M’accompagno da me.

Cresce l’attesa per lo spettacolo di beneficenza, in programma il 10 Dicembre al Teatro Italia, “M’accompagno da me”, di e con Michele La Ginestra, per la regia di Roberto Ciufoli.

Uno spettacolo raccolta fondi a favore dalla Onlus Giulia Arni e dell’associazione “Luna e Cometa. Comunicare, educare e prevenire” associazioni che perseguono da anni gli obiettivi: portare in classe chi a scuola non può andare, aiutando famiglie e bambini in difficoltà e promuove la donazione di sangue.

Un appuntamento che vedrà un aperitivo offerto dalle associazioni prima dello spettacolo e che proseguirà con lo spettacolo del talentuoso Michele La Ginestra, un campione di simpatia e solidarietà

Promotrice di questo appuntamento la Onlus Giulia Arni, associazione nata quattro anni fa per volere dei genitori di Giulia, dopo la prematura scomparsa della ragazza avvenuta a soli 23 anni, dopo una lunga malattia.

Giulia fu, in un certo senso, una pioniera suo malgrado, la prima “studentessa virtuale” d’Italia o meglio, la prima studentessa ad avvalersi delle moderne tecnologie per poter seguire la scuola a distanza mediante un computer collegato alla rete internet.

Oggi siamo in un altro mondo, viviamo un’altra epoca, un’epoca digitale in cui tutto corre rapidamente sulla banda larga: dalle piattaforme Social al crowdfunding, dalle campagne sociali all’informazione Internet, una risorsa enorme, quindi anche l’insegnamento a distanza non è più un’idea utopica; oggi ci sono i potenziali, i mezzi e gli strumenti per fornire un servizio telematico non solo di qualità tecnica ma soprattutto un valido supporto strumentale per chi ne ha bisogno, vanno però colti i parametri, ricercata la “materia prima” e predisposta un’adeguata strumentazione in grado di interfacciare la Scuola con il Domicilio dello studente, sia casa o struttura sanitaria cui è costretto”, fanno sapere i sostenitori del progetto che prende il nome: “A scuola con Giulia”.

Un’assistenza completa e totale che permette ai ragazzi di non vivere isolati e distanti dal mondo cercando di stabilire e mantenere un contatto duraturo con la realtà”, questo aggiungono i sig.ri Arni, genitori di Giulia.

Altra associazione promotrice dell’iniziativa e a favore dalla quale saranno raccolti i proventi  del 10 Dicembre al teatro Italia è “Luna e Cometa COMUNICARE-EDUCARE-PREVENIRE”, associazione fondata dalla prof.ssa Lucia Granati docente di ematologia presso l’Università “ La Sapienza”, responsabile del gruppo studenti La Sapienza i cui obiettivi sono: prevenzione e promozione della donazione del sangue.

Un evento di solidarietà da non perdere, quello del 10 Dicembre, una serata per incontrare amici in prossimità del Natale, donare e dare il proprio contributo a questi nobili progetti didattici ma anche per passare una serata spensierata e divertente.

Il Ministero dell’Istruzione dagli anni ’90 ha reso ordinaria l’offerta della scuola in ospedale ed ha dotato di docenti i principali reparti pediatrici per favorire l’apprendimento dei ragazzi temporaneamente malati contrastando così la dispersione scolastica.

Molti però sono i minori che dopo essere stati dimessi devono restare a casa per proseguire le cure e non possono riprendere la scuola a causa delle basse difese immunitarie, per sopperire parzialmente al problema è stata pensata l’istruzione domiciliare che purtroppo non supera le 5-6 ore settimanali, troppo poche per raggiungere un profitto adeguato.

Il progetto completamente gratuito realizzato dalla Associazione Giulia Arni Onlus in collaborazione col Prof. Benvenuto Salducco intitolato “A SCUOLA…CON GIULIA” pone invece il ragazzo all’interno della classe per tutta la durata delle lezioni lasciando all’intervento del Docente domiciliare solo compiti di verifica e controllo.

 

DATI CENSIS:
In crescita nell’ultimo decennio il numero di studenti con disabilità in Italia, compresa l’università. Grande balzo in avanti anche degli studenti con DSA.

Nel capitolo “Processi formativi” del 51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2017, il Censis fotografa la presenza e il numero degli studenti e alunni con disabilità o DSA nella scuola italiana. Sul fronte scuola e disabilità, il numero evidenza un trend in aumento, con una crescente emersione anche degli studenti con DSA con un balzo in avanti rispetto  a 10 anni fa, soprattutto al Sud.

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA I GRADO – Nel decennio 2007-2017 per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e del I ciclo (primaria e secondaria di I grado) gli alunni con disabilità sono cresciuti in numero di un +26,8%. Per l’anno scolastico in corso (2017-2018) risultano essere 168.708 individui, con una incidenza pari a 3,3 ogni 100 alunni. I bambini con disabilità in questa fascia scolastica sono distribuiti in questo modo:
– 38,3% nel Sud
– 26,1% nel Nord-Ovest,
– 20,2% al Centro
-15,5% nel Nord-Est

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO – Nella scuola secondaria di II grado l’incremento nello stesso arco di tempo è stato di molto superiore, sfiorando il 60% in più: +59,4%.
Per l’anno scolastico corrente si contano  65.950 studenti con disabilità, con una incidenza media nazionale paria  2,5 ogni 100 alunni.
anche in questo caso è soprattutto nelle regioni meridionali ad essere registrata la maggiore concentrazione di studenti con disabilità:
– 42,2% Sud
–  21,5% Centro
– 20,8% Nord-Ovest
– 15,5% Nord-Est

STUDENTI CON DSA – Ma l’aumento non riguarda solo alunni con disabilità. Anche la fotografia del Censis conferma il trend in aumento dei ragazzi e bambini con diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Nell’anno scolastico 2014-2015 nel ciclo dell’istruzione secondaria di II grado ammontavano a quasi 68.000 individui, con un +180,9% rispetto all’a.s. 2011-2012, pari a 2,5 alunni ogni 100.

UNIVERSITA’– Anche sul fronte universitario i dati confermano il trend. Da una rilevazione Censis che ha coinvolto 40 atenei (il 65% delle università italiane) emerge che nell’anno accademico 2014-2015 gli studenti iscritti con disabilità (invalidità >66%) e con DSA sono stati 14.649: 10,2 studenti ogni mille. L’incremento è stato complessivamente del +13,3%(+1,4% studenti con disabilità e +108,3% studenti con DSA).
Questi studenti nel 2014-2015 erano così distribuiti nei corsi di laurea:
–  33,1% area umanistica e della formazione
– 29,3% area scientifica
– 27,7% area economico-giuridica
– 9,9% area medica.
Complessivamente, questi studenti si sono dichiarati soddisfatti dai servizi di ateneo a loro dedicati, e nell’82,1% dei casi dichiarano che si iscriverebbero di nuovo all’università frequentata

DATI ISTAT:

L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO

Nell’anno scolastico 2016-2017 gli alunni con disabilità sono pari a 90 mila nella scuola primaria (pari al 3% del totale degli iscritti) e 69 mila nella scuola secondaria di I grado (il 4% del totale). Complessivamente, circa 3 mila in più rispetto all’anno precedente.

Si stima che permanga una netta preponderanza dei maschi: più del 64% degli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici.

Nella scuola primaria si stima che il 7% degli alunni con disabilità non sia autonomo in una delle seguenti attività: spostarsi, mangiare, andare in bagno. Nella scuola secondaria di primo grado tale quota è il 6%.

In entrambi gli ordini scolastici considerati, la disabilità intellettiva, i disturbi dell’apprendimento e dello sviluppo sono stimati come i problemi più frequenti negli alunni con disabilità.

Gli insegnanti per il sostegno (fonte MIUR) sono più di 88 mila (6 mila in più rispetto allo scorso anno), la stima rileva un rapporto leggermente inferiore a 1 insegnante ogni 2 alunni con disabilità. Nelle regioni del Mezzogiorno si stimano il maggior numero di ore medie di sostegno settimanali assegnate.

Circa il 9% delle famiglie di alunni con disabilità della scuola primaria e il 5% della secondaria di primo grado secondo le stime hanno presentato negli anni un ricorso al Tar per ottenere l’aumento delle ore di sostegno.

 

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