“Io ricordo Piazza Fontana” la fiction Rai per il 50esimo dalla strage alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano.

"Io ricordo" trae il titolo da un telegramma che la famiglia di Pietro Dendena, una delle vittime, inviò al Presidente della Repubblica dopo i tanti "non ricordo" dei politici italiani nel processo di Catanzaro. Nicole Fornaro e Giovanna Mezzogiorno interpretano il ruolo di Francesca, figlia di Pietro Dendena, da giovane e in età adulta.

Giovanna Mezzogiorno e Nicole Fornaro

Cinquant’anni di dolore, di ricerca della verità, di depistaggi, di processi senza colpevoli. Cinquant’anni dalla bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano: 17 morti e 88 feriti, il 12 Dicembre 1969. Una storia che Rai Fiction e Aurora tv fanno rivivere nella docu-fiction di Francesco Miccichè  “Io ricordo Piazza Fontana”, in onda Giovedì 12 Dicembre – giorno dell’anniversario – in prima serata su Rai1. Nicole Fornaro e Giovanna Mezzogiorno ad interpretare il ruolo di Francesca, figlia di Pietro Dendena, da giovane e in età adulta.

Un racconto che segue il filo della memoria di Francesca Dendena, figlia allora diciassettenne di Pietro, una delle vittime della strage: “Quel giorno – ricorda – era stato a Crema, a un funerale, era in ritardo e si era seduto per ultimo al tavolo ovale sotto il quale era nascosta la valigetta con la bomba”. È lei, che è stata anche presidente dell’Associazione dei Familiari delle Vittime di Piazza Fontana e che è scomparsa nel 2010, a ripercorrere le tappe giudiziarie, e non solo, della storia che prende vita nelle immagini della docu-fiction: il giorno dei funerali, la prima pista investigativa – quella anarchica – i processi spostati a Catanzaro e a Bari, i viaggi, le speranze, gli appelli. Fino all’ultimo dolore e all’ultima beffa: la sentenza definitiva della Corte di Cassazione nel 2005 che attribuisce la strage al gruppo eversivo neofascista di Ordine Nuovo, ma dichiara non punibili i responsabili, Freda e Ventura, in quanto già definitivamente assolti anni prima. E le parti civili devono pagare le spese processuali.

Attraverso le immagini di repertorio, i ricordi di Francesca e le interviste ai protagonisti – tra passato e presente – rivivono anche i legami umani che da cinquant’anni uniscono in modo indissolubile i familiari delle vittime, la loro solidarietà, la diffidenza verso le istituzioni, la ricerca – ostinata – della verità. Tra loro, Carlo Arnoldi, Pietro Chiesa, Matteo Dendena, Paolo Dendena, Paolo Silva.
E ci sono le testimonianze di quanti hanno incrociato la storia della strage di piazza Fontana come il magistrato Guido Salvini che ha caparbiamente continuato a cercare la verità, riaprendo l’inchiesta; l’avvocato Federico Sinicato, uno dei legali di parte civile; il Prefetto Achille Serra, allora vicecommissario che intervenne per primo dopo la strage; e Martino Siciliano, esponente di Ordine Nuovo legato a Freda e Ventura. E ancora, Bruno Vespa, Giampiero Mughini, lo storico Aldo Giannuli, e Fortunato Zinni, impiegato della Banca sopravvissuto allo scoppio della bomba.

Foto: Nick Zonna

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