Koefia Altaroma 2020: “La Petite Robe Blanche, un sogno in bianco”.

40 tubini bianchi tra splendide statue di età classica in esposizione alla facoltà di Lettere de La Sapienza, hanno aperto, ieri, gli eventi dedicati ad Altaroma.

Apertura “in bianco” per Altaroma che inaugura la sua kermesse con la mostra dell’Accademia Koefia all’Università La Sapienza, facoltà di Lettere e Filosofia, intitolata “La Petite robe blanche”.

In realtà, fu il little black dress, o petite robe noir, a conquistare la copertina di Vogue nel 1926. Era l’abito simbolo di Coco Chanel uno dei capi più amati del XX secolo. Ma a renderlo desiderato da tutte sarà quello nero di Givenchy indossato da Audrey Hepburn nel film “Colazione da Tiffany” diretto da Blake Edwards (1961).

Gli allievi dell’Accademia Koefia, in collaborazione con gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Moda e del Costume dell’Università La Sapienza di Roma, hanno immaginato un dialogo tra la petite robe blanche e non noir, e i calchi di gesso, copie tratte delle numerose statue originali dell’età classica, presenti nella Gipsoteca della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza.

La mostra “La petite robe blanche: un sogno in Bianco”, mette in scena 40 tubini bianchi, allestiti sui tradizionali busti sartoriali, a relazionarsi con le opere del Museo di Arte Classica che, dal 1892, ha riunito una collezione di 1200 calchi che ripercorrono l’evoluzione della scultura antica greca e romana: un lavoro frutto dell’esercizio didattico del programma del secondo anno del Corso Triennale Bachelor in Fashion Design. I 40 abiti bianchi danno vita ad una narrazione tessile che racconta le infinite evoluzioni possibili intorno a una forma semplice come quella del tubino. Ogni studente ha riletto il tubino. Un esercizio di stile che ha visto impegnati gli allievi nell’applicazione delle tappe fondamentali della modellistica e della confezione di alta moda che, con le sue complesse costruzioni, ripercorre la storia della moda nelle sue forme e tendenze, negli accenni di stile impero, negli appunti di romanticismo e nelle volute barocche, fino al modernismo degli anni ’50, e ai nostri giorni. Il bianco diventa struttura architettonica e ci immerge “nel silenzio”, come diceva Gianfranco Ferrè quando parlava delle sue iconiche camicie.

Gli studenti del II° anno:
@Baldassarre Laura, Battelli Chiara, Caponera Gaia, Carloni Dorotea, Casciano Noemi, Castrichella Alessandra, Cornelio Adele, Costalunga Ludovica, D’aurizio Francesca Serena, De Gregori Giorgia, Denni Giorgia, Di Rico Graziana, Fantino Anna, Gagliardi Eleonora, Gavita Eleonora, Iennarella Giuseppe, Isoldi Aurora, Ivanova Evgenija, Lechiara Marika, Maddalena Laura, Maino Andrea Fernandez, Maltinti Margherita, Mason Natalie, Mercado Carolina, Mereu Sara, Minnucci Stefano, Mirra Serena, Oleandro Concetta Federica, Riccobono Camilla, Rotolo Lodovico, Santomo Vinicio, Sartucci Giulia, Sirianni Graziella, Somma Alessandra Gioia, Spaccini Dalila, Sparascio Chiara, Spezzi Carolina, Torge Ludovica, Valentini Giordana, Venturini Valeria, Vicere’ Marta, Wang Zhe, Zanella Denise.

La mostra sarà aperta al pubblico:
Giovedì 23 Gennaio dalle ore 11.00 alle 17.00
Venerdì 24 Gennaio dalle 10.00 alle 17.00
Sabato 25 Gennaio dalle 10.00 alle 13.00

Foto: Augusto Frascatani

 

 

 

 

 

 

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