Jalisse un fiume in piena travolge “Ora o mai più”.

Intervista ai Jalisse, tra i favoriti della trasmissione di Amadeus "Ora o mai più", che sta avendo un grande successo di ascolti.

I Jalisse stanno impazzando nella trasmissione “Ora o mai più patrocinati da Michele Zarrillo dimostrando di essere versatili, validissimi e sempre limpidi come artisti. In questa intervista ci raccontano di aver lavorato tanto in questi anni e di essere sempre se stessi senza fatica. Fiumi di parole”, a dispetto delle polemiche del passato, è una delle canzoni italiane più ascoltate all’estero.

 Bentornati Alessandra e Fabio, che effetto vi fa sentir cantare la vostra canzone ancora da tutti e dai miti della canzone che vi apprezzano?

“Finalmente….direi ; questi 21 anni sono stati cancellati; è stato come vivere un nuovo Sanremo, Fiumi di parole è rimasta nella testa di tante persone e molte persone giovani ci scoprono proprio  oggi.”

La vostra vittoria a Sanremo scatenò un putiferio di polemiche per anni, ma voi apparivate troppo indifesi e docili?

“Come potevamo combattere con ”mostri sacri” che usavano dei bazuka? Noi eravamo artisti indipendenti usavamo scudo e frecce, ma con così poco come potevamo difenderci? Lattacco è stato talmente massiccio. Gigi Vesigna  scelse di raccontarlo 8 anni dopo; si era rotto un sistema di  sessant’anni con noi, lo scrisse nel libro “Vox Populi”. Noi non volevamo dar fastidio ma far musica e basta. Non siamo stati tutelati e difesi anche se poi la canzone venne esportata in tutto il mondo. Noi vogliamo difendere la nostra cultura. La  lingua italiana in Russia si porta con le canzoni, come Mike Bongiorno l’ha portata con le sue trasmissioni in Italia, dove si parlava dialetto ancora. Noi dobbiamo difendere la cultura italiana.”

Il mondo della canzone, a volte, è fortemente competitivo, ma voi sembrate le brave persone di sempre; è difficile rimanere sé stessi e non sgomitare?

“A noi viene spontaneo non sgomitare; ognuno ha la sua voce e le sue peculiarità, non bisogna sgomitare, ognuno ha il suo spazio. All’estero c’è un’unità maggiore e un rispetto per gli artisti non dettato da una casa discografica. Con Michele Zarrillo io posso voler collaborare ma non solo per accordi di case discografiche. All’estero non esiste “io faccio successo se l’altro si ammala” è assurdo. Abbiamo valori etici. Alessandro Canino o Stefano Sani sono come noi. Abbiamo addolcito una Loredana Bertè, lei ha un’immagine sopra le righe ma è molto attenta, ci ha conosciuto, ha capito. Patty Pravo nei camerini ci ha abbracciato. L’artista imprime un tatuaggio, quella canzona ha creato un amore, un ‘epoca, una coppia a volte.”

Alessandra la tua voce pazzesca ha creato un confronto fra grandi Dive, ma nella prima puntata hai cantato in falsetto o lirico?

“Decidi tu ….però Orietta ha risposto per me, è un lirico leggero ma non lo so...su quel testo bisognava volare con la voce secondo me.”

Fabio, ad Albano non hanno mai perdonato la bellezza di Romina, ma a te quanto hanno invidiato o boicottato per la bellissima Alessandra?

“Qualcuno mi avrà invidiato, lei è bellissima ed è una donna grande e me la tengo stretta, me la son sposata infatti. Son invidiato tutt’ora. Alessandra è molto versatile e la sua grazia credo non sia solo per far musica. Alessandra è patrimonio culturale.”

Ragazzi cosa non sa il pubblico di voi di questi anni?

“La gente non sa del supermercato, della scuola, degli impegni familiari; ma sul lato artistico, purtroppo, la visibilità di tutti i progetti non c’è stata su grandi network, ma in forma radiofonica sulle radio private. Abbiamo lavorato ad un progetto artistico al Carcere di S. Vittore e su un progetto di cantautori nella scuole, con la collaborazione di Rita Levi di Montalcini, musicando i suoi saggi. Da quel lavoro con lei nacque un cd con un libro.”

Avete un che di favolistico… non avete mai pensato a qualche colonna sonora di cartoni animati tipo Walt Disney?

(Alessandra sorride) “Ho fatto doppiaggi per cartoni animati, ma se facessero la storia di un bel principe …e di una principessa….. Come colonna sonora abbiamo fatto quella di un film con Claudia Cardinale “Niente di serio” scritta di Gianni Herrera di prossima uscita.”

Alessandra, tra le grandi cantanti della giuria di “Ora o mai più” Bertè, Pravo, Bella, Berti quale senti più vicina come madre artistica, come voce?

“A livello vocale Orietta Berti; una voce pulita,  lei è fantastica, squisita, lo si poteva capire dall’amore per il  marito ….è meravigliosa strepitosa.”

 E tu Fabio fra i cantanti maschi della giuria (Zarrillo, Canzian, Masini, Leali) quale senti vicino artisticamente?

“Come padre artistico beh….. a 13 anni la prima pianola e a 14 un sintetizzatore, con quella tastiere suonavo le canzoni dei Pooh dunque assolutamente Red Canzian, io con i Pooh e con i Beatles cantavo e suonavo a 14 anni.”

Vi Ringrazio ragazzi, davvero.

“Grazie a te Antonello.”

I Jalisse, ricordiamo, sono nella playlist dell’American Airlines e nella top 100 di Billboard con l’album ‘Il Cerchio Magico del Mondo’.

dav

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