Katy G: l’autismo come non lo avete mai letto prima.

"N° 5 non è né un profumo né un mambo" è il nuovo libro della scrittrice romana Katiuscia Girolametti, totalmente autobiografico dove, per mezzo di un approccio diretto, semplice, crudo e senza mezze misure, narra il suo quotidiano mondo: quello che ruota inarrestabile intorno a suo figlio Daniele.

Cuore di mamma. La donna che amiamo di più nella vita! Amorevole, sin dai nostri primi vagiti, affettuosa… Con il suo caldo abbraccio è la persona di cui percepiamo l’odore a partire dai primi istanti della nostra esistenza, che ‘sa di buono’ e resta indelebilmente impresso nel nostro cuore. Le mamme, ma anche i papà ad onor del vero, si getterebbero nel fuoco per i propri figli pur di vederli felici, sereni, in salute…La salute! Da piccola, perlomeno io, non comprendevo molto il senso di questo termine quando, in occasione dei compleanni, me ne auguravano tanta…Solo crescendo se ne capisce il senso, il valore, la ricchezza. La salute è il bene più prezioso, che quando la abbiamo, si dà quasi per scontata….Ho conosciuto una mamma speciale, non che le altre non lo siano, ma lei ha una marcia in più, un entusiasmo ed una forza che la rendono al pari di una wonder woman agli occhi dei propri figli… Daniele e Manuel, 8 e 6 anni, belli come il sole, radiosi, complici, compagni di giochi, e poi ci sono fantastici racconti, molti dei quali, inventati proprio dalla loro immensa e bellissima mamma: Katiuscia Girolametti, in arte Katy G. Sì perchè questa super mamma, oltre ad essere genitrice, moglie, amica, compagna di imprese, è anche scrittrice. La sua ultima uscita editoriale , “N5 non è né un profumo né un mambo”, non vi tragga in inganno… non racconta nè di profumi, nè di attrici che si coricavano esclusivamente con due gocce di esso, nè di balli caraibici…Più semplicemente, si racconta, in maniera semi seria, una tematica molto importante e delicata: l’autismo. Già…Proprio Daniele, il figlio maggiore di Katy, ne è affetto, ma questo non fa certo di lui un “diverso” o un “figlio di un Dio minore”….Daniele è speciale, allegro, vivace come la sua età vuole che sia ed anzi, dotato di una maggiore capacità in determinati settori…del resto ogni individuo affetto da autismo è unico ed irripetibile.

“Gli autistici sono super-intelligenti. Gli autistici non capiscono nulla. Un bambino autistico non può parlare e non può frequentare una scuola pubblica. Se un bambino a due anni non parla allora ha un ‘autismo lieve’. L’autismo è contagioso. L’autismo è ereditario. Una persona autistica è pericolosa….” Queste sono solo alcune delle tante inesattezze, i luoghi comuni e le vere e proprie sciocchezze sul Disturbo Autistico. Ma non sta certo a me giudicare od esprimere “sentenze”.

Mi piace aver potuto chiacchierare, attraverso questa intervista, con Katiuscia sulla sua vita da mamma e scrittrice, sul suo spessore umano condito di amore totale e coraggio. Una mamma che tratta da pari i suoi figli, rendendoli partecipi di ogni istante della sua vita.

“N.5 non é né un profumo né un mambo”, è un libro appassionante, che vi trasporterá all’interno di un mondo fatto di poesia e bellezza. Di emozioni e meraviglia, senza darvi la possibilità di riprendere fiato. Righe che intrecciano il cuore di una madre alla forza del cielo e la grandezza del mare.
Katiuscia scrive per immagini. La sensazione che si avverte, dopo aver letto i suoi racconti, è di aver vissuto con lei ore, minuti, attimi. Parole che accarezzano, che accompagnano nei sogni e riportano prepotentemente nella realtà. La bellezza di questo libro è nella sua fragilità che altro non è che la sua forza.
Il coraggio che si incastra faticosamente con gli ostacoli della vita, ma che non smette di trovare la forza per rinascere. In questo libro non si parla di disabilitá o almeno, non nel modo in cui siamo abituati a leggerla. Questo testo trova ironia dove ci si aspetterebbe una lacrima. Sorrisi dolci dove ci si aspetterebbe rabbia. Vi invitiamo a leggerlo per aiutarvi in quei momenti di debolezza, nei quali ci si sente soli e si ha voglia di arrendersi, ma anche per comprendere che sovente, quelli che noi riteniamo problemi insormontabili, sono in realtà solo facezie.
Buona lettura!

Chi è Katy G?
“Katyg è una scrittrice errante, mamma, moglie, amica e figlia; sono composta a strisce di sensibilità e mancanze, sono una casa costruita in campagna, sono brezza di mare, sono gatto, iena e leone ma sono anche formica, terra e sole, nel peggiore dei casi divento tempesta, violino e grancassa. Sono parole intrecciate ad una vita che ha solo voglia di raccontare. Sono io in ogni forma imperfetta.”

Ci racconti dell’uscita di questo terzo libro e del titolo, “N5 non è né un profumo né un mambo” in cui, piuttosto ironicamente, affronta una tematica seria e delicata…
“Inutile dire che Numero 5 è il mio pupillo è il mio lato razionale, la mia verità, il mio quotidiano; narro della disabilità di Daniele, figlio maggiore autistico di 8 anni, ma in realtà racconto come noi, io in prima persona, e familiari, viviamo passo passo la scoperta della disabilità; la normalità che manca, la vita che cambia, si evolve e cresce alla scoperta di un mondo meravigliosamente speciale. Per quanto concerne la scela del titolo…bisogna leggere il libro per capirlo.” 😉

Cos’è la ‘diversità’….quella negli occhi di coloro che vivono fuori dal vostro nucleo familiare?
“Ci tengo a precisare che sono una divoratrice di libri, adoro i generi biografici, storici, letteratura straniera, in particolar modo adoro gli autori orientali. Dopo la nascita di Daniele mi sono avvicinata molto ai testi narranti disabilità, ogni libro che leggevo mi lasciava un senso di vuoto, tristezza… Veniva sempre ritratta l’immagine di un malato triste ed io restavo con l’amaro in bocca perché nessuno ha mai descritto quanto sia bello essere diversi, certo ha le sue difficoltà, ma la maggior parte vengono proprio dalla non inclusione di una società che ancora fatica a comprendere l’esistenza del diverso. Io credo che la diversità sia per gli altri un qualcosa da scoprire.”

Daniele e Manuel che bambini sono? 
“Complici, ribelli e pieni d’amore.”

Come trascorre le giornate assieme a loro….so, con molta fantasia ed allegria…
“Le nostre giornate sono piene di imprevisti, come tutte le famiglie italiane ci adeguiamo a ritmi di scuola, compleanni e racconti lunghi di parole non dette, siamo dei sognatori e ci raccontiamo ogni giorno un futuro diverso.”

Cosa vorrebbe dire a quei genitori che similmente a lei, vivono questa situazione?
“NON MOLLATE MAI.”

E la scuola, in tutto questo, che ruolo svolge?
“La scuola è un tasto dolente, purtroppo le istituzioni hanno leggi antiche e per quanto spesso ci capitino insegnanti umane e disponibili, si ritrovano spesso con le mani legate perché lo Stato non aiuta con le sue leggi rigide, non inclusive, piene di carenze a partire proprio dalle ore di sostegno e queste povere maestre, che arrivano a Gennaio e ancora non hanno un bambino assegnato, non hanno progetti utili, non hanno mezzi e, molto spesso, non hanno proprio la formazione per stare in classe con un disabile… È un vero schifo!”

C’è qualcosa, a riguardo, che vorrebbe chiedere alle istituzioni?
“AGGIORNATEVI!!!”

La vecchia “Olivetti” di paterna memoria è ancora un apprezzabile cimelio o se ne è disfatta?
“Assolutamente, la conservo gelosamente in casa.”

Che estate sarà questa per voi…? Vacanze?
“I miei ragazzi adorano il mare e appena possiamo, anche durante la settimana, scappiamo qualche ora. Ahimè vacanze già terminate, abbiamo letteralmente approfittato dell’open-tour di Numero 5 in Salento per passare una settimana nella paradisiaca Torre Lapillo.”

Progetti futuri?
“Nell’immediato futuro mi spetta una tournée ricca, la prossima data sarà il 25 Agosto alla Feltrinelli di Macerata, in più porto avanti una rubrica a quattro mani con Francesca Romano food-blogger di Giallo Zafferano dove ci occupiamo di cucina e patologie, una cosa nuova che ha preso molto il pubblico. Ogni settimana parliamo di argomenti diversi, ci trovate sul mio blog: katyg.altervista.org sezione “D come disabilità D come diabete D perché mi prendo cura Di te”

Una mattina si vorrebbe svegliare e….?
“Se rispondo essere ricca sembra brutto vero?”

Concludendo?
“Comprate “N°5 Non è né un profumo né un mambo” 😁

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