La vicenda Kalinic.

Il campione croato 'prestato' ai gigliati non ha dato grandi segnali di apertura al maxi ingaggio da parte della società cinese Tianjin Quanjian allenata da Fabio Cannavaro.

Nikola Kalinic

Salve cari lettori…in questi giorni di calcio mercato sono stato colpito dalla vicenda Kalinic, un offerta a dir poco faraonica… si parla di 12 milioni di euro a stagione per tre anni e 45 milioni per la società gigliata, da parte di una società calcistica cinese Tianjin Quanjian allenata da Fabio Cannavaro.
Il buon Mr.Tod’s ad un offerta così allettante certo non avrebbe mai posto un rifiuto, ed il campione si è concesso qualche giorno per valutare pregi e difetti dell’offerta. Il giocatore ha respinto l’offerta ringraziando per l’interessamento.
La piazza fiorentina ha osannato Kalinic, qualcuno ha ventilato anche di intitolare una strada all’eroe che ha sposato la causa Fiorentina.
Qualcun’altro invece compreso me ha detto e scritto:
‘E se fosse stata una società europea magari anche di blasone?’
Valutiamo assieme?
Dunque Kalinic è sposato ed ha anche prole piccola, avrebbe dovuto sacrificare la sua famiglia per tre anni in un paese non facile per un europeo, la Cina non si offenda per questo, hanno una lingua difficile e un regime totaliatario anche se votato al capitalismo di stato, avrebbe perso la possibilità di giocare in nazionale e, non dimentichiamo che tra due anni ci saranno i mondiali e poi di nuovo gli europei, sarebbe caduto nel dimenticatoio della pochezza del campionato cinese.
Una società europea ad esempio il Manchester City avrebbe dato lustro al suo curriculum, la sua famiglia non soffrirebbe vivendo in Inghilterra, e poi con 36 milioni guadagnati lascio immaginare che ‘vita mera’!
Fatto questo ragionamento ecco la scelta: meglio restare a Firenze, con 1,5 milioni a stagione si vive bene lo stesso, in piu’ ha anche guadagnato la stima di tutto il mondo del calcio italiano e il posto in nazionale è salvo!
Eroe o freddo calcolatore?
Se lo vedo da simpatizzande viola è un eroe che ha scelto di restare a Firenze, freddo calcolatore se lo giudico da giornalista, comunque lo vediate voi, ha fatto bene. Il fallimento dell’affare è da imputare ad una ventina di milioni di buoni motivi che l’intermediario Fali Ramadani (agente del croato) ha chiesto come onorario per i suoi servizi.
Eroe si, ma non scemo!!!

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