“La Contessa di Lecce”…

...è il titolo del romanzo d'esordio, di Liliana D'Arpe, sensibile e fine scrittrice Pugliese!

Cercando qua e la l’ispirazione per sempre nuovi ed originali spunti da dedicare a voi lettori di LF, mi sono soffermata su una pagina di Facebook, molto interessante, che mi ha attratta subito…molto “femminile”: “La Contessa di Lecce”. Nome che dà anche il titolo al romanzo d’esordio di Liliana D’Arpe. Originaria di una terra baciata da un mare cristallino, dal sole, ricca di una natura ancora incontaminata, terra di antiche tradizioni, di leggende, e dotata di una squisita cucina dai sapori mediterranei: la Puglia! Esattamente Lecce! In questa città barocca del Salento, tra le sue viuzze del centro storico è ambientata la vicenda del romanzo. Un affresco tutto al femminile, un “viaggio” attraverso la storia di varie generazioni di donne, alcune, realmente esistite. La cosa che rende Liliana originale, profonda ed amabile è lo scrivere di donne con un autentico cuore da donna! Narrare di sentimenti veri senza divenire “stucchevole”.

Le storie dei singoli personaggi femminili si intrecciano “genuinamente” a quelli maschili fino a giungere alle radici, alla storia antica di Lecce con la misteriosa figura della Contessa, della quale, non sta certo a noi, svelare la reale identità.

Liliana D’Arpe oltre ad essere una donna di singolare “delicatezza” e cordialità, risulta una scrittrice sensibile e di talento! Siamo, quindi, ben lieti che abbia in “cantiere” un suo secondo romanzo!

 

” Parlaci un pochino di te? ”

” Sono una persona entusiasta della vita, aperta e allegra e con le sue parentesi di tristezza, certo, ma con sempre tanta voglia di rimettersi in gioco. Scrivo perchè non riesco a tenere dentro di me le emozioni che hanno spesso impellente bisogno di essere espresse.”

” Vivi e sei nata in una città meravigliosa…Lecce!”

“Conosco e amo profondamente la mia città, caldo groviglio di vicoli, umanità e secoli d’arte e di storia. Non quella eclatante dei grandi nomi, ma quella dei piccoli, sconosciuti scalpellini che hanno ricamato sulla duttile pietra leccese contorte meraviglie immortali. Amo le voci popolari che ancora echeggiano nelle corti nascoste e i profumi gastronomici delle tradizioni che esalano dai bassi con le volte a stella.”

” Sei stata cantante di musica leggera a soli 10 anni, ed interprete di musica folk…. ”

” I miei genitori e le suore dell’istituto che ho frequentato fino al diploma, hanno scoperto presto che nelle mie vene scorreva un delizioso fuoco artistico. Sono stata la voce femminile dei mitici veglioni degli anni ’70, poi ho fatto parte di numerosi gruppi musicali della provincia di Lecce, incidendo più di venti raccolte di musica folk, distribuite in tutto il sud Italia.”

” Hai anche portato in scena tre commedie musicali! Ce ne parli?”

” Ho trasferito nel teatro il mio amore per la musica coniugando la voglia di scrivere, e ho portato in scena con la mia Compagnia “Il Saraceno” tre parodie musicali in vernacolo, sulla falsa riga dei notissimi successi televisivi del Quartetto Cetra degli anni ’60: “Pompeu e Cuncetta” , “Il dott. Gechilli e Mister Haidi” e “Il conte di Montesardo”.

La mia ultima commedia è un excursus sulla storia della mia città: “Quandu nasciu Lecce” che ripercorre in sei quadri 2000 anni, dalla fondazione dei Cretesi alla dominazione borbonica. Io credo fermamente si possa fare cultura anche somministrandola in ilari pillole, per arrivare ad un pubblico eterogeneo e non di nicchia.”

” Arriviamo al tuo primo romanzo, “La Contessa di Lecce”…come sei giunta fin quì?”

“Passo dopo passo, il desiderio di mettermi sempre in gioco, mi ha portato a voler raccontare, tra le pagine di un romanzo, un po’ di quello che sono, tanto del cuore della mia città e contemporaneamente rendere merito ad un personaggio femminile leccese che ho trovato irresistibilmente moderno. Ho scoperto presto che le parole, le frasi, i capitoli erano dentro di me, non dovevo inventarli, né pensarci troppo. Venivano fuori sulla carta come se avessero un prepotente desiderio di liberarsi.”

” Le figure femminili, quì, predominanti sono realmente esistite?”

” La mia protagonista è Maria d’Enghien, nata alla fine del 300, contessa di Lecce, principessa di Taranto e poi regina del regno di Napoli. Moglie innamorata, madre dolcissima, ma soprattutto indomabile guerriera, capace di presentarsi sugli spalti del suo castello vestita di un’argentea armatura per sgominare, con la sua sola apparizione, un intero esercito. Il mio romanzo, “La contessa di Lecce” Lupo editore, è ambientato al presente e i personaggi femminili di più generazioni, hanno in comune tra loro il coraggio, l’attaccamento alla famiglia e un incontenibile senso di giustizia e scoprono presto di avere come deus ex machina proprio Maria d’Enghien, che ha vissuto tra le mura del loro palazzo e che le aiuterà a venir fuori da difficili e intricate vicende. Il libro è un insolito misto di avventura, storia, fantasy e sentimenti.”

” Hai in cantiere un secondo romanzo o questo è stato solo una parentesi?”

” Ho già iniziato a scrivere un seguito per le mie protagoniste che sono diventate, con mia grande sorpresa, figure familiari e amiche per le mie lettrici.

Il susseguirsi di tristi eventi nella mia famiglia mi hanno impedito ad oggi di portarlo a termine. Ma prometto di trovare presto l’entusiasmo e la vena per terminarlo e mandarlo in stampa.”

” Vuoi aggiungere qualcosa?”

” Un grazie a te, che così spontaneamente hai voluto questa nostra chiacchierata, e un arrivederci sulla mia pagina di facebook che porta il nome della mia Contessa di Lecce.”

 

 

 

 

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