“Infernet”: un grande film per una drammatica realtà

Roberto Farnesi e Marcello Iapelli hanno scritto il soggetto di quello che è il quinto titolo di una serie a tema sociale-sanitario, sull'utilizzo spesso improprio e, talvolta, pericoloso, di Internet.

Internet…questo “sconosciuto”! Chi, nell’era moderna e meccanizzata non possiede un PC? Ormai è quasi “vitale”, altrimenti sei “out”! Un buon utilizzo della rete, una profonda conoscenza del grande mondo che può aprire, sono sicuramente fondamentali per allargare i propri orizzonti o fare delle ricerche! Ma un uso smodato, scorretto, compulsivo, può portare ad una vera e propria dipendenza, conosciuta in letteratura psichiatrica con il nome originale inglese di “Internet addiction disorder”, che può condurre a delle vere e proprie patologie, e divenire pericoloso. Proprio da quì hanno preso spunto, per un brillante progetto, l’attore Roberto Farnesi e Marcello Iapelli con il film “Infernet”, già presentato all’ultima, la 71esima, Biennale di Venezia, e che andrà nelle sale cinematografiche a Febbraio 2016. Verrà, inoltre, presentato, in anteprima, il prossimo 14 Novembre a Verona.

La trama ha un bell’intreccio narrativo, dinamico, forte, crudo per certi versi…attualissimo. Tema del film la dipendenza da Internet e gli usi distorti di questo potente mezzo.  E’ la storia di quattro ragazzi, dei bulli, che ne combinano tante…dal pestaggio ad una coppia gay, al gioco d’azzardo online, all’adescamento della prostituzione…Si parla anche di cyber bullismo, di pedofilia e di prostituzione minorile con conseguente ricatto dei ricchi clienti. Di contro un bimbo (interpretato da Gianfranco Spina, egregiamente, aggiungo!) cui viene diagnosticata una leucemia all’ultimo stadio! Da quì, il cugino Sandro, appunto uno di questi teppistelli (interpretato da Leonardo Borgognoni), consapevole di aver raggiunto la “strada del non ritorno”, decide, attraverso la rete, di trovare un donatore di midollo, compatibile con il gruppo sanguigno del bimbo. Lo troverà! Dall’altra parte del mondo! Il bimbo si salverà come a simboleggiare il lato buono sia della vita che quello, anche utile, che può possedere internet!  Tutti i personaggi si incontrano, si incrociano, per ritrovarsi insieme, sul finale, che spiegherà l’intero intreccio narrativo del film.

Il film, prodotto da Michele Cali e Federica Andreoli (marito e moglie nella vita), per la regia di Giuseppe Ferlito, ha un cast di eccellenza! I quattro giovani protagonisti, per la prima volta sullo schermo, Viorel Mitu (nel ruolo di Ludovico), Leonardo Borgognoni (nel ruolo di Sandro, il cugino del bimbo malato di leucemia), Daniel Pistoni (nel ruolo di Gianluca, figlio di Giorgio, interpretato da Ricky Tognazzi) e Marco Profita (nel ruolo di Filippo).

Dicevo del cast davvero notevole: Roberto Farnesi (nel ruolo di Claudio), Remo Girone (nel ruolo di don Luciano) Ricky Tognazzi, Katia Ricciarelli, Giancarlo Giannini, Laura Adriani, Daniela Poggi, Andrea Montovoli, Massimo Olcese, Elisabetta Pellini, Giorgia Marin e, in un piccolo ruolo, Luca Capuano amico e compagno di vari set di Farnesi. Last but not least la partecipazione di due giovanissimi quanto talentuosi attori, Gianfranco Spina, un bimbo Calabrese, di notevoli capacità interpretative e la piccola Francesca Alestra, veronese, nel ruolo di Viola.

Le musiche sono di Umberto Smaila e Silvio Amato, con la partecipazione della Nazionale Cantanti.

Credo sia, questo un film da VEDERE! Non il solito soggetto strappalacrime “non-sense”, irriverente, o, diciamolo alquanto privo di significato! NO! Quì ci troviamo di fronte ad un’autentica realtà…tragica, drammatica, devastante…di cui genitori, insegnanti o chicchessia dovrebbero preoccuparsi seriamente e, almeno tentare di porre un freno! Un film verità, un valido documento su cosa possa provocare un uso smodato e poco “controllato” della rete! Un film che, per la sua importanza, dopo la programmazione nelle sale, verrà mandato in onda dalla Rai e quindi messo a disposizione delle aziende socio-sanitarie venete in formato di dvd!

 

Si ringraziano: Federica Andreoli, per il sostegno ed il materiale fotografico, Giuseppa Aloe, mamma amorevole del piccolo Gianfranco Spina per alcune foto e l’incoraggiamento.

Per il film si ringrazia per il sostegno la Regione Veneto, il Comune di Verona, le Usll e le Aziende ospedaliere del Veneto, Cielo Venezia, Msc Crociere, Specchiasol, Magrì, Fondazione Arena di Verona, Veneto Banca, Air Dolomiti, Bmw Fimauto Verona, Clinica Pederzoli e DB-bahn

 

 

Notizie dettagliate sulla piccola “promessa” del cinema, Gianfranco Spina:

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Giovanni Francesco Spina,  a soli 5 anni, viene scoperto dal grande regista Giuseppe Ferlito, Direttore artistico presso la scuola di cinema  ,”IMMAGINA” di Firenze. Attraverso il web, infatti, lo sceglie come protagonista del suo cortometraggio “PALLINE DI PANE”, senza nemmeno sapere chi fosse, o cosa il piccolo sapesse fare! Lo sguardo di Gianfrancesco così sicuro, profondo, pungente, espressivo, hanno catturato non solo l’attenzione di Ferlito, ma quella di molti altri registi. Ferlito,  è  riuscito a leggere dentro questo bambino! Oggi è  molto felice della sua scelta e continua a credere nel bambino, e non perde occasione di chiamarlo ogni volta che un suo film necessiti la figura di un minore.  Gianfrancesco ha dimostrato di valere con l’interpretazione di Samuele nel cortometraggio “Palline di Pane” . Ha fatto piangere tutta Italia e scosso le coscenze di tanti genitori, e questo corto ha un successo sempre crescente! Il cortometraggio in questione, è stato in concorso al “David di Donatello”, vetrina importantissima, che ha portato molta visibilità e lavoro a Gianfrancesco! Ma in questa sede vogliamo parlare solo dei lavori con il suo amico e regista Ferlito!  Il regista è stato premiato a Venezia come miglior artista degli ultimi anni. Infatti vince il Premio Internazionale “Grandi Artisti di Luigi Centra”, mentre a Gianfrancesco Spina viene data una menzione speciale per il ruolo interpretato!  Un vero e “piccolo Lord”, così viene definito, per la sua eleganza! Il bimbo ama i cappellini, frequenta l’accademia musicale del Direttore Agostino Graziano, in seguito, dal suo maestro Antonio Francesco Sapia, che gli insegna a suonare l’organetto…fa lezioni private di dizione. La sua passione, leggere! Ha tantissimi libri!  Frequenta regolarmente la scuola statale del suo paese, molto seguito dalla sua maestra, Maria Francesca Rapani che riesce assieme alla mamma a conciliare studio e cinema. Antonio Pistola, dirigente scolastico e suo grandissimo fan, non si preoccupa neanche più di tanto, visti i risultati ottenuti dal bimbo…promosso con il massimo dei voti!

Gianfrancesco è molto legato al regista Ferlito al di la del cinema! I due hanno instaurato un rapporto quasi di padre-figlio! Questo regista sa davvero lavorare con i bambini!  Con lui arrivano prima gi abbracci e le carezze e poi tutto il resto. Il regista dice che il piccolo non recita sul set e fa tutto sul serio senza sapere che sta recitando! A lui viene tutto molto naturale! Dalla sua scuola sono usciti attori come Roberto Farnesi e Martina Stella.

Per interpretare il ruolo del bambino malato di leucemia, a Gianfrancesco, si è resa necessaria la rasatura totale dei suoi bellissimi capelli lunghi e perfino delle sopracciglia! Gianfrancesco ha un grande sogno nel cassetto: conoscere Alessandro Siani!!!  I genitori di Gianfrancesco, raggiunti al telefono dichiarano:  “siamo molto contenti e ci godiamo questo momento meraviglioso, in cui però, Gianfrancesco, mette ancora al primo posto i suoi compagni e la scuola!”

E allora non ci resta che dire: FORZA GIANFRANCESCO!!!

 

riprese cort (6)

Liberatoria per pubblicare foto del minore concessami dalla mamma, la Signora Giuseppa Aloe

1 Commento su “Infernet”: un grande film per una drammatica realtà

  1. ianfrancesco Spina è stato da me premiato al Centra Park a Venezia al Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra,insieme al Grande Regista Giuseppe Ferlito “Beppe” che per me è stato un onore premiare questi due personaggi,Non vedo l’ora di vedere il film INFERNET pellicola sociale in cui la trama ci anticipa qualcosa,augura al Bambino di diventare un mito insieme al Regista Ferlito,i miei complimenti vivissimi ad entrambi e a tutto il Cast che si è adoperato con dedizione,ciao amici,Artista Luigi Centra Frosinone Italy

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