La “Suburra” nerissima di Stefano Sollima

Un film di grande attualità che mescola politica, denaro, criminalità organizzata, Vaticano...in un gangster movie davvero "spettrale"!

Suburra…dal Latino sub-urbe…Era una vasto e popoloso quartiere dell’antica Roma, situato sulle pendici dei colli del Quirinale e del Viminale, per giungere fino alle propaggini dell’Esquilino. La popolazione che vi risiedeva, era costituita da un sottoproletariato urbano che viveva in condizioni miserabili, nonostante fosse affacciata su un’area monumentale. Il termine Suburra ha, ancora oggi, un significato generico di luogo malfamato, teatro di crimini e immoralità.

“Suburra” è il titolo del nuovo film, un gangster movie, per l’esattezza, di Stefano Sollima, tratto dal romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo. Cast eccezionale: Pierfrancesco Favino, Claudio Amendola, Elio Germano, Alessandro Borghi.

Sollima ha già diretto film come  “ACAB – All Cops Are Bastards e le due serie tv di successo “Romanzo criminale e “Gomorra, tutti lavori molto maschi e crudi. “Suburra” conferma la strada intrapresa e quello stile nero e inclemente.

Una Roma cupa, buia, “liquida”…. quasi sempre sotto una pioggia torrenziale che sembra coprire e lavare ogni cosa! Una Roma in cui potere, sesso, droga, criminalità organizzata e Vaticano, si “mescolano”, si incontrano, nei meandri di una capitale “nascosta” ma ben “conosciuta” ai più…dove la realtà odierna, ha superato di gran lunga la fantasia del romanzo e del film!

Nessuno “salva” Roma e Roma non risparmia alcuno…nè i pezzi grossi e, tantomeno quelli più piccoli!

Un parlamentare corrotto (Pierfransco Favino) è pilotato dal boss “padrone di Roma”, il Samurai (Claudio Amendola), che ha in ballo una grandissima speculazione edilizia sul litorale romano. “Famiglie” pericolose hanno in mente di costruire una sorta di Las Vegas ad Ostia….e per ottenerlo, distruggono, menano brutalmente….uccidono! Anche il delinquente tatuato e violento Numero 8 (Alessandro Borghi) è coinvolto nell’affare, mentre lo “zingaro” Manfredi (Adamo Dionisi) vorrebbe farne parte. Dopo una nottata di droga e sesso con minorenni, finita male, per il parlamentare corrotto (Favino) e per gli altri personaggi, si innesca un devastante domino che insudicia e mette in pericolo tutti, nell’arco di sette giorni prima dell’Apocalisse. Coinvolge anche il debole e vigliacco Sebastiano (Elio Germano), vaso di coccio tra vasi di ferro, la prostituta Sabrina (Giulia Elettra Gorietti), la tossica e passionale Viola (Greta Scarano), fidanzata di Numero 8.
Il finale fa restare un tantino increduli: anche i più temibili e intoccabili sono in realtà toccabili?

Un film che sembra aver anticipato i fatti di cronaca ed attualità, verificatisi durante gli arresti eccellenti di “Mafia capitale”!

Il film è incalzante, alcune scene, violente, crude, ma è la realtà stessa ad esserlo, e queste sequenze fanno parte del “genere” cinematografico. Un Pierfrancesco Favino di altissimo livello per questo personaggio poco limpido, avido, vizioso…Claudio Amendola strepitoso, un po’ grezzo ed un po’ greve, con la “tranquillità”, la freddezza ed il senso di un’onnipotenza “negativa”!

Alessandro Borghi, nel ruolo del Numero 8, viscerale e brutale, dallo sguardo spiritato da giovane perduto: il ventinovenne romano è stato recentemente protagonista anche di “Non essere cattivo”, rappresentante dell’Italia per gli Oscar 2016. Anche il film postumo di Claudio Caligari inquadra un ritaglio di decadenza e delinquenza romana, ma in maniera più intima e per questo più potente, concentrandosi su fragilità e destini segnati di piccoli criminali qualunque. Suburra invece più che al cuore parla al gusto e all’effetto.

Elio Germano, Sebastiano, un PR, un organizzatore di feste per persone molto facoltose, che, per cause esterne al suo volere, diviene un “servo” dello zingaro, vigliacco e traditore ma che, alla fine, seppur a suo modo, saprà riscattarsi da questa tela di ragno che lo ha imbrigliato!

Un film che tratta UNICAMENTE di personaggi negativi, brutali, violenti, senza scrupoli e privi di ogni morale…come a voler mostrare fino a che punto si possa arrivare per ottenere un grosso vantaggio economico o di potere….di tutto! Si arriva pure a “tradire” chi si fidava di un amico! In tutto questo groviglio corale di personaggi maschili, spiccano le due figure femminili, la Escort Sabrina, interpretata da Giulia Elettra Gorietti e la tossica, fidanzata del Numero 8, Viola, interpretata da Greta Scarano, che nonostante la professione dell’una e la vita “consumata” tra eroina e squallore, dell’altra, sono, in fondo, gli unici personaggi “positivi”, che posseggono nella loro indole profonda, ancora dei sentimenti, che danno un barlume di luce a tutto il “nero”, il marcio che vive in città.

Un film che merita di essere visto, giudicato, lo dice un trafiletto prima del titolo, di interesse culturale….un film cupo come cupi i personaggi che lo popolano e questa pioggia continua che, sul finale, scroscia con maggior veemenza, quasi a voler “lavare via” tutto lo schifo ed il marcio che vigeva nella “Suburra”!!!

Sollima ha dedicato questo film a suo padre, morto nel Luglio scorso!

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