La lunga notte.

Ho acceso una candela bianca, tutto intorno è già penombra. Oggi è il giorno più corto dell’anno, la sua notte sembrerà senza fine e l’inverno astronomico inizierà alle 16.28.

Amo questo periodo, il momento della ‘messa a dimora’ dei sentimenti, delle sensazioni ed emozioni catturate e vissute durante l’anno che sta per finire, di raccogliere le ‘messi’ e conservarle, preparare il terreno e seminare affinché il nuovo anno ci possa portare quei frutti che attendiamo con impazienza.

Da qui inizia per tutti una sorta di viaggio spirituale che la natura intorno a noi – spoglia e gelida – (almeno a queste latitudini) ci ispira, la ricerca e l’attesa di una piccola scintilla di luce che possa rischiarare il buio di queste giornate, l’accettazione di questa oscurità che possiamo vivere come il ritorno nel grembo della Madre Terra. E’ il momento dell’introspezione, della concentrazione sul nostro vissuto, sulle nostre anime, della ricerca di armonia dentro e fuori di noi. Si dice che proprio negli attimi più oscuri della nostra esistenza, quando crediamo che tutto sia perduto, quando il buio è così fitto che non riusciamo a distinguere niente di ciò che ci circonda e ci impedisce di vedere cosa sarà di noi nel prossimo futuro, quando crediamo che la nostra vita sia vuota e senza gioia, è proprio quello il momento della rinascita.

L’antico mito di Persefone, rapita da Ade e trascinata negli Inferi, rimane il grande archetipo anche della nostra era. La madre Demetra pretende il ritorno della figlia sulla Terra e minaccia che nulla crescerà fino a quando la fanciulla non sarà liberata. Eccola la stagione di quel rapimento, il periodo in cui scompare la vita e il buio ci avvolge. E’ la stagione in cui viviamo, in cui specialmente le donne sono avvolte da migliaia di anni. Intrappolate nel buio di usanze patriarcali, modelli imposti in nome di religioni, ideologie e pregiudizi di ogni tipo, della misoginia che, oggi più che mai, è imperante.

Guardo la candela accesa che si sta consumando, penso ai giorni futuri che si allungheranno poco alla volta, alla nuova stagione che arriverà, come sempre e nonostante tutto. L’inverno non è eterno, la rinascita giungerà puntuale ogni anno, però mai uguale a se stessa. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, da scoprire, da sopportare. C’è sempre da stupirsi davanti alla vita che ritorna, ma che in realtà non è mai andata via. Godiamoci questo solstizio con fiducia, non temiamo le ombre della sera incipiente, non angosciamoci per la lunga notte. Torneremo a brillare presto, non ne possiamo fare a meno. Auguri a tutti noi.

1 Commento su La lunga notte.

  1. l inverno è la stagione piu intima !

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