“Malincomico” le poesie di Mario Zamma.

Grande successo a Palazzo Ferrajoli per “MalinComico”, l’intenso libro di poesie di Mario Zamma, edito da Bertoni, presentato al “Salotto d’autore” di Sara Iannone.

Sara Iannone ha voluto organizzare la presentazione del libro di Mario Zamma “Malincomico”, a Palazzo Ferrajoli, in occasione della giornata mondiale della poesia, istituita dall’Unesco nel 1999, con l’intento di sottolineare il valore della poesia in generale, come meravigliosa forma d’espressione artistica, ma soprattutto della poesia d’amore.

Durante l’intenso pomeriggio a Palazzo Ferrajoli ho avuto modo di approndire una parte dell’ uomo, Mario Zamma, non solo dell’artista, sconosciuto ai più. Una persona dall’animo sensibile, profondo, nobile, alla ricerca continua dell’amore, unico motore che dia un senso alle nostre vite….l’amore che si dona, anche intensamente…di cui Mario è sapiente cantore…quello dei buoni sentimenti, nobili, rari…quello della donna amata incessantemente da anni! Attraverso queste bellissime “poesie del cuore”, come le definisce lo stesso Zamma, l’autore si racconta, ripercorrendo i momenti più intensi e significativi della propria vita, indossando una veste diversa, nuova per questo artista poliedrico.

“I sentimenti sono sempre la chiave di lettura più nobile”– ha spiegato la presidente Iannone – “per questo è fondamentale esaltare chi scrive d’amore, in tutte le sue sfaccettature, soprattutto in quest’epoca ferita dalla terribile piaga della violenza sulle donne”.

Al tavolo dei relatori Fabia Baldi e Pier Paolo Segneri…La dottoressa Baldi ha voluto sottolineare come Mario Zamma, attraverso i suoi versi, faccia della donna, una regina, andando controcorrente in questo momento di violenze e femminicidi.

“Le poesie sono attraversate comunque da un filo di malinconia” – ha aggiunto poi il professor Pier Paolo Segneri – “e per poter leggere una poesia bisogna avere il cuore aperto”.

Per Jean Luc Bertoni, editore di MalinComico, “la poesia rompe il senso di solitudine universale e crea un rapporto speciale non tanto con l’autore quanto con il testo. Leggere di un uomo che sa amare è il più bel messaggio che oggi si possa dare”.

“Quest’esperienza mi ha permesso di raccontare una parte di me importantissima che era nascosta da tempo. Forse prima non capivo cosa succedesse”– ha spiegato Mario Zamma raccontando che a volte quando rilegge ciò che ha scritto si chiede se davvero lo abbia scritto lui. “Ho cercato di raccontare Mario” – ha detto – “e di una donna di cui sono innamoratissimo da una vita e forse ho idealizzato…”.

L’attore ha regalato al pubblico alcune delle sue poesie tra gli applausi scroscianti di tantissimi amici presenti all’evento. La platea, visibilmente coinvolta dai versi di Zamma, ha raggiunto l’apice dell’emozione quando Franco Nero ha letto “La mia favola”.

Leggendo questo libro, illustrato dalle piacevoli opere pittoriche del Maestro Roberto Del Fabbro, ne scaturisce un animo sensibile, che racchiude due facce della stessa medaglia…in fondo la comicità e la melanconia sono solo apparentemente in contrasto. Zamma ci rivela la sua vena poetica già all’inizio della raccolta “Un uomo senza amore, una scatola vuota”. L’amore, in questi componimenti è inteso sì, principalmente come amore per la donna, ma è presentato anche da altri versanti, come l’amicizia in “A Lucio”, per gli animali in “Oliver”, e l’amore per le proprie radici.

Al centro della poetica di Zamma si pone la ricerca della donna amata, che avviene in maniera incessante…la donna è il motore che genera il senso stesso della vita del poeta, che non può vivere senza amore. La ricerca della donna amata si intreccia altresì con il viaggio, altro tema importante della raccolta…il viaggio si vive in una dimensione fantastica che genera aspettative che prontamente andranno disattese, perchè l’oggetto del suo desiderio supera la dimensione fisica, scivolando in quella onirica.

Tutte le poesie sono attraversate da un velo sottile di melanconia, come se l’autore volesse mostrare di sè, quella parte che in televisione ed in teatro non ha mai manifestato. Vuole lasciare il segno della sua sensibilità e questo libro ci appare come una sorta di dialogo, attraverso la malinconia appunto, per parlare a ciascuno di noi, nell’essenza dell’essere umano…e non è un caso che la copertina del libro sia un cuore. Al centro di coloro che leggeranno questo libro ci deve essere il cuore, lui ci parla, ci dice cose che la ragione non vede…spesso perdiamo quei sentimenti che ci rendono umani. In questa epoca di ipocrisie, invidie, guerre, rancori, solo l’amore può renderci migliori, e le poesie di Mario ci dicono proprio questo, donano la speranza di un amore di cui tutti abbiamo bisogno. Dobbiamo nutrire il nostro cuore di amore e di poesia.

Poesie profonde, scritte con cuore, per raggiungere i cuori…Fortunata colei a cui sono dedicate!

 

 

 

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