Intervista a Nancy Urzo, la scrittrice che ama mettersi alla prova.

"Saper scrivere significa saper trasmettere emozioni e sensazioni".

Nancy Urzo

E’ davvero un bel libro “Erasmus di Sangue”, il romanzo della giovane scrittrice e poetessa Nancy Urzo che – stando ad alcune indiscrezioni – starebbe già lavorando a un suo seguito.

Splendide sono poi le sue poesie, racchiuse nelle sue due sillogi “Anima nel Tempo” e “La Carezza in un Sogno”.

Nancy, perché, dopo la pubblicazione di svariate raccolte poetiche, ti sei dedicata alla stesura di un romanzo?

“Ho deciso di dedicarmi ai romanzi perché volevo mettermi alla prova e capire se ero in grado di emozionare i lettori anche tramite i romanzi.”

Che cosa ami della poetica e che cosa ami invece della narrativa?

“Della poetica amo lo stile semplice ed elegante con cui si presenta, mentre della narrativa amo il fatto che ti permette di viaggiare con l’immaginazione e di creare storie incredibili che ha dentro sempre un po’ di te e del tuo modo di scrivere.”

Che cosa significa saper scrivere?

“Saper scrivere significa saper trasmettere emozioni e sensazioni. Deve venire naturale.”

E quando si intuisce di aver scritto una bella storia?

“Si intuisce quando il lettore si sente preso dalla lettura e alla fine della lettura si ferma a riflettere sul messaggio che ha estrapolato dall’opera.”

I personaggi come nascono nella tua mente?

“Nascono in base all’epoca in cui viene sviluppata la narrazione, al tipo di storia, a come vuoi farli interagire e in che modo.”

Ti sei ispirata a qualcuno in particolare quando li hai descritti?

“Ogni personaggio da me descritto è ispirato a qualcuno che conosco oppure ho conosciuto in passato.”

Se si materializzassero davanti a te, che cosa direste loro?

“Ai personaggi del mio primo romanzo direi una sola cosa: grazie per aver reso il mio primo romanzo ancora più intenso e imprevedibile!”

 

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