Intervista a Gerardo Di Lella: “Roma Caput Musicæ 2018 – il concerto di Capodanno di Roma”.

Reduce dai successi dei concerti dedicati alla Dance anni '70, il rinomato Direttore d'Orchestra si sta già preparando per il tradizionale Concerto di Capodanno, una valida alternativa a quello viennese.

Gerardo Di Lella, un nome, una garanzia. Sembra lo slogan di uno spot pubblicitario, ma in realtà, per chi lo segue, assistere ai suoi concerti è sempre sinonimo di qualità, piacevolezza musicale, armonia di insieme.

Gerardo Di Lella, come ormai da qualche anno, anche per il Capodanno 2018 terrà il concerto “Roma Caput Musicæ” presso l’Auditorium-Parco della Musica, il 1 Gennaio 2018 alle ore 19.00. E’ divenuta una tradizione a cui non si può mancare, quella di iniziare in bellezza il nuovo anno. Quale modo migliore se non quello di ascoltare la musica che ha fatto la storia del nostro cinema! Colonne sonore che sono ormai delle pietre miliari come: “Anonimo Veneziano”, “Per un pugno di dollari”, “Amarcord”, “La dolce vita”, “You never told me”, solo per citarne alcuni. Non mancherà neppure un omaggio al maestro Luis Bacalov, il compositore di origine argentina scomparso recentemente.

71 musicisti in scena, una Grand O’rchestra, come ama definirla Di Lella, dato che la formazione ha un taglio piuttosto americano rispetto alla tipica orchestra occidentale. L’organico è stato scelto in modo da avere una vera e propria Big Band all’interno della formazione, come se assistessimo ad un concerto avente, nel contempo, due orchestre diverse sul palco, da un lato, la Big Band con la ritmica, e dall’altro lato l’orchestra classica.

Il desiderio di Gerardo Di Lella è quello di avere, un giorno, un concerto di Capodanno tutto italiano che possa diventare una valida alternativa al concerto di Capodanno di Vienna. Certo non sulla falsariga di quello austriaco, bensì contestualizzato, basato sulle colonne sonore che hanno reso celebri tantissimi film, quasi più per i componimenti che per la storia stessa.

Quindi sarà un inizio di anno davvero travolgente, un’ora e mezza in compagnia di grande musica per ‘ricaricare le batterie’ di gioia e di buon umore, essenziali per affrontare il nuovo anno.

Come sempre LF non mancherà…Non perderemmo per nessun motivo questo appuntamento speciale!

E voi, cosa aspettate ad accaparrarvi un posto in sala?

Reduce dai successi dei concerti dedicati alla Dance anni 70, già ti stai preparando per il “Roma Caput Musicæ 2018 – il concerto di Capodanno di Roma”, due mondi musicali molto lontani tra loro.

“Diciamo che è proprio del mio ruolo quello di mettermi al servizio dei vari generi musicali, mi fa piacere cimentarmi e trattare tutti gli stili con lo stesso entusiasmo e con la medesima professionalità, nel caso specifico mi occuperò di musica del cinema.”

Come ti è venuta l’idea di questo concerto e come si svolgerà?

“C’è un’ambizione molto importante dietro questo concerto, quello di avere un giorno un concerto di Capodanno tutto italiano che possa diventare una valida alternativa al concerto di Capodanno di Vienna. Ovviamente ho cercato di contestualizzarlo utilizzando la nostra musica per evitare di fare l’ennesimo concerto sulla falsariga di quello di Vienna, tra l’altro basato sulla musica classica e non di mia competenza. Io sono un arrangiatore e direttore d’orchestra di musica extra colta e ho voluto creare l’alternativa soprattutto nei contenuti, con un tipo di musica che ottemperasse due aspetti importanti secondo me, quello della popolarità e quello della qualità musicale, e con la musica del cinema si riescono a soddisfare entrambe le esigenze. Dietro l’apparente semplicità delle melodie presenti nei temi importanti del nostro cinema, si nasconde infatti quasi sempre una grossa capacità tecnica compositiva oltre a quella creativa. Questo tipo di repertorio era inoltre il compromesso migliore, la musica ideale da poter offrire sia ai romani che ai tanti turisti presenti in Italia durante le festività. Anche la fascia oraria non è stata scelta a caso, il preserale, quando a Roma, per Capodanno non vi è granché, fatte salve le sale cinematografiche aperte.”

Quali brani eseguirete….C’è qualche variazione rispetto al concerto dello scorso anno?

“Ovviamente ogni anno il programma viene rimodulato anche in modo da tenere conto degli eventi in divenire, purtroppo anche di quelli non piacevoli, ho previsto infatti un omaggio a Luis Bacalov, il compositore d’origine argentina recentemente scomparso. Con l’occasione mi fa piacere sottolineare che la principale mission di questo concerto è quella di far trascorrere al pubblico un’ora e mezza in compagnia della grande musica soprattutto per caricare le batterie di gioia e di buon umore, che ci occorrono per affrontare il nuovo anno. Non possono mancare quindi quelle colonne sonore che sono ormai delle pietre miliari come: “Anonimo Veneziano”, “Per un pugno di dollari”, “Amarcord”, “La dolce vita”, “You never told me”, solo per citarne alcuni. Ho scelto il repertorio considerando quei brani che anche se ascoltati decine di volte non stancano mai, ma anzi, ad ogni ascolto ti suscitano sempre le stesse profonde emozioni. Del resto se non ci si stanca mai di ascoltare tante volte la Quinta o la Nona di Beethoven, non vedo perché ci si dovrebbe stancare di ascoltare nuovamente  “Anonimo Veneziano”, “Il Padrino”, ecc…

Perché Grand O’rchestra? Saranno sempre 71 musicisti sul palco?

Si, i musicisti saranno sempre 71. Mi piace utilizzare il termine inglese Grand O’rchestra anche perché la mia formazione ha un taglio piuttosto americano rispetto alla tipica orchestra occidentale. Ho scelto l’organico in modo da avere una vera e propria Big Band all’interno della formazione, in pratica come se avessi nel contempo due orchestre diverse sul palco, da un lato la Big Band con la ritmica, e dall’altro lato l’orchestra classica. Utilizzo questa formazione per eseguire al meglio i pezzi di Nino Rota, ma soprattutto quelli di Piero Piccioni, che hanno un carattere molto più jazzistico.”

Per l’acquisto dei biglietti ci si può rivolgere alla biglietteria dell’Auditorium-Parco della Musica, online su Ticketone, oppure chiamando l’Ufficio Stampa la Dottoressa Paola Corrado 3394884824.

 

 

 

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