“La Befana vien di notte”.

L’attrice romana appare in un doppio ruolo ne “La Befana vien di notte”, che dal 27 Dicembre proverà a tener testa a “Il ritorno di Mary Poppins”.

In Italia si fanno solamente commedie, film drammatici, storie di camera e cucina e qualche sporadico thriller. Quante volte abbiamo sentito dire una cosa del genere? Tante, e, ahimè, spesso a ragione. Perché il cinema di genere, squisito patrimonio di un nostro passato non troppo remoto, in Italia si fa poco. E meno male che esistono Marco e Antonio Manetti, e non solo loro. Anche Michele Soavi è un regista che il genere lo abbraccia volentieri, come dimostra “La Befana vien di notte”, che lui non identifica affatto con un fantasy, e attenzione a dirglielo!

In uscita il 27 Dicembre, “La Befana vien di notte” ha il privilegio di affidarsi a Paola Cortellesi, che interpreta una maestra elementare che di notte si trasforma nella vecchietta con la scopa, e a Stefano Fresi, che fa invece la parte del cattivo di turno, un bambinone cresciuto di nome Mr. Johnny. Veri protagonisti del family-movie che mescola il fantastico con il realismo sono però i bambini, 7 compagni di classe che sembrano usciti un po’ da un film USA anni ’80 e un po’ da “Stranger Things”. Le citazioni cinefile abbondano, da “Stand By Me”, “Ricordo di un’estate” a “Ritorno al futuro”, da “Willie Wonka” a “Toys”, da John Hughes a Chris Columbus a Steven Spielberg. Ma l’ambientazione – Castelrotto, Caldaro, Merano e l’Alpe di Siusi, giacché la Film Commission Sud Tirolo e Alto Adige ha contribuito a finanziare il film – è italianissima, così come il cast. E…a proposito di cose strane… qui ne accadono eccome.

“La Befana vien di notte” è stato appena presentato alla stampa: “La cosa bella è stata poter fare un film dedicato ai ragazzi, dedicato ai bambini. Spesso, da tanti anni, arrivano dagli Stati Uniti, è bello che noi in Italia abbiamo potuto fare un film di genere dedicato a loro” – ci ha detto la Cortellesi.

Questa Befana non sopporta la celebrità di Babbo Natale, invidia la sua comoda slitta, ma è una donna autonoma ed emancipata: “E’ una donna emancipata.. beh, avrà imparato qualcosa in tutti i secoli che ha vissuto insomma” (ride Cortellesi n.d.r.) “Insomma, è a suo modo una donna moderna, pur essendo un’immortale di quasi 500 anni”.

Secondo l’attrice da oggi in poi essere chiamate Befane sarà solo un vanto: “Sei una Befana? Grazie. Perché la Befana è tante cose, è una donna che si dà da fare come tutte le donne, come tutte le donne può vivere una doppia vita, e quindi essere tante donne, come tutte le donne sono… E quindi sei una Befana forse vuol dire sei una gran donna”.

Cortellesi ha una figlia di sei anni, che rischia di essere confusa da questo doppio ruolo della mamma:

“Per lei sono un’attrice che ha interpretato un personaggio realmente esistente. Speriamo le piaccia il film, questa è la cosa che ci diciamo”.

 

Foto: Luigi Giordani

1 Commento su “La Befana vien di notte”.

  1. Loredana, ti sei superata, sppena hai ricevuto le foto immediatamente hai scritto l’articoko. Un applauso grandioso

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