La Gran Bretagna…è “fuori”!

Il popolo britannico ha preso una decisione importante, una strada “nuova”…Dopo 43 anni è uscita dall’Unione Europea! Gli inglesi certificano così la fine del Vecchio Continente come lo abbiamo conosciuto finora, di una unione europea troppo “timida”, atta a rimandare sovente decisioni fondamentali! Intanto la borsa è scesa a -11,7 %!!!

Il fronte del “Leave” è stato guidato da un conservatore, l’ex sindaco di Londra Boris Johnson. Con lui anche Michael Gove, ministro della Giustizia, altri 4 membri del governo Cameron, alcuni esponenti dei Tory e alcuni deputati laburisti. Tra i partiti a favore della Brexit, piccole formazioni radicali e, soprattutto, l’Ukip di Nigel Farage. I sostenitori dell’uscita ritengono che l’Ue imponga troppe norme, soprattutto a livello commerciale e di affari, e che stia frenando lo sviluppo del Regno Unito. Vorrebbero recuperare i pezzi di sovranità ceduti all’Europa, avere più libertà nella scrittura delle leggi, poter gestire liberamente l’immigrazione e frenare la libera circolazione per impedire che troppe persone (anche della stessa Ue) arrivino nel Paese.

David Cameron ha detto, intanto, che si dimetterà e che il Regno Unito avrà un nuovo primo ministro entro il congresso dei Conservatori previsto per Ottobre: “solo un nuovo primo ministro può avere la forza e la legittimità di condurre i negoziati con l’UE” – ha dichiarato Cameron.

Senza elencare per esteso tutte le conseguenze di questa decisione, probabilmente i cittadini britannici dovranno richiedere il visto per viaggiare nell’Europa continentale, ci sarà la caduta libera della sterlina a cui conseguirà un potere d’acquisto ridotto, la delocalizzazione di molte attività, in particolare quelle delle grandi banche che operano nella city, le pensioni degli espatriati si scioglieranno come neve al sole a causa del forte deprezzamento della sterlina, sarà necessario un permesso di lavoro, come per tutti gli extracomunitari…

L’inghilterra ha sempre guardato all’America, rinomate le battute tra De Gaulle e Churcill…il primo rimproverava a Churcill appunto, di pensare troppo “oltreoceano”!

Intanto stamane una serie di umori diffusi in ciascuno di noi…un rischio che tutto questo possa indurre altre nazioni ad un referendum per uscire dall’unione.

Questa Europa è rimasta troppo tempo a guardare, occorre che esca da questo “status quo” in cui si è annidata da troppo tempo. Meglio, di certo, rafforzare le nostre unioni per affrontare i temi dell’immigrazione, della disoccupazione giovanile…che non uscirne! Non si risolvono i problemi semplicemente “uscendo” o “restando”. E’ comunque un processo lungo…non un funerale dell’Europa. Occorre, comunque, difendere gli interessi del resto d’Europa. Il processo di negoziazione tra la UE e la Gran Bretagna deve iniziare subito! Non possono esserci zone grigie…

L’Europa certo si è impoverita…ci saranno conseguenze…E’ comunque il risultato di un malcontento generale, di un malgoverno che dura, ormai, da troppo tempo. Si pensa che ciascuno possa governare da solo!

L’Inghilterra isola d’Europa, geograficamente parlando, resterà anche “un’isola” economica?

 

 

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