“La notte delle Pleiadi”

Il romanzo di Annalisa Farinello, dalle tematiche forti, attuali, narra le vicende di Anna, giovane donna, che vive sola con il suo cane e da cui partono e si dipanano vari intrecci della sua storia personale

“Alle mie pazienti e a tutte le donne che, attraversando la dolorosa elaborazione di amori impossibili, hanno ritrovato la gioia di vivere.”

Queste sono, nello specifico, le donne a cui la scrittrice, Annalisa Farinello, psicoterapeuta ed esperta in Psicologia clinica per l’osservazione scientifica della personalità, ha dedicato il suo romanzo “La notte delle Pleiadi”.

Penso che quando si riceve un regalo, nulla sia dovuto al caso! Annalisa mi ha fatto questo graditissimo omaggio, dopo momenti di vita personale difficili…e mi sono ritrovata moltissimo nella protagonista, Anna, dipendente di un comune di periferia!

Una donna…una casa in cui vive sola con Kim una cagnolina o, come ama vezzeggiarla Anna, “la sua bambina pelosa”…un lavoro….le colleghe…un caro amico fraterno, Mario…e lui….Giorgio…l’uomo per cui Anna ha perso la testa, e da cui “accetta” ogni sbalzo d’umore, ogni capriccio! Giorgio che, dal canto suo, sembra più “usare” Anna che pensare seriamente a metter su famiglia assieme a lei! Giorgio…che appare, scompare, riappare…a cui Anna non sa dire il fatidico “no”!  Una sorta di dipendenza affettiva che la travolge e sconvolge. E poi suo fratello Marco, di cui scoprirà l’omosessualità, che, dopo un’iniziale “smarrimento”, accetterà con totale comprensione e solidarietà! Uno strano “colloquio” che una sera, a fine lavoro, Anna, sente, casualmente, tra due persone non meglio definite, che diverrà il suo “tarlo”, e la condurrà quasi ad una sorta di investigazione per dipanare la matassa! Amore, passione, tradimento, amicizia, sofferenza…ci sono tutti in questo romanzo! Del resto sono gli “ingredienti” preferiti da sempre dalla Farinello!

E poi si parla molto di questa dipendenza affettiva, di questa donna che, pur consapevole di stare per precipitare in un “baratro”, non sa allontanarsi da quest’uomo, da quest’amore….”malsano”, che la fa soffrire, rendere incapace di comprendere questa sorta di gioco perverso, le lunghe attese di una telefonata, un messaggio, un’incontro, che avvengono sempre in modi alquanto improvvisi ed improvvisati! L’euforia del momento per poi ripiombare nei giorni dell’attesa!!! Una donna fiera, indipendente, tenace, “contro” un maschio egocentrico, narcisista…per il quale sembra perdere ogni sembianza di dignità! E poi via via la “matassa” si sbroglierà per giungere ad un finale che non sta a me rivelare!

Le Pleiadi, oltre ad essere il titolo di questo romanzo, è una magnifica costellazione… l’autrice ne fa una bella e significativa descrizione, ad un certo punto del libro, talmente reale che sembra di vederle! Conosciute anche come le Sette sorelle che contano diverse stelle visibili ad occhio nudo e conosciute sin dai tempi di Omero!

Leggendo questo romanzo, sono entrata, sin dalle primissime pagine, nell’ atmosfera della narrazione, in questa ambientazione vicentina, nella personalità, lineare da un lato, di Anna, e “contorta” dall’altro, quello riguardante la sfera sentimentale! Un libro che si “fa leggere”… avvincente, “asciutto”…la scrittura è chiara,  vivace e rapisce letteralmente! Amo moltissimo questa scrittrice, perchè riesce sempre a farci vivere il significato delle cose…vere, reali, felici e tristi, sorprendenti e normali, che potrebbero accadere a ciascuno di noi! La donna che, innamorata, perde tutto il suo self control, sembra quasi disarmata… ipnotizzata! Purtroppo triste quanto attuale realtà! Sempre più spesso alcune donne, soprattutto quelle realizzate, in carriera, sembrano perdere ogni amor proprio, durante un legame amoroso con un certo tipo di uomo, che da illustre terapeuta qual’è Annalisa Farinello, ben definisce nel Compendio finale: “narcisista perverso”, ossia, l’uomo che ama poco e che procura il maggior numero di sofferenze, che si appassiona con slanci fulminanti per poi ripiombare nell’indifferenza totale, che usa e getta la donna, che non si assume responsabilità, che non conosce il confine tra bene e male e non soffre per il dolore che provoca!  Invece queste donne debbono prendere fermamente consapevolezza della propria forza, per non essere più succubi di un uomo e di loro stesse! L’amore è gioia, serenità, rispetto, presenza, sincerità, lealtà, è donare e ricevere, è l’esserci sempre l’uno per l’altra, l’amore DEVE migliorare la qualità della vita, l’autostima, e non peggiorarle!!! Questa è la differenza tra un amore “sano” e quello “malsano” che viene presentato nel romanzo, e che, in un periodo in cui le violenze sulle donne aumentano vorticosamente e drammaticamente mi pare quanto  mai attuale!

Sono onorata che Annalisa mi abbia fatto dono così “prezioso”, perchè è stato quasi un messagio “intrinseco”, un desiderio di dirmi “ci sono”…perchè nulla avviene per caso…neanche “l’arrivo” di un romanzo!!!

Da leggere!!!

Annalisa Farinello

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