“La mossa del barbiere” di Fabio Marazzoli…

...è stato premiato con un bel 2° posto al Premio di Letteratura Internazionale Festival Giallo Garda 2016.

L’avvincente giallo “La mossa del barbiere” , della serie dei gialli del commissario Cantagallo, è stato premiato con un bel 2° posto al Premio di Letteratura Internazionale Festival Giallo Garda 2016 a Raffa di Puegnago del Garda sul Lago di Garda.  La manifestazione è organizzata da Laura Marsadri della Libreria Bacco e si svolge da due anni. Vi possono partecipare solo libri editi ed inediti del genere giallo, poliziesco, thriller, noir.
Il giallo di Fabio Marazzoli (già intervistato un anno fa da LF) ha partecipato per la prima volta nella sezione e-book dove ha vinto il 2° premio assoluto con la seguente motivazione: «Secondo classificato per un romanzo singolare in cui la trama risulta costruita con precisione, allineata al gioco degli scacchi. I personaggi che appaiono proporzionati al loro ruolo e la struttura armoniosa donano equilibrio al pensiero e all’azione. Molto ben costruito come immagini. Deliziose le frasi filosofiche distribuite nel testo: “La morte non ha blasone.”»

Noi non possiamo che esserne felici ed esultare assieme a Marazzoli, augurandogli ancora anni e libri di successo!

Quì di seguito la sinossi del romanzo:

“La mossa del barbiere” di Fabio Marazzoli – Cavinato Editore International: un micidiale assassino mette a dura prova le capacità investigative del commissario Cantagallo. L’omicida vuol dargli scacco matto ed escogita un sofisticato stratagemma per compiere un delitto perfetto. L’assassino ha il cervello di un grande giocatore di scacchi e per portare a termine la sua macchinazione deve spostare l’attenzione del commissario sulla persona che ha già scelto come vittima predestinata, un po’ come nella famosa “mossa del barbiere”. Deve fare solo poche rapide mosse per trarre in inganno il poliziotto che si trova più a suo agio a ragionare di fronte a un mosaico che non davanti a una scacchiera. La mente del criminale ha ponderato i movimenti da fare e muoverà le sue pedine con grande cautela, in questa torbida indagine che si presenta come una partita a scacchi per il nostro commissario. I fatti conosciuti spianano la strada verso un omicidio passionale compiuto da un amante respinto di cui nessuno sa il nome. Gli indizi raccolti confermano le ipotesi del commissario che non intravede altre piste investigative da seguire. Non è semplice individuare chi abbia commesso il delitto perché l’unica testimone, una ragazza, è stata misteriosamente rapita. Ma un’osservazione attenta dei luoghi mette sulla strada giusta il commissario che si ritrova fra le mani un indizio molto particolare. Cantagallo deve anche stare molto attento a non perdere il filo dell’indagine perché tutti gli indizi seguono un particolare filo. Il commissario, seguendolo, scopre che i fatti si concentrano su una persona e capisce che per smascherare l’omicida dovrà muoversi come un acrobata che cammina su una corda tesa. E deve stare attento a non sbagliare. Un movimento errato e tutto precipita, in questa indagine dove tutto è appeso a un filo che lega il delitto di una donna e la sparizione di una ragazza. Ma come mai s’intrecciano queste due vicende? Questo è quello che deve capire il commissario Cantagallo e non basta dare la risposta a questa domanda per scoprire il vero mistero che si cela nella mente dell’assassino. I crimini commessi non sono i soli che s’intrecciano in questa vicenda. Del filo da imbastire arrotolato trovato sul luogo del delitto attira l’attenzione del commissario, mentre una nonna che fa la sarta, due arzille signore e uno strano uomo del gas completano l’intreccio di questa matassa criminale. Cantagallo alla fine si troverà con molto filo in mano e come un abile tessitore riuscirà a tessere una fitta trama per intrappolare l’omicida. Non solo il filo, ma anche i ricordi delle letture scolastiche della Divina Commedia aiutano il commissario e gli fanno venire in mente un’idea geniale per smascherare il colpevole e liberare la ragazza. Un fatto nuovo e inaspettato fa ribaltare la situazione in favore di Cantagallo. Il commissario ora sa come sono andate effettivamente le cose ed è pronto a fare la sua contromossa. Ma come in ogni partita a scacchi occorre ragionare con calma. Gli basterà fare una mossa vincente per togliersi dallo scacco e inchiodare lo spietato assassino in una situazione senza via d’uscita. Alla fine il commissario dovrà riconoscere che in fin dei conti anche la scacchiera, se la si guarda bene, con i suoi riquadri bianchi e neri accostati gli uni agli altri come le tessere musive, è un po’ come un mosaico. Voi vi chiederete: “Ma che c’entra la Divina Commedia con la soluzione dell’indagine?”. Lo saprete presto, ma per ora: “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e… più non dimandare”.

2 Commenti su “La mossa del barbiere” di Fabio Marazzoli…

  1. Grazie Loredana, per la tua gentile attenzione e per l’articolo importante che mi hai dedicato sul tuo rotocalco web. Leggo sempre i vostri redazionali sempre particolari ed interessanti. Il premio vinto sul Lago di Garda mi spinge ad andare avanti e spero sostenga anche il dottor Cristian Cavinato, editore della casa editrice Cavinato Editore International, ad accordarmi ancora la sua fiducia quando gli presenterò un nuovo giallo. Grazie ancora a tutta la redazione di LF Magazine per la cortese collaborazione. Un cordiale saluto a te, Loredana, e ai tuoi collaboratori. Fabio

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 21 ottobre 2016 a 15:45 // Rispondi

      Grazie a te Fabio!!! E’ un immenso piacere poter dare testimonianza di un riconoscimento a chi tanto dedica alla cultura ed al miglioramento intellettivo di questo Paese! Certa che ci gratificherai con altri numerosi casi per il commissario Cantagallo, ti auguro un cammino ricco di tanti ulteriori premi! Ad maiora…

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*