Il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze all’avanguardia nelle riaperture post COVID 19.

Una soluzione tutta italiana, elaborata e proposta da AME ADVANCED MICROWAVE ENGINEERING di Firenze, il sistema di social distancing adottato dal Museo dell’Opera del Duomo di Firenze nel rispetto delle recenti normative post lockdown.

In una recente interviste con la Stampa Estera, Monsignor Timothy Verdon, che a Firenze dirige sia l’Ufficio Diocesano dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici, sia il Museo dell’Opera del Duomo, si è orgogliosamente soffermato, con tanto di dimostrazione pratica, sul sistema di social distancing adottato dal museo nel rispetto delle recenti normative post COVID 19.

Abbiamo ritenuto interessante approfondire i perché di una scelta tecnologica che sta avendo un sempre maggiore consenso anche a livello internazionale.

Si tratta di una soluzione tutta italiana, elaborata e proposta da AME ADVANCED MICROWAVE ENGINEERING di Firenze: ne abbiamo parlato con Marco Bernacchioni.

 

L’applicazione museale deriva in realtà da qualcosa che già facevate per altri contesti …

“AME da oltre 20 anni propone applicazioni di Safety, in particolare nel segmento Proximity Detection. Molti clienti utilizzano, in diversi impianti nel mondo, i sistemi EGOPRO SAFE MOVE, che consentono al guidatore di un muletto o di uno scavatore di sapere se ci sono operatori troppo vicini al mezzo. Il sistema EGOPRO SOCIAL DISTANCING in uso al Museo è una versione adattata alla crisi COVOD-19, che ha consentito la rilevazione tra tag, senza l’uso di sensori esterni.”

 

Come si colloca rispetto a prodotti concorrenti, se ce ne sono?

“Ovviamente ci sono concorrenti, alcuni con prestazioni inferiori, a causa di scelte tecnologiche più economiche ma anche molto meno accurate, alcuni comparabili come prestazioni. AME però ha reagito molto presto alla situazione e ciò che ci distingue di più è la capacità di consegnare velocemente, cosa che abbiamo già fatto per migliaia di pezzi.”

 

Come nasce l’idea dell’utilizzo con l’Opera del Duomo? Con chi avete sviluppato il discorso al loro interno?

“Nasce da un rapporto di mia conoscenza professionale e personale con Massimo Cortopassi, Coordinatore Ufficio Reti e IT di Opera del Duomo. In pieno lockdown ho sottoposto a Cortopassi l’idea di utilizzare la nostra tecnologia quando fosse stata consentita la riapertura ai turisti. Massimo ha sposato in pieno l’idea e da qui siamo partiti.”

 

Quale versione è stata applicata? E’ stata necessaria/richiesta qualche personalizzazione?

“La versione Opera del Duomo è EGOPRO SOCIAL DISTANCING LIGHT, che si basa esclusivamente sull’uso dei tag, senza alcuna infrastruttura e non è stato necessario personalizzare il funzionamento dei tag.”

 

Avete un accordo di esclusiva con l’Opera oppure il prodotto è disponibile a qualunque struttura simile ne faccia richiesta? E quindi, avete realizzato altre applicazioni?

“Non c’è una esclusiva, anzi, abbiamo molti clienti in diversi settori di mercato e in diversi paesi Europei ed oltre oceano.”

 

Avete approcciato il MIBACT per poterne estendere l’utilizzo a tutte le strutture statali?

“Sì, stiamo lavorando anche in questa prospettiva.”

 

Oppure avete approcciato altre strutture private? Es. il FAI

“Non direttamente, ma abbiamo partner che lavorano su tali progetti.”

 

Vi state muovendo anche sull’estero? Se sì, in quali paesi?

“Come dicevo poco sopra, i nostri tag sono già utilizzati in diversi paesi europei (UK, Germania, Francia, Belgio, Olanda, …) e in Nord America (USA, Messico).”

 

Future evoluzioni del prodotto?

“L’evoluzione principale riguarda la convergenza tra le funzionalità strettamente legate alla crisi COVID-19 e quelle più “classiche” di Proximity Detection, nostro mercato più “tipico”.


Dal produttore all’utilizzatore: ne abbiamo parlato anche con Massimo Cortopassi, Coordinatore Ufficio Reti e IT di Opera del Duomo.

Avete scelto EGOPRO SOCIAL DISTANCING LIGHT: come mai?

“Abbiamo valutato positivamente questa soluzione per i seguenti motivi:

  • Migliore precisione nel calcolo della distanza con tolleranza di errore di max 10 cm della tecnologia microwave rispetto al Bluetooth e Wifi che hanno rispettivamente margine di errore di circa 1 mt e necessità, per il wifi, di disporre di apparati in campo (Access Point) che consentano di triangolare con il dispositivo in campo, per ottenere un valore di misura affidabile ma comunque scarsamente preciso (non meno di 1mt di scarto). Questa tecnologia può essere utilizzata sia in indoor che in outdoor senza alcuna implementazione di ulteriori impianti o apparati e questo ci consente di utilizzarla anche nelle visite guidate nelle salite per raggiungere i punti panoramici più esclusivi, in tutta sicurezza.
  • La soluzione non richiede all’utente alcun intervento sul proprio smartphone o altro dispositivo, è quindi totalmente anonima e conforme alle norme vigenti per la privacy.
  • i TAG hanno un’autonomia di 12 ore sufficienti a garantire l’utilizzo durante l’intera giornata e dispongono di un sistema di ricarica a induzione molto semplice da implementare.
  • Il TAG può essere sanificato ad ogni riconsegna e la protezione in gomma riduce i rischi di danneggiamento per cadute accidentali.
  • La segnalazione della prossimità avviene con led luminosi intermittenti ed una vibrazione che li avverte con decisione e precisione ma non disturba gli altri visitatori durante la loro visita. La distanza massima può essere personalizzata e questo ci permetterà di ridurla se in futuro saranno apportate modifiche alle distanze consigliate dai regolamenti di sicurezza dello Stato e delle Regioni.”

 

Avete intenzione di migrare a soluzioni più evolute? Perché?

“Non abbiamo previsto in questa fase lo sviluppo di ulteriori progetti per la gestione del contingentamento poichè abbiamo deciso di mantenere i sistemi esistenti che abbiamo già in uso. Al momento abbiamo deciso di continuare ad utilizzare i nostri sistemi di controllo degli accessi, integrati con il nostro sistema di biglietteria che ci consente di gestire la prenotazione della visita nel rispetto del numero massimo di visitatori per fascia oraria (contingentamento), come previsto dalla normativa di sicurezza vigente per i Musei.”

 

Reazioni da parte degli utenti? Problemi nell’utilizzo?

“Le reazioni dei visitatori sono state positive, riescono a concentrarsi sul percorso di visita senza distrazioni o attenzioni particolari da rivolgere a chi si sta avvicinando troppo. L’unica nota da rilevare riguarda il fatto che occorre un po’ di attenzione nella fase di uscita, quando si ritira il dispositivo, per evitare che qualche visitatore si dimentichi di riconsegnarlo e magari voglia tenerlo per sé come ricordo della visita.”

 

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