L’altra faccia di Sanremo…ovvero la Rock Art.

Sandro Ferrara, artista napoletano, ha saputo dare una seconda "giovinezza" al vinile, divenuto base per i suoi originali dipinti di VinilRockArt.

Sanremo, festival, musica, presentatori, bravi si, o bravi no, le canzoni, la gara, i fiori…Per mesi l’Italia si prepara, si interroga anche, sull’avvenimento che ha fatto dell’italianità canora un momento irrinunciabile…nonostante tutto. Bistrattato, criticato (sempre e comunque) il Festival, ogni anno, tiene incollato un egregio share di telespettatori! Come si dice ‘nel bene o nel male, purchè se ne parli’.

Ma quest’oggi, lungi da me dare l’ennesimo parere su questa gara canora. Piuttosto voglio parlare di un uomo che, attraverso la propria arte, qualcosa con Sanremo, ha a che fare: Sandro Ferrara.

Figlio d’arte, il padre Elio è un famoso pittore napoletano, Sandro Ferrara, illustratore e vignettista, ricicla vinili ormai scadenti e gli dona una nuova vita, una dignità artistica, perchè lui, i vinili, li dipinge. Il materiale plastico, difficile da dissolvere, Sandro, come detto, lo ricicla e lo recupera.

Sandro Ferrara, che vive a Napoli, ha assorbito l’intera energia e la creatività partenopee, a riprova che Ferrara, da autentico artista, non concede niente alla riproduzione naturalistica del personaggio o della star di turno, ma si affida totalmente al sentimento ed al tocco magico dei suoi colori. Fin da giovanissimo ha manifestato la passione per le icone della storia della musica, sia essa il rock, il jazz, il pop, il blues o il soul. Un amore che lo ha portato a coniugare le due grandi passioni che, fondendosi, si sono trasformate in ritratti molto belli dei suoi idoli musicali per dar vita alla Rock Art, la pittura rock. Sandro, inizialmente ha usufruito di una intera collezione di vinili di suo nonno (immaginiamo la ‘gioia’ del nonno!!!), di musica classica e leggera.

David Bowie, Piero Pelù, Madonna, Jovanotti, Jim Morrison, Elvis, solo per citare alcuni dei suoi ritratti, ed anche un omaggio a Papa Francesco in versione Papa rock. Ferrara ha dipinto anche tanti artisti italiani, tra cui, Little Tony e Pino Daniele, amico del padre Elio. Grande appassionato della pittura di Sandro Ferrara è stato anche Lucio Dalla, che rimase folgorato dai colori del maestro, commissionandogli molti suoi ritratti.

Sandro Ferrara ha vissuto nel mondo dell’arte, viaggiando e soggiornando in Francia ed in altri paesi europei. Ferrara è attivo sin dal 1980, ed ha dipinto centinaia di rockstar su disco, creando un genere che vanta numerosi tentativi di imitazione. Un’importante novità dato l’aspetto innovativo ed il recupero ecologico dell’LP, trasformato in dipinto d’autore. Nelle fiere o manifestazioni musicali è possibile ammirare numerose opere realizzate da Sandro su vecchi 33 giri.

Grazie alla vernice acrilica, l’artista riesce a disegnare sulla superficie non semplice del vinile, fin dentro i suoi solchi, per passare del bianco ed effettuare poi un disegno con pennarello, dopodichè si inizia il ritratto e la colorazione. Le sue opere stanno riscuotendo successo non solo tra gli amanti del rock e del disco in vinile, ma anche tra gli estimatori della pop art.

“Sulla scia Sanremese” – ci ha raccontato Sandro – “ho colto l’occasione per far conoscere la mia pittura su vinile come “street art” dipingendo la musica, fondendo le mie due passioni, appunto la musica, essendo io un musicista, e la pittura, che svolgo come attività lavorativa, e dalla fusione di queste due passioni nasce la Pittura Rock ovvero la Rock Art. Ho inventato un nuovo modo di fare arte recuperando ecologicamente il vinile, un materiale plastico. E’ stato il mio spirito ecologista a guidarmi in questa direzione per cui i vecchi dischi graffiati in disuso si possono benissimo riciclare effigiando le icone del Rock del passato e del presente.”

Ferrara, in questi giorni presente attivamente a Sanremo in occasione del Festival, è un testimonial più che fedele della vera e propria arte della musica che, con grande cuore ed espressione profonda, ha grande voglia di promuovere. E quale migliore occasione, per essere “messaggero” di musica, seppur da vedere, se non durante il Festival della canzone italiana per antonomasia!?!

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