La battaglia dei sessi.

Presentato in anteprima alla stampa il film che uscirà nelle sale il 19 Ottobre, delicato, intenso, che ripercorre la famosa partita di Tennis tra la campionessa Billie Jean King e il pluricampione di tennis Bobby Riggs, interpretati in modo magistrale da Emma Stone e Steve Carell.

Donne e uomini sono uguali in ogni aspetto, in ogni luogo essi agiscano, e le istituzioni sociali (sport compreso) hanno l’obbligo morale di rispettarlo. Purtroppo, ed è anche normale che sia così, la storia ci insegna che prima di qualsiasi grande conquista c’è la lotta, talvolta lunga ed estenuante, condotta da piccole militanze che diventano sempre più numerose, e quando si parla di tennis è impossibile non tornare con la mente al 1973, un anno decisivo: sulla scia dei movimenti femministi dell’epoca, Billie Jean King sfida l’ex campione Bobby Riggs in un match simbolico, battendo l’avversario in tre set. L’evento fu seguito da novanta milioni di spettatori ed ebbe una tale risonanza mediatica da provocare parecchi scossoni al sistema tradizionalista del Paese. La celebre “Battaglia dei sessi” dà il titolo al film diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, coppia di registi che ha firmato “Little Miss Sunshine” e “Ruby Sparks”, e sceneggiato da Simon Beaufoy (Full Monty, The Millionaire, 127 Ore), un prodotto dalla confezione indipendente ma con esiti e intenzioni da cinema mainstream nel rispetto della classica narrazione hollywoodiana. Perché niente, oltre la cronaca degli eventi e l’approfondimento sentimentale sui due protagonisti, sembra suggerire una messa in discussione dei fatti: semplicemente ci si limita a mostrarli in sequenza, alternando registri comici e drammatici (ben orchestrati da Dayton e Faris) lasciando che il gioco e lo spettacolo melò prevalgano sul resto. E questo non sminuisce affatto il lavoro di chi davanti la macchina da presa dimostra ancora una volta sacrificio e dedizione, a partire da Emma Stone che mette su muscoli e un ottimo studio del personaggio – le movenze, il look, la voce sono gli stessi di Billie Jean King – e Steve Carrell, goliardico maschilista per cui tifare, nonostante tutto.

È evidente che dopo le recenti elezioni presidenziali americane e le polemiche avanzate da spiccate personalità di Hollywood, il dibattito sulla parità dei sessi è più che mai vivo, e il film di Dayton e Faris si inserisce perfettamente in questo filone tematico senza guizzi né personali interpretazioni del tema. Lo fa attraverso un invito a recuperare la memoria dello sport come vera letteratura delle imprese, qui le gesta di una donna che in gonnella, su un campo da tennis, sconfisse il rivale maschilista e un nemico interiore (la paura di accettare se stessa e la sua sessualità).

Presenti alla proiezione molti personaggi dello spettacolo. Da evidenziare i registi Jonathan Dayton e Valerie Faris, madrina della serata è stata Imma Battaglia accompagnata da Eva Grimaldi. Particolare attenzione è stata riservata a Vincenzo Bocciarelli che domani presenterà il “Gran Galà del Cinema” al Principato di Monaco e presto sarà nelle sale il suo ultimo film “Mission Impossibile”, tra gli altri si sono distinti Lunetta Savino, Beppe Convertini e Le Divette.

Foto: Luigi Giordani

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