La Memoria dei ricordi (quarto capitolo).

Amicizie... Amori

Gabriella Ferri… centro anziani
Non saprei ridire come iniziai a collaborare al Centro Culturale Gabriella Ferri, credo fosse la vicinanza alla mia abitazione, seppi di conferenze, curiosai, e conobbi un signore decisivo, un signore piccolo, di mezza età, socievole, premuroso, accogliente, dai grossi occhiali. Chiesi, mi informai, proposi, c’era anche un giovanotto cortese, al dunque: presentai dei miei libri, successivamente proposi delle lezioni, ed in tale circostanza conobbi un’altra persona, robusta, stempiata, viso largo, rapida, indaffarata, mi permise con la sua Associazione, Il Veliero Azzurro, di fare corsi (i regolamenti non li consentivano ai privati). Il signore assai disponibile di mezza età si chiama Pericle Bellofatto; il signore indaffarato si chiama Michele Evangelista. Da anni ravviviamo insieme il Centro Gabriella Ferri. Mentre insegnavo al Gabriella Ferri, Pericle Bellofatto mi presenta una signora, elegante e dal tratto distinto, il suo nome è Franca Cecchetti, mi vuole conoscere perché, ascoltando le mie lezioni, avrebbe piacere che io le svolgessi anche in un Centro Sociale da lei frequentato. Non ho niente in contrario. Dopo settimane, vengo invitato in un edificio, via Filippo Meda, 147, un cancello, una discesa, uno spiazzo, un portone, uno stanzino, un’altra porta, uno stanzino, a sinistra una ringhiera in legno dietro la quale, sedie e tavoli, la segreteria, di fronte un divisorio dove sono appesi fogli delle manifestazioni, a destra, avanzando, un vasto salone lungo che termina con un’alta pedana teatrale o per concerti, conferenze, a sinistra del salone, recintato da un muretto, tavoli per i giochi di carte, oltre il salone, a destra uno stanzino, al centro e a sinistra i bagni. Ecco il Centro Anziani, operoso di iniziative: viaggi, concerti, conferenze, recite, visite turistiche, dicevo, e, da parte mia, corsi di sociologia.

Queste sono memorie, in breve, di un professore, io mi sento in me stesso insegnando, si che poter continuare tale disposizione mi è graditissimo. Quando, ora, parlo al Gabriella Ferri o al Centro di via Filippo Meda mi riprendo, torno a me stesso e sfuggo la dispersione del vivere tante situazioni, magari venienti dall’esterno, non volute. Torno, anche, all’insegnamento agli anziani come feci per decenni in passato. Cambia rispetto all’insegnamento ai giovani? Di sicuro la disciplina è migliore e non imposta. Per il rimanente, certo, vi è più controllo nelle emozioni, ma non muta l’essenziale, insegnare è amare. Non credo che questo avvenga con altre professioni, il medico, credo, eguaglia il trasporto sentimentale quanto l’insegnamento. Decine e decine di persone ascoltano, sono prese, assorbono, si nutrono e tu vedi quegli occhi, quei volti a te diretti, i mutamenti, l’assenso, la sorpresa, il diniego… persone che non hanno potuto studiare, persone che hanno edificato famiglie, persone che in fine si consentono la curiosità di talune conoscenze… Nascono simpatie, e mano mano i volti, anche i nomi, si precisano.

Al Gabriella Ferri è Michele Evangelista che regge la situazione organizzativa con la sua verve divertente e operosa, mentre Pericle Bellofatto è l’insostituibile banditore dei manifesti delle lezioni, ai quali pone ornamenti di figure appropriate, è il tutore dell’ordine, orari, dispense, informazioni. Vi è poi qualche “studente” che giova all’andamento validamente, come Giorgio Cerone… Al Centro di via Filippo Meda, entrando è di regola il saluto con Nicola Migliore, giovanile ed energico presidente… Insomma, aspetti propositivi dell’esistenza. Abbiamo, al Centro Anziani, costituito anche una compagnia teatrale, TeatrAzione… In senso assoluto, il tempo è sempre perduto, ma c’è un modo di perderlo che si avvicina all’impressione di non perderlo. Tale il nostro modo di impiegare il tempo, amichevolmente e nell’amore per la conoscenza da uomini a uomini, ossia congiungendo la conoscenza ai rapporti, senza l’umanità di tali rapporti, la conoscenza nascerebbe spenta, e noi vogliamo vivere…

Alcuni nomi, nomi che sono persone, presenze, tempo vissuto insieme. Barbetti Roberta, Martellucci Claudia, Mariani Anna, Sartori Anna, Augelli Giuseppina, Brecciaroli Bruna, Crocè Angela, De Bonis Elvira, D’ovidio Luciana, Pieri Giuliana, De Simone Anna, Weisghizzi Vincenzo, Epifani Luigia, Montesi Rosella, Borrini Maria, Corsini Maria, Ferrara Pietro, Cecchetti Franca, Sforza Francesco (97Anni), Cerone Giorgio, Petrucci Fulvia, Trincia Luciana, Velardi Vincenza, Ponturi Paola,Valente Carmelo, Ciarlantini Silvia, De Andreis Luciana.

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