“La parola è un’ala del silenzio”.

La nuova coreografia di Valentina Massa, ispirata ad una poesia di Pablo Neruda ed interpretata dalle danzatrici di Coro Mobile, vince il Festival Ballet-ex dedicato all’interpretazione.

La parola è un’ala del silenzio” è il titolo della nuova coreografia di Valentina Massa che si è aggiudicata il primo premio per la categoria professional al Festival Ballet-ex, l’annuale concorso di danza di Luisa Signorelli dedicato all’interpretazione, svoltosi di recente al teatro Olimpico di Roma.

La coreografia è interpretata da Selene Malaguti, Federica Pal, Cristina Odone, Martina Campi, Sara Oddone, tutte danzatrici di “Coro mobile”, un progetto di laboratorio coreografico diretto da Valentina Massa.

Il titolo di quest’opera è ripreso dal verso di una celebre poesia di Pablo Neruda “Saprai che non t’amo e t’amo” e ne restituisce l’anima surrealista. Attraverso la danza vivono le realtà dell’inconscio, irrazionali ed oniriche, e vengono tratteggiati gli aspetti più profondi e contraddittori della mente ma soprattutto del cuore. Le parole sono come il silenzio, non colmano distanze e solitudine: le danzatrici, ninfe inquiete, si affannano a dimostrare un amore più che mai incompreso, e fatalmente respinto.

Valentina Massa ci introduce nelle stanze segrete dell’anima, con il linguaggio di una danza intimista dove le figure si compongono e scompongono in una caleidoscopica coralità. La prima parte della coreografia è raccolta, i corpi si incrociano e sovrappongono, via via aprendosi a movimenti più ampi ed ariosi, per poi ritornare a chiudersi, nel buio e nel silenzio, in figure di grande impatto emozionale.

Meritano di essere menzionati i suggestivi effetti sonori utilizzati, che evocano atmosfere interiori di profondità, ed i pittorici quadri coreografici, ricchi di luci ed ombre: un bel lavoro coreutico ed un premio meritato.

Paola Sarto

Foto di Massimo Danza

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