“Il mio giardino”: Curiel Couture (seconda parte)

Ad Altaroma sfila la collezione Primavera-Estate 2016

Ogni qualvolta incontro il chiosco di un fioraio, appoggio lo sguardo su un’aiuola, rapisco l’angolo di un terrazzo rigoglioso o vengo abbracciata nel verde di un campo, sono felice.
In questo mondo confuso, depresso, corrotto, vi è pur un costante, definitivo, dolce e violento messaggio di speranza, un vento continuo di rinascita. Ancora con lo stupore d’una bimba osservo con quasi demenziale determinazione il miracolo della natura che nasce, sboccia, grida la sua bellezza, si assopisce per poi ritornare a sorridere. Così l’osservare la nascita di un seme che diventa pianta nell’evoluzione magica delle varie gamme dei verdi e che poi si trasforma in fiore con le sue miriadi infinite di colori eleva il mio spirito in un arcobaleno di sentimenti positivi.
Le forme delle foglie e delle corolle dei fiori ho voluto rapire e trasformare in pantaloni, gonne e corpetti, ho rubato giardini per i ricami, disegnato roseti, clematis e ortensie per i leggiadri abiti di chiffon, stampato, applicato nontiscordardime e papaveri: tutto per un inno alla vita che è il mio giardino reale e soprattutto quello del cuore.Grazie.

Foto di Massimo Danza

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