“Il ritorno”- Omaggio a Franco e Ciccio.

Al Teatro Arciliuto di Roma si ride fino al 30 Giugno con questo pezzo, scritto e diretto da Felice Maria Corticchia, che omaggia i due grandi attori siciliani.

Il Teatro Arciliuto è un piccolo “scrigno” posto a due passi da Piazza Navona. Situato all’interno di Palazzo Chiovenda, antica dimora cinquecentesca in Piazza di Montevecchio, venne realizzato nei primi anni del XVI secolo accorpando strutture abitative preesistenti su progetto dell’architetto Baldassarre Peruzzi, discepolo di Raffaello, l’edificio poggia sopra le antiche strutture di una villa romana del II secolo, i cui resti sono ancora visibili nei sotterranei del palazzo.

Il Teatro Arciliuto venne inaugurato l’11 Novembre 1967. Da allora, Enzo Samaritani porta avanti la sua ricerca dedicata alla bellezza, insieme ad un’appassionata campagna in difesa delle lingue e dei dialetti.

In questo luogo suggestivo, sta andando in scena proprio in questi giorni, fino al 30 Giugno 2018, “Il Ritorno”- Omaggio a Franco e Ciccio, commedia da non perdere, con Tony Biffi (sosia di Franco Franchi), Marco Flammini (sosia di Ciccio Ingrassia) e Monica Carpanese, intervallati dai piacevolissimi momenti musicali di Germano Taddia.
L’acclamato regista, Felice Maria Corticchia, ha scritto e diretto il testo. Corticchia, da palermitano doc, ha sentito il bisogno di omaggiare due grandi attori del calibro di  Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, che tanto ci hanno fatto sorridere e, soprattutto, sono rimasti indelebili nel ricordo di tutti noi.

Italia, oggi: San Pietro rimanda su questa terra i nostri amati beniamini, in una sorta di viaggio attraverso la satira, i costumi, i cambiamenti che dall’epoca di Franco e Ciccio sono stati davvero rilevanti. Questo viaggio, nonostante uno stupore iniziale, si rivela, per entrambi, meraviglioso, perché si troveranno a doversi confrontare con un’Italia poco riconoscibile.

Tutto viene raccontato da una serie di esilaranti sketch in cui i due, con il supporto di una validissima e splendida “spalla”, Monica Carpanese, ne combineranno di tutti i colori e racconteranno l’Italia nel classico stile di Franchi e Ingrassia.

Spettacolo che ci ha visti entusiasticamente partecipi, per due ore che volano letteralmente! Innanzitutto, la somiglianza dei due protagonisti, Tony Biffi (Franco Franchi) e Marco Flammini (Ciccio Ingrassia) è incredibile…Più li osservavo e più ero catapultata in quei siparietti dei due comici siciliani che tanto ho amato! Si ride, molto e di gusto. Ma non è una risata fine a se stessa, perchè attraverso la satira si accostano anche temi di sconvolgente attualità, insomma ci si diverte…nella buona e nella “cattiva” sorte. Leggerezza, direi, è la parola chiave di questo spettacolo messo in scena da due bravissimi interpreti quali sono appunto Tony Biffi e Marco Flammini, quest’ultimo ci ha rivelato, chiacchierando a fine spettacolo, che si rifà a tutte le smorfie di Ciccio (e posso garantire che sono davvero identiche!) tranne a quel modo singolarissimo che aveva Ciccio, di “muovere” i capelli, in virtù di una promessa fatta al comico siciliano anni orsono…La parola data, per qualcuno, ancora conta!

Monica Carpanese, padovana, sa calarsi talmente bene nei panni, ora di una segretaria russa, ora di una moglie siciliana, da non farci neppure sospettare le sue reali origini.

Particolarmente graditi gli intermezzi musicali di Germano Taddia, che, con un tocco nostalgico, hanno consegnato al pubblico uno spettacolo con “qualcosa in più”.

Felice Corticchia, attraverso la battuta pronta, sagace ed amabile, ha scritto una gran bella parentesi comica del nostro teatro!

Applausi meritatissimi!

 

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