“L’archivio della coscienza”, l’appassionante thriller dello scrittore romano Benedetto Scampone.

Se amate i thriller psicologici non potete assolutamente non leggere il libro di Benedetto Scampone, L’archivio della coscienza, edito da Albatros-Il Filo. Si tratta di un esordio letterario, ma il romanzo non presenta nessuna incertezza tipica dell’opera prima, anzi compete a pieno titolo con i grandi thriller.

Benedetto Scampone

Per chi cerca un thriller adrenalinico e ricco di suspense, con personaggi ben caratterizzati e magari ambientato in Italia, L’archivio della coscienza fa al caso suo. Benedetto Scampone presenta un romanzo dalle tinte fosche, che ci consegna un omicida contorto e, a suo modo, anche colto: tra citazioni latine e riferimenti all’arte pittorica, l’antagonista dell’opera risulta infatti essere decisamente interessante e originale.

In questa oscura vicenda si narrano le complicate indagini per arrestare il primo serial killer della storia di Roma, svolte da tre personaggi che non dovranno solo fare i conti con il sanguinoso omicida, ma anche con la loro vita e soprattutto con il loro passato.

Il Comandante della sezione Anticrimine Michele Pisano è descritto nella sua stanchezza per un lavoro che lo ha logorato; non riesce mai a festeggiare dopo la chiusura di un caso, tormentato da tutte le vittime innocenti che ha incontrato lungo la strada: “Ogni suo trionfo era legato ineluttabilmente a una tragedia”.

Il criminologo esperto di delitti seriali, Alessandro Scantini, è quello che si potrebbe definire un uomo allo sbando: dopo aver perso il suo lavoro nell’FBI e anche suo padre a causa di un errore che non riesce a perdonarsi, si è lasciato andare all’alcool e all’autocommiserazione. Nella quotidiana lotta contro i suoi demoni, trova nel caso che gli viene sottoposto, un motivo di riscatto e di risalita dall’inferno in cui è precipitato.

L’anatomopatologa forense Maela Mannini è invece una donna in apparenza molto equilibrata, ma nel corso della vicenda emergeranno suoi lati oscuri che era riuscita a nascondere a tutti.

Nel romanzo si analizza infatti non solo la mente e le motivazioni del serial killer, ma anche il comportamento e il vissuto dei tre protagonisti, intersecando presente e passato e portando avanti diverse linee narrative che andranno poi a convergere verso un sorprendente epilogo. Ogni aspetto del romanzo è ben costruito, dalle ambientazioni cupe di una Roma che si tinge di rosso, alla componente “estetica” degli omicidi: il serial killer decide infatti di porre le sue vittime, tutte donne, in pose tratte da alcuni quadri di Vincent Van Gogh. Abbandonate in luoghi pubblici e sotto gli occhi di tutti, le vittime saranno poi investite del ruolo di messaggere: a ognuna di loro verrà infatti lasciato in bocca un foglio recante una diversa scritta in latino; messaggi criptici rivolti a coloro che dovranno cercare di limitare il folle piano dell’enigmatico serial killer.

 

Contatti

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https://www.amazon.it/Larchivio-della-coscienza-Benedetto-Scampone/dp/8830609986

https://www.barnesandnoble.com/w/larchivio-della-coscienza-benedetto-scampone/1136278671

 

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