Lusya, un’artista che osa.

La musica mi ha donato tanto.

E’ una brava artista oltre che una donna coraggiosa e determinata, Claudia Spitoni, in arte Lusya. Una donna di oggi, ricca di sani valori, fermamente convinta che per farcela nella vita e, in particolar modo, nel mondo delle sette note, bisogna osare.

 Claudia Spitoni, in arte Lusya, una grande interprete e una bellissima donna. Ma con quali altre parole ti definiresti e perché?

“Mi definisco una persona semplice che ama molto l’armonia. Poi mi piace scherzare, giocare, sono una persona affettuosa, amo aiutare il prossimo e lo faccio, sempre ovviamente, nei limiti del possibile. Poi amo cantare e la musica, che, da parte sua, mi ha donato tanto… posso dire che mi ha colmato e mi ha aiutato a superare alcune fasi della vita per niente facili.”

Sei un’artista, ma che cosa significa esserlo, oggigiorno, sopratutto per una donna?

“Beh, credo che essere un’artista significhi avere una personalità spiccata, sia per un uomo che per una donna, in egual modo. Certo che già essere considerata tale mi fa molto piacere, vuol dire che le persone mi rispettano e apprezzano quello che faccio.”

A proposito di donne, come vedi quelle di oggi?

“Le  donne di oggi sono più informate e questo è molto importante; inoltre, amano più prendersi cura di loro stesse e sono indipendenti, più attive e non cadono più nei soliti cliché.”

Credi che l’Arte, e in particolar modo, la musica, possano, in qualche maniera, aiutare le giovani di oggi ad emergere nella vita e ad osare un po’ di più?

“Certamente, nel percorso di un giovane c’è bisogno di Arte in qualsiasi forma venga scelta. È importante per crescere e per capire. La vita è musica, serve proprio per emergere e per osare!”

Ma che cosa significa “osare” in senso di più ampio respiro, secondo te?

“Io credo che tutti ci prefissiamo dei limiti, un po’ per non rimanere delusi, un po’ perché ci fa comodo non rischiare, oppure per timidezza e per paura… Insomma, ci possono essere tanti motivi. Io credo fermamente invece che nella vita bisogna osare, soprattutto quando si hanno tutte le carte in regola, proprio per non avere, poi, sensi di colpa. E comunque il mio consiglio è quello di osare sempre.”

Quanto coraggio e quanta determinazione servono per farcela nella vita e, in particolare, nel mondo della musica oggigiorno?

“Quando si è giovani c’è una componente molto presente: l’incoscienza, quindi si va avanti come un treno, con determinazione, forza e coraggio, ed è giusto che sia così! È un fuoco che arde e ce ne vuole per spegnerlo! E, nonostante tutto, ci sono molti ostacoli che non c’entrano con gli obiettivi prefissati e con il lavoro che si sceglie di intraprendere. Oggi chi arriva a realizzare i propri sogni è un eroe vero, soprattutto nel mondo della musica.”

Tu non hai mai avuto momenti nei quali hai pensato di mollare tutto e cambiare vita e mestiere?

“Sì, tante volte. Ma evidentemente questa è la mia strada e sono contenta di non aver mai lasciato perdere.”

Hai all’attivo un album uscito diversi anni fa, numerosi Live e, nel tuo curriculum vitae, trovano largo spazio grandi successi all’estero. È dunque vero il detto Nemo propheta in Patria?

“Beh, in Italia gli spazi musicali non sono molti ormai, ma non posso neanche dire di non aver mai avuto occasioni importanti in patria. All’estero sono orgogliosa di essere stata accolta con successo e apprezzata moltissimo. Questo è molto importante per me. Credo che nella vita non bisogna mai dire mai!”

Credi che l’Italia sia ancora parecchio chiusa a livello musicale?

“Prima di più, ora si evince qualcosina di diverso, ma la qualità, purtroppo anche spesso, va a mancare. Diciamo che si investe sempre sul sicuro e sempre sugli stessi, che però poi, quasi sempre, si rivelano anche dei fallimenti.”

Che cosa ti auguri per il futuro musicale italiano?

“Mi auguro sempre il meglio! Lo spero dal profondo del cuore!”

E che augurio ti senti di fare ai partecipanti all’imminente Festival Di Sanremo 2020?

“Sanremo è una manifestazione che rappresenta l’Italia, oltre che noi italiani, pertanto bisogna esserne orgogliosissimi perché è amato anche da tanti stranieri. Proprio per questo, dopo l’esperienza in Australia, il mio consiglio è quello di cantare anche per loro e, più che un augurio, vorrei incoraggiarli a dare sempre il massimo e di trasmettere quello che hanno nel cuore, senza pensare troppo al business.”

 

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