Jazz, la prima bambola trans.

La bambola Jazz è alta 45 centimetri e priva di attributi

Ha ‘debuttato’ in società, Sabato scorso negli USA, la prima bambola transgender ispirata alla teenager americana trasformata in simbolo della lotta per il diritto all’identità sessuale. Jazz è il nome della bambola, Jazz Jennings quello della teen ager. La Jennings, 16 anni, ha sempre sognato una bambola a sua immagine e somiglianza. Nel 2007 fu la persona più giovane al mondo a dichiararsi transgender, e divenne una celebrità grazie al reality ‘I am Jazz’, in cui raccontava la sua vita di bambina in un corpo di maschio. Ora la Tonner Doll, specializzata in giochi da collezione, l’ha accontentata, presentando alla fiera del giocattolo di New York che ha aperto il 18 Febbraio, “Jazz”, prima bambola trans a lei ispirata.

Un giocattolo che si aggiunge alla lunga fila di bambole che qualcuno definisce ‘politicamente corrette’, ma che semplicemente rappresentano sempre più la realtà. Jazz arriva dopo le Fashionistas, le Barbie con le curve, lanciate l’anno scorso da Mattel, le bambole disabili della britannica Makies. E ancora, dopo le tante versioni “etniche” dell’American Girl, la bambola made in Usa dalle infinite sfumature per renderla simile alle bimbe che la possiedono, e che quest’anno lancia, come “bambola del 2017”, l’afroamericana Gabriela.

Insomma sembra proprio che ormai le ‘classiche’ Barbie a cui, da ragazzine, ci divertivamo a cambiare l’abito o l’acconciatura,  e magari a far ‘sposare’ con Ken e metter su famiglia, non ‘bastino’ più.

I vari Cicciobello, o i giochi convenzionali sono fuori moda. Se la realtà circostante è varia e variegata, come giusto che sia, ecco che anche le industrie dei ‘balocchi’ si adeguano. Con tutto il rispetto del caso, ritengo che i bambini debbano conoscere le realtà attorno a loro, perchè non è celando che si ottiene un sano sviluppo fisico e mentale, d’altro canto penso anche che per tutto debba esistere un senso della misura…Credete che mutando, a mo’ di allegro chirurgo, i connotati alle bambole, che in quanto tali, a quello servono…a far divertire i bambini, la loro psiche ne tragga davvero giovamento, o che siano maggiormente predisposti alla tolleranza? Non sono psicologa nè terapeuta, e certo il gioco insegna le regole sociali, ma non so fino a che punto una bambola sia in grado di ampliare gli orizzonti e portare messaggi d’inclusione…forse, più di ‘confusione’, ma sbaglierò e certo non sta a me puntualizzare la questione.

Jazz, comunque, non ha precedenti, se si esclude Gay Bob, il bambolotto con tanto di orecchini e attributo maschile realizzato nel 1977, al centro di polemiche così furiose da rimanere un oggetto da collezione, proprio come il Ken con gli orecchini del 1992.

Certo è che nell’America di Trump, sempre più divisa, la sua apparizione ha già un significato politico! Secondo il Washington Post, la Casa Bianca intende abbandonare la linea Obama che consentiva agli studenti trans di usare, a scuola, il bagno che sentono più affine.

Poi, per carità, per ora Jazz è solo un esperimento: il tempo deciderà.

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Jazz Jennings

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