La teoria dell’inflazione.

Scoperti i primi segni diretti dell'Inflazione grazie ad onde gravitazionali.

La teoria dell’inflazione è quella secondo la quale l’universo andò incontro a una fase di espansione «anomala» una frazione di secondo dopo il big bang. Attualmente l’universo non si sta espandendo in modo inflazionario, deve quindi essersi verificato un evento che di fatto ha eliminato questa costante cosmologica, che era molto elevata, facendo passare l’espansione da una fase accelerata ad una fase rallentata dalla gravità, quale è quella che osserviamo oggi.
Ci si sarebbe potuto aspettare che con l’espandersi ed il raffreddarsi dell’universo, le simmetrie tra le forze sia venuta a rompersi. Il surplus di energia dello stato di simmetria integro si sarebbe nuovamente liberato riscaldando nuovamente l’universo, che avrebbe così continuato ad espandersi e raffreddarsi proprio come nel modello del cosiddetto big bang caldo.
Secondo l’ipotesi di Guth, fisico e cosmologo statunitense, la transizione di fase con la rottura della simmetria doveva essere avvenuta repentinamente.
L’idea era che delle “bolle” della nuova fase, ovvero quella contrassegnata dalla rottura della simmetria, si sarebbero dovute formare già nella fase precedente.
Queste bolle avrebbero dovuto espandersi e congiungersi le une con le altre fino a quando, l’intero universo, si fosse trovato nella nuova fase.
L’idea originaria di Guth contrastava con la velocità di espansione dell’universo che di fatto avrebbe impedito la “fusione” di queste bolle. Il fisico russo Andrej Linde ipotizzò che il problema delle bolle che non riuscivano a congiungersi a causa della velocità di espansione, si sarebbe potuto superare se le bolle fossero state molto grandi.
In quel caso ad esempio, la nostra regione dell’universo sarebbe stata contenuta all’interno di un’unica immensa bolla.
Perchè questo schema funzioni il passaggio dalla simmetria alla rottura della stessa doveva essere avvenuto molto lentamente all’interno della bolla.
Questo modello della rottura lenta delle bolle però non era condiviso da molti fisici tra cui Stephen Hawking, tanto che nel 1983, Linde presentò un modello migliorato di questa teoria, il cosiddetto modello inflazionario caotico.
Questo modello non dipende dalle transizioni di fase e predice delle temperature delle radiazioni a microonde di fondo in linea con quella rilevate.

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