La mia vita con te….

In questa mattinata un tantino uggiosa, vorrei raccontarvi un pezzettino della mia vita…molto piccolo, si intende, ma anche importante!

Nel 2010, ricordo tutto, il giorno esatto, perchè era quello successivo al mio compleanno, ebbene  QUEL  24 Aprile, purtroppo, non potrò più scordarlo! Nell’arco della medesima giornata persi mio padre ed il mio gattone! Nello stesso giorno!!!  Sembra una tragico equivoco, invece…tutto vero! Senza voler stare qui ad annoverare il dolore, lo schock, la drammaticità e tutto ciò che ne consegue, per la dipartita di un padre  ( un dolore che voglio resti privato), vorrei parlarvi di altro… Il mio bel micione di allora, che si chiamava Mietze ( la parola non significa altro che micio in Tedesco) era molto legato a tutta la famiglia, in particolare, al mio papà! Sarà un caso la loro dipartita nella stessa data? Io dico di no! I nostri amici a 4 zampe hanno una spiccata sensibilità nell’avvertire eventi, negativi o positivi, posseggono dei particolarissimi recettori chimici atti a far loro “sentire” la malattia, il dolore, la sofferenza dei loro padroni! Voglio pensare, seppur nella tragicità, che Mietze abbia voluto “scortare” il mio papà fino al Cielo!

Dopo queste vicende, stanca, prostrata, addolorata, incapace di una pur minima gioia, vagando per strada, mi “apparve” da una vetrina di un negozio di articoli per animali…LUI!  Un musetto tenero, dolcissimo, bianco e rosso, che sembrava “dirmi” – “eccomi” – “sono il tuo nuovo amico, compagno fedele di bellissimi momenti ma anche di quelli meno belli, “acciaccato” come te….dopo otto anni i miei padroni hanno pensato bene di non volermi tenere più con loro! Sono buono buono, un’ottima compagnia per grandi ed anche piccini! Dai, salvami!”   Non so, quel musetto mi ha intenerita, ma, con il cuore trafitto dal dolore e che ancora si leccava le ferite, come potevo prendermi anche cura di un altro essere vivente? Presi informazioni su di lui, seppi che lo avevano chiamato Tommaso ( che nome orribile per un gatto!), promisi di pensarci e tornai a casa! Una volta entrata tra le quattro mura domestiche, però, il pensiero di quel gattino, unito, in un certo qual modo, al mio dolore, non mi lasciava! Così, pensa e ripensa, esattamente dall’otto Febbraio del 2011 Tommaso ( che io, per ovvie ragioni ho ribattezzato Tommy) è con me! Due esseri spauriti, io, per un motivo, lui per un altro, che si sono uniti, due anime, un destino! Tommy, dapprima timido, un po’ sulle sue, ha però, quasi subito mostrato la sua indole dolcissima, docile, i suoi modi di starmi vicino quasi…da cane! Dormiva sempre attaccato a me, nei primi tempi, aveva un bisogno estremo di sentire un contatto fisico, il calore! Dove andavo io, c’era lui…La sera a guardare la tv, sulle mie gambe, lui. Mentre cenavo a tavola, su un’altra sedia, lui. A stendere i panni sul terrazzo vicino a me, lui! Quando uscivo mi aspettava dietro la porta e, una volta entrata…che feste! Non ero più sola! Quel compagno fedele mi ha aiutata, è stato la mia terapia, per superare (non dimenticare) un’indicibile dolore, mi ha confortata, fatta sorridere, perfino coccolata! Eravamo due anime perse che vagavano e che si sono “ritrovate”……Tommy è ancora oggi, grazie al cielo, il mio amico fedele! E’ un bel gattone di 12 anni, sempre vispo, sempre giocherellone, ma questo, forse, è un po’ il destino dei  mici che ho avuto….erano un po’ tutti come si direbbe per gli umani, dei Peter Pan, sempre cuccioloni….avranno mica ripreso della loro padrona?

Consiglio vivamente, a tutti coloro che possono, di accompagnarsi ad un gatto, o ad un cane, non vi è miglior cura per tutti i mali, dell’anima e non! Del resto non è un caso se, esistano strutture in cui si pratica la pet terapy, terapia con gli animali, per i bambini affetti da gravi patologie!

Ben vengano tutti gli animali della terra, migliori di tutti noi uomini messi insieme!

Grazie Tommy, hai reso la mia vita molto più leggera!

 

Dedicato a tutti i miei amici pelosi che, strada facendo, hanno arricchito la mia esistenza!

 

 

Mietze...che non c'è più

Mietze…che non c’è più

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