Intervista a Francesca Berger.

Memorialista e produttrice teatrale, a Dicembre la prima del suo spettacolo comico "Social:)Mente Pericolosa".

Francesca Berger, perfezionista e amante della vita. Intervistata dal redattore Claudio Raccagni per LF magazine, concessaci gentilmente dal magazine www.selfiemadegirl.com … ci dona la possibilità di farvi leggere il racconto di questa splendida artista

E’ vero che a breve uscirà un nuovo spettacolo?
“Lo spettacolo è nato da una mia idea, scritto a quattro mani con Salomè da Silva , la quale è anche la protagonista. Si tratta di uno spettacolo molto divertente e brillante di cui io sono anche la regista. Intervallato da canzoni molto belle interpretate da Marcello No (anche lui reciterà nello spettacolo, Ndr.). Salomè è alla sua prima opera come scrittrice teatrale, io al contrario suo, scrivo da molto più tempo. Il titolo dello spettacolo è “Social:)Mente Pericolosa”, titolo concepito da Salomè Da Silva, però l’idea della emoticon tra le due parole è stata mia.”

Scrivi anche poesie?
“Non principalmente, io nasco con un romanzo che, per mia scelta, non ha mai visto la luce. Da lì ho iniziato a scrivere memoriali, infatti sono una memorialista, ho collaborato con riviste importanti come Chi e Oggi , come giornalista ai servizi speciali e cronaca nera. Ogni tanto mi diletto a scrivere aforismi e poesie che potete trovare in qualche sito di aforismi.”

Ti piace studiare l’immagine?
“Sinceramente si, mi sono occupata di ufficio stampa in Teatro, sono molto ferrata anche sul mondo della rete, ho iniziato a scrivervi quando ancora non esisteva facebook. Il mio percorso è cominciato con il mio primo romanzo, più o meno nel periodo in cui ho sposato Helmut Berger (Novembre ’94, Ndr.), ho prodotto, promosso e collaborato con l’attuale fotoreporter Gerald Bruneau, che è stato anche il mio compagno per 5 anni. In quella circostanza io feci la mia prima intervista a Gian Maria Volontè, attore e sceneggiatore italiano, da qui ho ricominciato a scrivere.”

Ho notato questo, al di fuori del teatro, punti molto sulle caratteristiche, ti piacerebbe fare la stilista, studiare gli abiti, i particolari?
“Molto spesso mi capita, quando curo l’immagine, di dispensare consigli sull’abbigliamento e il make-up. Fa parte di una sorta di perfezionismo insito nella mia anima.”

Quando debutterà “Social:)Mente Pericolosa”?
“Speravamo di riuscire a debuttare il 5, però purtroppo non ce la faremo, così debutteremo il 12 Dicembre al Teatro Petrolini.”

E’ un’opera auto-prodotta?
“Questo è un lavoro prodotto da me e Daniele Giannella.”
Con quale spirito è nato questo spettacolo?
“Nacque tutto con la commedia “Jò e le altre”, veramente molto bella, di taglio un po’ americano spagnoleggiante che comprende sette personaggi. Questa commedia non è stata terminata perchè purtroppo mi sono ammalata, ho dovuto compiere un “percorso” molto difficile in questi anni, ma ora sto bene. Era lo stesso male che colpì Lamberto Sposini; ora ringrazio di essere qui a divertirmi e raccontare la mia vita. In quel momento mi son detta, invece di aspettare l’anno prossimo per terminarla e, dato che Salomè è attrice di teatro, perchè non creare uno spettacolo nuovo scritto a quattro mani con lei? In questi anni durante il mio “percorso” l’ho vista crescere professionalmente e tirare fuori delle qualità comiche, che non posseggono tutte le donne, è una rarità. Così le ho proposto di realizzare questo spettacolo comico assieme a Daniele Giannella.”
Com’è lavorare assieme a Salomè, la vedi più come figlia o come artista?
“Noi quando lavoriamo assieme litighiamo (ride, Ndr.), la vedo soltanto come un’artista. Io sono una donna estremamente razionale e quando sto lavorando tratto tutti allo stesso modo, per non farli sentire meno privilegiati rispetto a lei. Anche se a volte capita, trattando tutti alla stessa maniera, che dica che la tratto peggio ma non è assolutamente così.”
Lei si sente una spalla per Salomè o vede Salomè come un appoggio per lei?
“Discerno con grande serenità la Salomè figlia dall’attrice. Anche perchè non ho mai voluto facesse l’attrice, nemmeno ci pensavo. I “colpevoli” di questa sua scelta sono stati mio marito Helmut Berger e Sheila Rubin, grande casting che ora, purtroppo, non c’è più. Ho sempre voluto vedere mia figlia continuare gli studi, fare altre cose. Lei oltretutto ama tantissimo lo sport, e lo pratica egregiamente proprio come il padre, il calciatore Joao Batista da Silva che alla fine anni ’80 giocò nella Lazio. Pratica molti sport, tennis, equitazione, pallavolo, nuoto… Salomè cresceva in fretta e a soli 11 anni iniziò la carriera di attrice con uno spot televisivo, lavorò nella fiction di Insinna, recitò in vari corti molto belli di cui uno prese la nomination all’Oscar del web, l’unica attrice italiana ad averla avuta. Ha preso molti riconoscimenti nei Festival.

Un’ultima domanda: passi davanti ad uno specchio, stai camminando e intravedi una figura nota, ti volti e guardando lo specchio vedi un’immagine riflessa , tu da adolescente, questa ragazzina ti guarda, dopo tutti questi anni, cosa ti direbbe?“Hai fatto bene a fare tutto quello che hai voluto fare nella vita. Ho sormontato una grande prova, mi ha fatto capire una cosa…Sicuramente questo tempo va usato assolutamente, è un miracolo di cui non ci rendiamo conto. Questa vita per comprenderla bisogna sudarsela, io non rimpiango niente nel bene e nel male di quello che ho fatto.

Francesca è una donna straordinaria, molto solare, è stato bello e interessante parlare con lei, la ringraziamo e ci auguriamo di risentirla presto e, chissà, magari vederla proprio il giorno della Prima di “Social:)Mente Pericolosa”, che vi ricordo, andrà in scena il 12 Dicembre al Teatro Petrolini. Non mancate!

 

3 Commenti su Intervista a Francesca Berger.

  1. Francesca Berger // 5 settembre 2017 a 18:43 // Rispondi

    Gentile direttrice Loredana Filoni, ci tengo a ringraziare lei e la sua redazione, per lo spazio dedicato a me e al nostro spettacolo. Ho visitato il suo LFMAGAZINE che mi piace davvero molto. Un caro saluto a lei e al bravissimo Claudio Raccagni.

    Francesca Berger

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 5 settembre 2017 a 21:50 // Rispondi

      Grazie di cuore a lei, Francesca Berger, per il suo lavoro che, attraverso le sue parole, si comprende essere svolto con grande passione, dedizione e competenza! Sono lieta che il nostro Magazine abbia trovato il suo consenso, è frutto di molto lavoro ed amore, nonchè uno dei miei sogni che, nel tempo, si è concretizzato! Ovviamente LF nulla sarebbe senza il valido aiuto di esperti professionisti quali Claudio Raccagni, serio, puntuale, affidabile, dalle idee brillanti ed entusiasticamente collaborativo! Grazie ancora e complimenti anche a Salomè.
      Un abbraccio grande!
      Loredana Filoni

  2. Francesca Berger // 5 settembre 2017 a 22:44 // Rispondi

    Che dire: obrigada!

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