Janet De Nardis: ‘mi sento una creativa in continua evoluzione’.

Abbiamo incontrato la poliedrica artista, in occasione del 'Roma Fashion White 2016', durante il quale si è raccontata per LF Magazine.

Janet De Nardis, nata in Canada, da madre peruviana e padre italiano, bella, lo è…anche tanto! Alta, slanciata come una gazzella, simpatica! La sua, però, non è una bellezza puramente esteriore! Lei possiede anche il fascino della bellezza interiore, uno spessore culturale, un solido Curriculum che, troppe volte, in una sociatà superficiale come la nostra, non viene quasi considerato! Nel mondo dell’apparire, spesso, la cultura non conta! Ma Janet, con grinta e tenacia, ha combattuto per dimostrare che la meritocrazia è l’unico elemento che conti per fare la differenza! La differenza in lei c’è tutta! Attrice, modella, annunciatrice Rai, giornalista, grande esperta del nuovo mondo del web, è diventata anche docente universitaria oltre che consulente dei prodotti web per una grande azienda. Tra i suoi mille impegni non rinuncia mai alla sua creatura, il Roma Web Fest, di cui è direttrice artistica, giunto, quest’anno, alla quarta edizione. L’idea del Festival, nata quasi cinque anni fa, si pone sempre degli obiettivi diversi, di anno in anno, ed è anche un importante trampolino di lancio per giovani talenti.

Janet è un vulcano di nuove idee, progetti, sogni da realizzare, che sgorgano di continuo dalla sua mente. In tutto questo c’è anche spazio per i suoi affetti, gli amici, gli animali, i viaggi e lo sport…

Janet, parlaci un po’ di te….

“Sono nata in Canada, da mamma peruviana e papà italiano. La mia carriera è stata variegata, piena di tante cose…diverse tra loro, sempre nell’ambito della comunicazione ed in quello artistico. Sono venuta a Roma, a 18 anni, per studiare, e mi sono laureata in Architettura. Ho cominciato a lavorare come modella in giro per il mondo… Parigi, Londra, New York… poi sono entrata in un gruppo musicale che si chiamava “Finger Prints”. Eravamo 5 ragazze, era il periodo delle Spice girls, cantavamo tutte canzoni inedite, in inglese e spagnolo…una bella avventura. Abbiamo anche cantato ai mondiali in Giappone ed in uno spot per la Coca-Cola…è stata una esperienza molto importante e formativa per me. In quel periodo ho anche cominciato a lavorare in teatro.”

Poi…?

“Poi, nel 2003, il gruppo si è sciolto, e sono stata selezionata in un provino per i nuovi volti della Rai, attraverso il quale, sono diventata annunciatrice su Rai2. Sono stata in Rai per 7 anni. Oltre ad essere stata annunciatrice, ho lavorato come autrice, come conduttrice televisiva di alcuni programmi, in particolar modo, con l’arrivo del digitale terrestre, sul canale Rai Utile, ho lavorato come autrice e conduttrice in un programma interamente dedicato all’arte. Poi ho lavorato per Canale Italia, in un programma, tre ore di diretta, fondamentalmente dedicato all’attualità. Poi sono passata al telegiornale di Class news e Class…e da lì è iniziata un’altra parte del mio percorso artistico.”

…il mondo del web, se non erro.

“Si, mi sono appassionata al mondo del web. Quella che era una passione personale, nel 2012, mi ha fatto decidere di fondare il Web Fest, perchè ritengo che mancasse una vetrina che permettesse ai giovani talenti italiani di emergere e di mostrare le proprie competenze al di là delle conoscenze, della capacità politica o sociale, per arrivare ad una produzione, piuttosto che ad un’altra.”

 

 

Quindi per meritocrazia?

“Sì, esattamente! Il festival è nato veramente come idea indipendente, che non aveva alcuna aspirazione di diventare quello che è divenuto oggi. Nato come un bacino in cui fare una selezione di qualità per convincere le grandi produzioni a guardare ed a capire che c’è un mondo incredibile che sta crescendo. Questa cosa è stata perpetrata nel tempo…nel 2013 è iniziata la prima edizione del festival, con un riscontro da parte dei media, importantissimo. Da subito, tutti i creativi si sono sentiti riconosciuti in questo bacino e questo mi ha permesso di diventare un punto di riferimento non soltanto per loro, ma anche per tutti gli addetti del settore. Ho avuto modo di studiare sempre di più il fenomeno e, con due professori di Lettere della Sapienza, abbiamo dato vita ad un laboratorio di web serie e prodotti multimediali, il primo corso italiano di questo genere.”

Quindi ritieni che internet ci abbia migliorato la vita?

“Ritengo che sia un mezzo importantissimo che ci consente di avere una conoscenza molto più ampia, se lo si sa usare bene. Poi ognuno è artefice del proprio bene e del proprio male. Ritengo che i mezzi debbano restare tali, non hanno un’anima.”

Quale delle tue professioni ti appartiene di più?

“In realtà un po’ tutte! Io mi sento bene sia quando sono davanti che dietro la telecamera. Da poco sono stata aiuto regia della web serie per Poste italiane e per vari spot. Mi piace la parte autorale, quindi pensare, scrivere, concepire un progetto dall’inizio, mi sento una creativa in continua evoluzione e non credo che le persone possano essere inquadrate in un’unica definizione.”

Quali sono stati i momenti più difficili nella tua vita?

“Tutti i momenti di cambiamento sono stati difficili. Per me, il momento in cui dal mondo della moda sono passata a quello della musica, da quello della musica a quello della televisione, quando è finito il periodo alla Rai. Quando poi, il mondo televisivo diventava sempre più complesso, mi sono sperimentata come giornalista, ma cercavo qualcosa che fosse più vicino alla mia anima artistica. Quello è stato un periodo molto complesso che mi ha spinta a creare delle cose più importanti. E’ vero che quando hai maggiori difficoltà riesci anche ad ottenere migliori risultati. Il fatto di trovarmi di fronte ad una realtà diversa da quella che volevo per me, mi ha portata, nel tempo, a concepire il mondo che vivo oggi, i prodotti web nativi, il festival e tutto quello che ne è derivato.”

“Janet, tu portasti anche un brano a Sanremo?”

“Questa cosa appartiene al periodo iniziale della mia carriera. La casa discografica volle portare quel brano “Tanto paga papi” al festival. La cosa brutta di quella vicenda è che venne censurato… Divenne famoso più per questo in realtà.”

Fuori dal lavoro che tipo di donna sei?

“Sono una donna che ama molto viaggiare. Mi piace la creatività anche nella vita personale, quindi mi dedico alla pittura, alla scrittura, o semplicemente alla condivisione di momenti con mio marito…con le persone che amo, con gli amici…mi piace scoprire posti nuovi, amo il mondo degli animali, la natura.”

Progetti futuri?

“Ce ne sono tanti. Ma ho imparato nella vita che finchè non si possono raccontare, meglio non farlo. La cosa più imminente, che metteremo online in questi giorni, è la webserie di Poste Italiane. Una webserie che ha come protagonisti Selvaggia Lucarelli e Frank Matano. Vi hanno partecipato anche quattro gruppi creativi che sono i The Pills, La Buoncostume, I Licaoni, gli Zero.”

Hai un aneddoto da raccontarci?

“Ne ho tanti. Ricordo quando fui scelta come annunciatrice…fu molto divertente! Era il terzo provino che facevo… ma ci avevano solo detto che era per nuovi volti della Rai, non che fosse per annunciatrici…Al terzo provino, eravamo solo 4 persone, ci dissero la solita frase ‘le faremo sapere’…Così andai dai miei genitori per il week-end. Mentre ero in autostrada mi squillò il cellulare e non sapevo chi fosse…una voce maschile mi disse: ‘sono Marano…lei avrà capito per quale ragione la chiamo!’ Ed io risposi: ‘Marano chi?’ Lui, tutto piccato: ‘…d’ora in poi si ricorderà di me, dato che è stata selezionata come annunciatrice di Rai2’. Io dovetti parcheggiare per non fare il botto…Mi venne da ridere, perchè non avevo capito nulla!”

Hai dei rimpianti?

“No. Ho colto le occasioni giuste che facevano per me. Forse, mi sarebbe piaciuto viaggiare ancora di più, ma dovendo lavorare è complicato.”

Concludendo?

“Spero che la vita continui ad essere una infinita scoperta.”

 

 

 

 

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