specchio distorto del mondo, quello che non dovrebbe esistere e invece vive e pulsa tra noi.

Un libro che vi consiglio vivamente, soprattutto agli amanti del genere noir contorto, perché scoprirete quanto possa essere diverso l’apparire dall’essere… fino all’ultima pagina.
Buona lettura!

Samantha Downing

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*