Ilona Staller: “Se decidessero di chiamarmi per un reality tipo “L’Isola dei Famosi” verrei volentieri…”

LF ha incontrato Ilona Staller, vera icona e diva, conosciuta in tutto il mondo con lo pseudonimo di Cicciolina, per raccontarsi a 360°.

Ilona Staller, nata a Budapest, figlia di un funzionario del ministero dell’Interno e di un’ostetrica, all’anagrafe Elena Anna Staller, è nota al pubblico con lo pseudonimo di Cicciolina. All’inizio della sua carriera si è fatta chiamare anche Elena Mercury ed Elena Mercuri.
Ha iniziato la sua carriera come fotomodella per un’agenzia di Budapest, la “Mti”, che gestiva le migliori cinquanta modelle ungheresi. Non ancora ventenne, venne incoronata Miss Ungheria.
Nel 1974 Ilona Staller decise di abbandonare il proprio paese per affermarsi in Italia come fotomodella. Incontrò invece Riccardo Schicchi, autore, produttore e regista di film pornografici e con lui iniziò la carriera di pornostar, con il nome di Cicciolina. Nel 1987 venne eletta in Parlamento per il Partito Radicale, con 22.000 preferenze, seconda solo a Marco Pannella.
Nel Giugno 1991 Cicciolina si è sposata con l’artista americano, Jeff Koons e poco dopo è nato il figlio, Ludwig.
Nel Gennaio del 2002 Cicciolina si è presentata come indipendente alle elezioni parlamentari ungheresi, ma non è stata eletta.
Ha lavorato anche alla radio, in televisione e nel mondo della musica. C’è da dire che Ilona, con grande entusiasmo, ha saputo reinventarsi continuamente come artista, presenziando a moltissime serate in locali o come madrina di eventi di moda ed arte per incontrare i suoi fan, dedicandosi inoltre, in questi ultimi anni, alla pittura.

Ha da poco scritto il suo libro autobiografico, “Ilona Staller Cicciolina for you”, al quale sogna di dare un seguito con un film per il grande schermo.

L’ex pornostar, ha dichiarato, in questa lunga intervista concessa a LF, che tornerebbe volentieri nella televisione italiana, magari per un reality od un talk show.

Ma veniamo a noi…

Ci parli un pochino del tuo ultimo libro, un’autobiografia in cui si racconta un pò tutta la tua vita….?

“Assolutamente sì. Nei miei ricordi serbo momenti belli e brutti, ma i momenti coronati di gioia sono davvero molti da raccontare, che ho deciso di raccoglierli in un libro autobiografico, “Ilona Staller Cicciolina for You”, di cui sto cercando di vendere i diritti d’autore. E’ già pronta anche la versione inglese, dovendola sottoporre ad alcuni produttori esteri. Annuncio che dal libro stesso nascerà il film che narrerà la mia vita da modella a pornodiva, da parlamentare ad artista di grandi opere d’arte contemporanea, ci sarà tutta la mia vita quindi, e sarò anche regista del film stesso! I grandi produttori cinematografici saranno benvenuti qualora volessero maggiori informazioni sulla mia idea. Aggiungo che è disponibile, per tutti i miei fans, anche il mio meraviglioso libro fotografico dal titolo “MEMORIE – Racconto fotografico di un Mito: Cicciolina Ilona Staller”…da modella a Pornodiva…a moglie perfetta a parlamentare…tutto documentato con splendide fotografie a colori in oltre 230 pagine. Potete acquistare il libro fotografico con tanto di dedica e autografo personale, contattandomi attraverso il mio sito ufficiale www.cicciolina.org.”

Modella, spia per i servizi segreti ungheresi, pornostar, sei stata la prima donna ad apparire a seno nudo in tv: era il 1978, quando sul telecomando si poteva scegliere solo la Rai…

“Purtroppo oggi la tv italiana non mi vuole, perché potrei essere un personaggio scomodo… ha un atteggiamento di indifferenza nei miei confronti, e allora magari la gente pensa che mi sono ritirata a vita privata. Ma non è così. In effetti non mi si vede più da tempo nel piccolo schermo, ci sono sempre gli stessi presentatori, gli stessi ospiti nei talk show e reality show…ma questo è un discorso di parte, fatto da scelte di salotto, perché farei, senza ombra di dubbio, impennare gli ascolti, soprattutto dei programmi serali e pre serali… gli italiani mi vogliono ancora bene e forse darei fastidio a chi si sentirebbe poi in “ombra”. Ma non c’è problema. Chiusa una porta si apre un portone. Dall’estero, ad esempio, ricevo sempre tantissimi inviti per partecipare ai talk show e non solo. Comunque aspetto sempre dalle TV italiane un invito e sarei disponibile ad accontentare tutti i miei fans del piccolo e grande schermo. Nel mese di Novembre 2017, ad esempio, ho partecipato ad un fantastico reality per la TV ungherese insieme a 12 VIP in una foresta del Sud Africa, vicino Johannesburg. Se decidessero di chiamarmi a fare un casting per un reality tipo “L’Isola dei Famosi” verrei volentieri…attendo proposte, dunque, dall’Italia, per la prossima stagione televisiva.”

Spia per i servizi segreti ungheresi con un nome in codice Coccinella…ma come avviene questo tipo di reclutamento, se si può dire ovviamente?

“Da ragazza facevo la cameriera in un hotel di Budapest quando sono arrivati due agenti dei servizi segreti a chiedermi di sedurre i clienti “segnalati” dai servizi segreti stessi. Dovevo andare in camera loro, farli parlare e fotografare le carte che trovavo nelle loro borse: da politici a diplomatici occidentali. A 18 anni ero già l’agente Katicabogar (coccinella, in ungherese): spia di businessmen arabi o di politici americani. Per chi volesse sapere tutto sulla mia vita, anche da “Agente Segreto” e capire che dietro i miei occhi brillanti c’è un’anima vera e sotto la coroncina di fiori una testa che non ha mai smesso di pensare, soffrire e sognare, dovrà attendere l’uscita del mio libro autobiografico.”

Il nome Cicciolina com’è nato? Ce lo vuoi ricordare?

“Come è nato il mio nome d’arte CICCIOLINA? Per la precisione nacque ufficialmente attraverso un programma radiofonico notturno di Radio Luna dal titolo “Voulez-vous coucher avec moi?”. Durante le trasmissioni chiamavo tutti gli ascoltatori “Cicciolini” e “Ciccioline”, un modo di dire affettuoso tipicamente centro-italiano, e come apposizione protettiva “cicciolo” o “cicciolino” ai bambini (“ciccio” nelle piante è il giovanissimo germoglio), e quindi agli amanti, da sempre equiparati ai bambini. La trasmissione andava in onda a mezzanotte e presto diventò un fenomeno di costume senza paragoni, seguita da migliaia di ascoltatori, ecco che da questo modo di chiamare gli ascoltatori e le ascoltatrici, venni mediaticamente battezzata col nome di CICCIOLINA. Da lì il nome d’arte che mi ha reso famosissima, anche molto richiesto come “marchio” affiancato ad accessori femminili (profumi, lingerie…), discografia, moda ecc.”

Come è nata la tua coroncina di fiori?

“Mi trovavo in un centro commerciale a Roma, esattamente alla COIN e visitando un negozio di bigiotteria presente all’ interno, rimasi colpita da una bacheca contenente un cordone decorato di fiori, lungo all’ incirca 40 cm…mi rivolsi alla commessa e chiesi di poter vedere con mano il cordone di fiori contenuto nella bacheca di vetro, lo presi e così, per caso, lo avvolsi intorno al capo. La commessa, un pò sbalordita, esclamò che non era da mettere sul capo ma era una collana da mettere attorno al collo…da quel gesto insolito nacque la mia prima coroncina di fiori, semplicemente da quella che doveva essere una collana. In quegli anni non avevo con me tanti soldi, così raccomandai alla commessa di conservarmi la “collana” e il giorno seguente andai a ritirarla insieme al bracciale dello stesso disegno. Indosso la coroncina di fiori perché mi sento botticelliana, adoro Botticelli, per me è un simbolo che riprende la sua arte: simbolo botanico d’eccezione! Mi rifaccio all’opera del Botticelli correlata da tante varietà di fiori… ricostruzione raffinata e del tutto personale del mito della nascita della Primavera. La corona simboleggia i premi, gli onori, la completezza, la perfezione, l’ immortalità e la grandezza, come lo è Cicciolina.”

Che infanzia è stata la tua?

“Della mia infanzia esistono molti ricordi da bambina, di quando vivevo nella mia Ungheria. I miei genitori si separarono quando ero ancora piccola, sicchè, io e i miei fratelli crescemmo con il mio patrigno, un uomo buono ma molto severo, che ci portava a messa e non mi faceva uscire la sera. Vivevamo, si fa per dire, dello stipendio di mia mamma e di mia nonna, e la mia infanzia trascorse tra alti e bassi, cademmo anche in un periodo di stenti a causa di varie circostanze, conobbi una grande povertà, sempre credendo in Dio però, molto più di tanti altri, eravamo coscenti del fatto che Dio, purtroppo, aveva distribuito in modo diseguale i beni sulla Terra. Dopo la mia infanzia, iniziai gli studi di Medicina seguendo le orme di mia madre ostetrica che si chiamava come me, Ilona, poi mi dedicai brevemente all’archelogia. Non mi applicavo molto negli studi, mi interessavano molto di più le feste, i concerti e i ragazzi. Fin da giovanissima la mia bellezza nordica non passava affatto inosservata agli obiettivi dei fotografi delle migliori agenzie di Budapest, e quello fu l’inizio della mia carriera che mi consentì di vincere, da giovanissima, il concorso per modelle della agenzia ungherese M.T.I.”

Quando hai avuto la consapevolezza di voler seguire la strada del porno?

“Erano anni i cui tratti distintivi erano controversi ed appassionanti, diva di un Mondo a luci rosse, sempre in copertina sulle riviste hot da Playboy a Playmen, ed uno spiccato gusto per l’eccesso, così accadde: da modella per servizi fotografici in cui posavo nuda, il passo al mondo dell’Hardcore fu rapidissimo, la trasgressione apriva le porte a un Mondo ricco di ingaggi, sul set, per 4 giorni di riprese, l’ingaggio arrivava ad oltre 300 milioni. Ero l’attrice più pagata al Mondo. Nel porno ho sempre saputo dosare l’entusiasmo, influenzando le generazioni successive, cresciute, per certi versi, con il desiderio dell’ icona dell’ eros più amata e trasgressiva. Oggi il mondo del cinema hard è totalmente privo di creatività e di talenti, non esistono scene coinvolgenti, è tutto veloce davanti alla telecamera e gli attori neppure si conoscono. Oggi fare la pornodiva non crea più stupore o volgarità. L’industria del porno è oggi una delle più potenti al mondo, sta trasformando la vita di ciascuno di noi, anche grazie alla risonanza che riescono a darle internet e le nuove tecnologie.”

Com’è stato il tuo arrivo in Italia?

“La volontà di voler migrare in Occidente da una Ungheria afflitta da tanta povertà, fu per me un grande salto di qualità, così presi la decisione e giunsi a Milano. Negli anni ’70 l’Italia era in crescita, le persone lavoravano, non c’era disoccupazione ed erano felici, era bello vedere, nei quartieri italiani, la gente cantare, scherzare, era tutto pizza, spaghetti, onestà e allegria: dinanzi a me vedevo tutti “Cicciolini Spaghettari”! Spesso torno in Ungheria a visitare il mio paese natale, i luoghi della mia infanzia e, soprattutto, per ritrovarmi con la mia cara sorella Valeria e mio fratello Laszlo. Durante l’anno mi reco in Ungheria anche per lavoro, per interviste televisive e per vari talk show.”

Hai fatto radio, musica, anche teatro…Che esperienze sono state?

“Tutte esperienze di grandissimo successo, soprattutto in campo musicale. Oggi, dopo i miei successi nelle Hits nazionali ed estere, la mia intenzione è quella di trovare un produttore musicale con cui realizzare un nuovo album contenente brani inediti e, ovviamente, poter cantare le canzoni già di successo anche in lingua spagnola, inglese e francese. Magari in duo con un famoso cantante straniero, perché no? Innanzitutto vi ricordo che sono sempre impegnata nel “LOVE TOUR by CICCIOLINA” che prosegue in tutte le discoteche commerciali e di tendenza: davanti ai miei moltissimi fans mi esibisco in live con le mie canzoni di successo quali “Muscolo Rosso”, “Inno alla Trasgressione”, “Political Woman” ecc. tutte all’insegna di uno splendido Revival Anni ’80/’90. Proseguo con le programmazioni di eventi quali Madrina per Fiere sia della Moda che del Cinema, e naturalmente, Madrina di Eventi legati al settore dell’arte contemporanea, e in tutto ciò che è spettacolo.  La mia grinta è sempre la stessa, nulla è cambiato se non che la scenografia degli spettacoli non è più troppo trasgressiva come in passato: un pizzico di nostalgia non manca…un tempo con me sul palco c’era il mio serpente “Pito Pito”, oggi, invece, come già in quei tempi, porto sempre il mio inseparabile orsetto di peluche. Nella mia attività artistica mi avvalgo di un valido collaboratore, oltre che grande amico, Gianni Domingo Bove, lui si occupa delle mie pubbliche relazioni anche in lingua estera e dell’ immagine, a lui un grazie per essermi vicino ogni in campo lavorativo.”

Quali sono oggi i fan di Cicciolina?

“Non esiste età per i fans di Cicciolina, i miei fans sono ragazzi/ragazze e adulti di tutte le età, sempre carichi di vita, con voglia di amare e di trasgredire. Loro sono ormai inseparabili da me: sono io stessa a ricordarlo spesso nelle mie interviste, ma anche sui social e sul palco delle mie serate, dove spesso li invito per intervistarli, sono splendidamente “innamorati di me”.”

Un ricordo di Marco Pannella?

“Marco era un fantastico leader politico oltre che un grande oratore, parlava con entusiasmo per ore e ore senza leggere alcun discorso preparato, per me era, e lo sarà sempre, come un padre, un fratello e più di un amico…negli ultimi anni ci vedevamo raramente, piansi molto il giorno della sua scomparsa, quel 19 Maggio 2016…ad oggi conservo molti ricordi meravigliosi di Marco Pannella, un uomo politico carismatico e unico che ha segnato la storia della politica italiana! Vorrei che Roma gli dedicasse una via o una piazza, perché lo merita davvero!”

Cosa ti hanno lasciato le esperienze traumatiche e le beghe legali con Jeff Koons?

“Già durante la mia gravidanza ho più pianto che sorriso nel periodo in cui ero sposata con il mio ex marito J. Koons, tanti litigi non mi facevano per nulla bene, ci sono stati momenti davvero terrificanti, assurdi, che non intendo ricordare. Ad oggi non ho nessun rapporto con lui! Purtroppo, tutti i soldi che guadagnavo sono stati spesi solo per udienze e consulenze legali. Ma le battaglie legali non finirono subito…: il mio ex marito Koons promosse una causa legale per danni morali, chiedendo 6 milioni di dollari nel 2008, ma l’incarico che diedi al mio avvocato Luca Di Carlo, divenuto famoso con l’appellativo di “Avvocato del Diavolo”, ha avuto la meglio contro l’esercito degli avvocati americani, con la vittoria processuale sulla richiesta risarcitoria promossa da Koons, chiudendo così, definitivamente, la storica battaglia legale internazionale del rapimento di mio figlio negli Stati Uniti.”

A cosa stai lavorando attualmente?

“In questo momento mi sto dedicando molto all’ arte contemporanea. Prima di tutto, Fotografia e Arte, un grande binomio artistico per me, e oggi sono molto impegnata anche in splendidi servizi fotografici per i più grandi fotografi di tutto il mondo. Non potevo altro che essere anche ideatrice di fantastiche opere di arte contemporanea, surrealistiche, “Cicciolina Make Art”: una serie di opere d’arte che, con grande entusiasmo, illustrano la mia persona, la mia vita ecc., inedite ed assolutamente esclusive! Sì perché la vera opera d’arte è la vita di ognuno di noi! Le opere sono di varie dimensioni, tutte firmate da me, sotto forma di collages coloratissimi, esse denotano una sensualità ed una vitalità molto spiccate… saranno il tema centrale delle esposizioni artistiche in programma per il 2019 e oltre, tra cui, spero, anche a Roma. Se qualche gallerista fosse interessato alle mie opere d’arte potrà contattarmi, sarei disponibile come madrina nelle esposizioni artistiche a tema Arte Contemporanea per le prestigiose gallerie d’arte italiane ed estere. In questa intervista potete visionare il genere illustrativo delle mie composizioni artistiche ricche di fantasia, colori e vitalità nelle varie immagini a corredo di essa.”

Tu sei una grande giocatrice di scacchi. Chi ti ha insegnato? Chi sfideresti?

“Sono Regina, ho milioni di Cavalieri ma manca il Re al mio fianco”, ironicamente sorrido, perché l’analogia mi porta a rispondere che amo il gioco degli Scacchi, da bambina mio padre mi insegnò tutte le tecniche di questo fantastico gioco di intelligenza e di intuito, al punto che divenni più brava di lui, battendolo sempre. Esorto i Casinò e i Game Clubs ad organizzare tornei di scacchi ove chiunque potrà sfidarmi, magari anche su una scacchiera fatta di persone vere, di Uomini e Donne, chissà che alla fine non dovrò sfidare il Re che diventerà il mio Principe Azzurro?”

Sei innamorata?
“(Sorride n.d.r.)…aspetto ancora il mio principe azzurro che mi riempia di attenzioni, regali e viaggi. Tutti gli uomini sono attratti dalla mia personalità, solare, dolce e carismatica, e anche se ho avuto grandi delusioni dagli uomini per amore, ho un carattere molto positivo, mi rialzo sempre, sono molto romantica e non solo, sappiate bene che sono una eterna “fricchettona” sempre in cerca di cose belle e soprattutto molto fortunata nella vita.”

Progetti futuri?

“Vorrei tornare a fare teatro, poter realizzare un musical in stile Broadway… ma tutto italiano con la sottoscritta come protagonista, in un repertorio sulla mia vita, sui personaggi che l’hanno contraddistinta, con balli, canzoni, musiche e coreografie ideate sempre da me. Avete mai visto un musical a teatro? Sì? Quello che probabilmente non avrete mai visto è un musical a teatro totalmente dedicato a Cicciolina, e sul palcoscenico del Teatro Nazionale potrebbe accadere davvero qualcosa di straordinario… un musical, in una produzione italiana in assoluto, ispirata ai miei racconti di vita ed alle mie celeberrime canzoni. Una sfida meravigliosa, insomma. Non sono nuova nel Teatro: ricordo la mia rappresentazione teatrale a Roma, al Teatro Bagaglino in “Cicciolina Story” con gli attori Leo Gullotta e Oreste Lionello.”

Concludendo?

“Concludo dicendo che mi auspicherei un Mondo in cui ci sia tanta pace e niente più guerre e terrorismo. Pace, salute, amore e sesso a volontà! VI AMO TUTTI, cari Cicciolini e Ciccioline nel mondo…la Vostra Cicciolina Ilona Staller…Baci, Baci, Baci!!!”

Intervista rilasciata a: LF MAGAZINE Ilona Staller Cicciolina 12 Marzo 2019

 

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