L’amore…

L’amore è un fenomeno molto complesso e diversificato.

L’amore per i genitori ed i figli, l’amore fraterno, l’amore per il marito o il compagno, l’amore erotico, l’amore per gli amici, per l’umanità…per se stessi!

Secondo Freud, l’elemento comune a tutte le forme di amore è la libido che, nelle forme di amore non sessuali, viene sublimata. Per Fromm, invece, era un errore vedere nell’amore solo l’espressione o la sublimazione della pulsione sessuale, che è più corretto leggere come manifestazione del bisogno d’amore e fusione. Inoltre, per Fromm, l’origine dell’amore va ricercata nella solitudine e la separazione. Per lui le componenti principali dell’amore sono la premura, la responsabilità, il rispetto, la conoscenza e la libertà. L’amore non è solo un sentimento delle sensazioni, è una scelta, una promessa, un impegno, un atto di volontà. L’amore ha diversi aspetti, a seconda del posto che occupano i singoli componenti. Molti amori non raggiungono la maturità di una relazione paritaria. Tra questi vi è l’amore simbiotico, che può assumere forma passiva di sottomissione e masochismo, o la forma attiva del dominio e del sadismo. Altre forme immature di amore: quello vissuto solo nella fantasia o quello platonico, in cui non si esprime il desiderio sessuale. L’amore maturo è, invece, l’incontro reale dell’altra persona di cui si vuole il bene. L’amore immaturo dice: “ti amo perchè ho bisogno di te” quello maturo: “ho bisogno di te perchè ti amo”. La maggior parte della gente ritiene che amare significhi “essere amati” anzichè amare, di conseguenza, il loro problema sta nel come farsi amare. Così, negli uomini, per giungere a questo fine, scatta una spasmodica ricerca del successo, della ricchezza, della potenza, mentre nelle donne l’essere attraenti. Bisogna convincersi che l’amore è un’arte: se vogliamo sapere come amare, dobbiamo procedere nello stesso modo nel quale impariamo una qualsiasi altra arte come la musica, la pittura ecc. Oltre a questo, bisogna tenere a mente che l’amore è la cosa più importante  ed è il motore della nostra vita! Altresì non va vissuta come un dramma neanche la solitudine che, anzi, per Albert Cain, professore di psicologia all’ Università del Michigan, può essere anche positiva in alcuni momenti. Non si deve supporre che la solitudine sia automaticamente patologica e nociva, dato che può anche essere utilizzata come un periodo di ripresa, di recupero, di appello alle risorse interiori

 

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