Italiani e gaming online: un amore quasi decennale.

E' nell'Agosto di otto anni fa che il gioco online arrivò ufficialmente anche nel nostro Paese, diventando in breve tempo uno dei comparti di maggior successo dell'intrattenimento nazionale, oggetto di studi di settore e pellicole cinematografiche.

Il 2011 è una data che rimarrà per sempre nella storia del gaming italiano. Fu proprio ad Agosto di otto anni fa che il gioco online arrivò ufficialmente anche nel nostro Paese, diventando in breve tempo uno dei comparti di maggior successo dell’intrattenimento nazionale, oggetto di studi di settore e pellicole cinematografiche. Ripercorriamo le tappe di questa ascesa prima di analizzare la situazione attuale e ipotizzare scenari di sviluppo per il futuro.

Il primo turning point della storia del gioco sul web arriva negli anni ’90. È quello il decennio in cui i PC entrarono nelle case di milioni di italiani accompagnati da Internet, uno strumento allora all’avanguardia e in grado di offrire possibilità di connessione ancora tutte da esplorare. Pochi anni dopo nacquero anche i primi siti di gaming online.

Quello che finora era riservato agli appassionati di casinò e sale gioco “terrestri” diventò improvvisamente a disposizione di tutti. In contemporanea aumentò la sicurezza delle transazioni online e la nascita di strumenti come l’home banking, i portafogli virtuali e le carte prepagate diede la spinta decisiva a milioni di persone per avvicinarsi alle emozioni del gaming online.

Contemporaneamente si allargava l’offerta dei principali operatori. I siti che in un primo momento utilizzavano valute virtuali per discipline classiche come roulette, poker e Baccarat, iniziarono a introdurre transazioni “reali” e ad inserire nella propria offerta i giochi di abilità, gli arcade e le slot machine online.

Era questo lo stato dell’arte nel 2011, anno della legalizzazione ufficiale del gaming online in Italia. Fu subito boom. Nei sei mesi successivi al famoso “decreto di ferragosto” il fatturato del comparto toccò i 5 miliardi di euro, nonostante le licenze limitate per il betting, i giochi da tavolo e le lotterie.

L’anno seguente arrivò anche l’autorizzazione per le slot machine e per le altre discipline da casinò. Una progressiva legalizzazione che fece arrivare sul nostro mercato operatori da tutte le latitudini e che porta alla situazione attuale in cui la portata economica del settore cresce mensilmente e in cui sono decine le possibilità a disposizione degli appassionati.

Una passione che non accenna a calare neanche nei primi sei mesi di questo 2019. Rispetto al Giugno del 2018, il comparto del gaming online ha chiuso con una crescita del 12,7%. A guidare l’ascesa proprio i siti di casinò online che hanno registrato nei primi sei mesi dell’anno incassi complessivi per circa 73 milioni di euro.

A dare la spinta decisiva verso l’alto l’arrivo degli smartphone di ultima generazione che hanno sostituito i Pc come device di gioco preferito. Basti pensare che oltre il 67% del fatturato complessivo del settore è generato da utenti che accedono da dispositivi mobili, in modalità browser, cloud e interattiva e senza dover scaricare nulla.

Nonostante sia partito in ritardo rispetto a quello degli altri Paesi, per mere questioni legislative, il mercato in Italia ha recuperato in fretta il gap con i mercati internazionali più longevi. Ed è già tempo di guardare al futuro. I prossimi turning point? L’arrivo della realtà virtuale nel gaming e l’incremento delle prestazioni del gioco live, settore che integra la comodità di giocare dal proprio divano all’emozione di sfidare avversari in carne e ossa sparsi in ogni angolo del mondo.

 

 

 

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