Leda Battisti: “Una canzone di successo non si costruisce in un momento”.

LF ha incontrato la 'passionaria' della musica italiana che, in questa intervista a tutto tondo, ci racconta del suo nuovo singolo "Il Tatuaggio", e della sua lunga carriera, iniziata, da giovanissima, grazie a Pippo Baudo.

Ci sono quegli incontri nella vita, come nella mia splendida professione, che nascono per caso, ma divengono qualcosa di molto piacevole, immediato, significativo. L’intervista di oggi ad una artista davvero preparata, che tocca il cuore, mi ha coinvolta totalmente. Leda Battisti, una voce potente e autonoma del mondo musicale italiano, è una cantautrice selettiva nei suoi testi e cantante mentalmente impegnata alla sostanza dei propri lavori e non alla pubblicità del personaggio.

Leda Battisti è nata a Poggio Bustone, in provincia di Rieti. La grande passione per la musica e, in particolare, per la chitarra, la hanno portata a comporre già dall’età di dieci anni e a diplomarsi, in seguito, in chitarra classica presso il conservatorio di Terni, Briccialdi.
Contestualmente consegue la maturità scientifica e si iscrive alla facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza”, indirizzo Teatro e Spettacolo.
Dopo varie esperienze musicali giovanili, nell’ambito della musica pop, approda alla trasmissione di Rai Uno di Pippo Baudo “Partita Doppia” e dopo quattro puntate, vince, premiata da Modugno, il trofeo come giovanissima cantautrice.
Intanto, dopo questa esperienza, vince la borsa di studio della Cee come compositrice presso il CET di Mogol, classificandosi prima, esperienza questa che la farà venire a contatto con grandi nomi della musica pop italiana, nonché con il produttore Mario Lavezzi. Uscirà così il suo primo singolo nell’ambito della compilation “Stella Nascente”, singolo che eseguirà su Rai due.

Il 15 Giugno scorso è uscito in Radio e su tutte le piattaforme digitali “Il Tatuaggio” il nuovo singolo estivo di Leda.

Dopo il grande successo radiofonico di “Solo un’estate fa” e della successiva “Parla più piano (Brucia la terra)”, due brani ai vertici delle classifiche dell’airplay radiofonico indipendente, che mi hanno entusiasmata davvero, con quella sua voce maturata e con una marcia in più, la cantautrice reatina è tornata con un brano travolgente, inaspettato e nuovo nel sound. Accompagnata da Lion D., artista internazionale e importante esponente della scena mondiale reggae con il suo non canonico inglese, la cosiddetta lingua giamaicana patwa.

L’istinto musicale di Leda Battisti, attraverso calde atmosfere estive ed un simbolo, nato con l’uomo e le sue passioni, il tatuaggio, ci trasporta in un mondo che non è solo una questione d’inchiostro sulla pelle, ma è l’incisione della nostra anima e del nostro cuore per l’eternità. Un brano che farà parte dell’album di inediti della Passionaria della musica italiana, in uscita nei prossimi mesi.

Tutti pronti a tuffarvi in un’onda sonora di piacevoli sensazioni estive ed a scoprire quale sarà il tatuaggio dell’anima che allieterà la vostra estate ? Noi sì…

Leda, la tua è una carriera che è partita con Pippo Baudo molto tempo fa…

“Eh sì, potrebbe proprio dire “l’ho inventata io!” (ride! N.d.r.) Mi ricordo che partecipai a questa trasmissione di Pippo Baudo, dove mi volle lui, da giovanissima cantautrice, e dopo 4 puntate, vinsi, premiata dal grande Domenico Modugno…potrai immaginare, come si sentisse una ragazzina che si affacciava a questo mondo, premiata da un calibro come Modugno! Tra l’altro lui ad un certo punto mi disse: “Tu sei quella con la chitarra. Da quando ti ho vista sapevo che avresti vinto tu!” E io gli diedi un bacio…Un complimento che non dimenticherò mai.”

Parlaci di questo tuo ultimo lavoro dal titolo “Il Tatuaggio”.

“La mia carriera parte da lontano con dei brani scritti da me per evocare il sentimento d’amore, che è sempre al centro delle mie canzoni. Il tatuaggio è una canzone che  ho scritto, pensando ad un amore, una persona, un’esperienza, un legame sentimentale impressi a fuoco sull’anima proprio “like a tattoo”. Una scelta d’amore che ti porti dentro per sempre, che viaggia in simbiosi con te, pur essendo invisibile, ovunque tu vada. Ognuno di noi ha dentro di sé un tatuaggio. C’è chi se lo disegna sulla pelle dando a quel simbolo un significato importante che travalica l’inchiostro stesso, chi invece lo porta dentro come un indelebile e incancellabile marchio del ricordo. In questo caso ho voluto dare qualcosa di nuovo anche per me stessa, e una collaborazione con questo artista internazionale della musica Raegge, Lion D.,  giocando sulla differenza tra l’ampiezza della melodia del ritornello ed il reppato della lingua patwa, un dialetto inglese-giamaicano. Per ascoltarlo e scaricarlo: https://itunes.apple.com/it/album/il-tatuaggio…

Sono previsti del live in estate?

“Naturalmente ci saranno dei live con la band, e per chitarra e voce, perchè amo molto anche questo aspetto dal vivo. Il mio brano è già ai primissimi posti nella classifica dei brani più trasmessi dalle radio, 15 esimo nella classifica indipendenti, un risultato enorme per noi…una svolta anche per me, che ho voluto dare delle sonorità diverse dall’attuale panorama, con grossi musicisti.”

Il brano che ti fece notare al pubblico, del 1998, “L’acqua al deserto”, vide la partecipazione di Ottmar Liebert…come avvenne quell’incontro?

“Quell’incontro è stato magico, a prescindere dal fatto che è stato un successo, sia italiano che internazionale, perchè venne tradotto in spagnolo dal produttore di Jennifer Lopez. La collaborazione con Ottmar avvenne in un modo particolare, perchè in quegli anni non si usavano le mail ed internet, ed io mandai proprio una mail a questo chitarrista fantastico, con un mio primo brano di chitarra e voce che lui apprezzò moltissimo…Mi propose, così, una collaborazione sotto la supervisione di Mario Lavezzi e Rudy Zerbi, e nacque il mio primo disco con le magiche chitarre di Ottmar in un nuovo flamenco elettronico.”

Tu sei stata a Sanremo nel 1999 e nel 2007 che esperienza è stata?

“E’ stata un’esperienza fantastica, soprattutto quella del 1999, perchè quando ti approcci con quella determinazione tipica di chi è giovanissimo e vuole spaccare il mondo, è incredibile…Tutti quei colori, i tourbillon di interviste, quell’innocenza di chi si approccia alla musica e basta, questa cosa la ricordo con tanta passione, nonchè il fatto che “Un fiume in piena” arrivò terzo classificato in Sanremo giovani. Poi, tra le altre cose, trainò ulteriormente il mio primo album “Leda Battisti”, divenuto anche disco d’oro. Poi nel 2007, partecipai, nella categoria big, con “Senza me ti pentirai”.

Hai partecipato anche a MusicFarm….cosa pensi di questo tipo di programmi?

“Una bellissima esperienza…un reality molto diverso da quelli di oggi…c’era un’orchestra ed eravamo continuamente in prova con la musica…era un reality meno polemico, con molta più musica. Mi ricordo la grande soddisfazione di diventare capitano, quindi la vittoria con “Besame mucho”….esperienza fantastica in cui conobbi tanti colleghi e ne fui felice.”

E’ vero che ci fu un’incomprensione con Franco Califano?

“No, anzi….lui poi era un grande uomo! Semplicemente ci raccontò di questa figlia con cui non aveva rapporti, ed io dopo lo avvicinai consigliandogli: “Franco per il bene che ti voglio, ti consiglierei di sentire tua figlia, perchè queste cose nella vita sono importanti!” Solo questo fu il mio rimprovero…Mentre tornavo a casa, lui mi scrisse un messaggio, lo faceva spesso, anche di notte, dicendomi “sei la meglio”… Un bellissimo rapporto quello con Franco, in virtù del quale ho voluto dirgli la mia opinione.”

Ti ispiri a qualche cantautore in particolare?

“Io ho sempre amato tutti i cantautori italiani, a me piace moltissimo Fabrizio De Andrè, interpretai anche la Madonna nella piece teatrale con Lina Sastri e Claudio Bisio, “La buona novella”, lo suono spesso nei miei concerti… “Bocca di Rosa” o “La guerra di Piero” ed altri brani…Sono dei capisaldi, lui era un grande poeta. Un altro grande poeta era Lucio Battisti così come lo erano Guccini, De Gregori, enunciarli tutti è impossibile.”

Tu sei stata parecchi anni fuori dalle scene…è stata una scelta voluta o forzata?

“Devo dire che ho fatto un mio percorso musicale, continuando a lavorare, sia in teatro che nei concerti, è stata in parte una scelta mia, ho voluto fare un’evoluzione della mia proposta musicale, un’esplorazione della mia voce, quindi potenziarla ancora, fare una ricerca da brava musicista, cercando sempre di crescere…Nello stesso tempo è stata anche una cosa dovuta al mercato che è cambiato fortemente… c’è molto spazio per alcuni e pochissimo per altri. Questo non è assolutamente voglia di piangersi addosso, perchè sono molto determinata, però se rientri in alcuni circuiti, sei privilegiato, altrimenti no…Essendo io nata all’epoca dei Pink Floyd non può piacermi tutto questo.”

Progetti futuri?

“Senz’altro l’uscita di questo album, poi sogni, tanti, che preferisco non dire, per scaramanzia. Io continuo a fare musica, concerti e mi diverto, sto bene così, perchè il mio amore per la musica non si esaurirà mai, è la mia vita, è come un tatuaggio, tanto per rifarmi al mio nuovo singolo.”

Concludendo?

“E’ stato un piacere parlare con te, perchè percepisco che sei una persona molto sensibile a tutto quello che ci siamo dette e mi fa molto piacere, e vorrei salutare tutti i lettori di LF Magazine! Vorrei dare solo un messaggio finale ai giovani, a quelli in particolare che percorrono la strada che ho seguito io, quella del cantautorato, assai contorta e difficile, di non mollare mai e continuare a studiare e fare quello che si sentono, una canzone di successo non si costruisce in un momento.”

per leggere tutte le info che riguardano Leda Battisti: www.ledabattisti.com  su http://www.facebook.com/ledabattistiofficial  www.twitter.com/LedaBattisti Leda Battisti (@leda.battisti) • Instagram photos and videos Leda Battisti

 

 

2 Commenti su Leda Battisti: “Una canzone di successo non si costruisce in un momento”.

  1. Sandro Ricci // 9 luglio 2018 a 16:22 // Rispondi

    Leda è senza dubbio l’artista italiana di maggior talento sulla scena…assolutamente fantastica…

  2. Giusy Pischedda // 9 luglio 2018 a 20:12 // Rispondi

    La Grande Leda ..una cantautruce Originale Con una scrittura tutta sua e Innovativa,dal suo canto arriva la sua Verita e semplicità ..una comunicazione che arriva al cuore di chi la ascolta ..senza maschere
    Leda è davvero Inimitabile nel suo stile… Io Da artista la stimo. E le auguro senpre il meglio
    Vola sempre piu in alto Leda

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