Marco Giannecchini: “Crea il migliore anno della tua vita”.

“Non puoi vivere lo stesso identico anno per 75 volte di seguito e poi chiamarla vita.” (Robin Sharma)

Buongiorno Marco e grazie per avere accettato il mio invito per questa intervista. Prima di parlare del tuo libro, una breve introduzione su „Marco Giannecchini“ autore?

“Molto volentieri. In breve, vivo a Berlino dal 1987, anno in cui decisi di lasciare – dopo la laurea in Medicina a Pisa – la Toscana, per creare qualcosa di nuovo a Berlino. Attualmente lavoro da nomade digitale (con il mio home office nella capitale tedesca) come responsabile per progetti medico-scientifici per conto di una casa farmaceutica; in passato ho offerto consulenza come CAREER & DIGITAL BRAND COACH a laureati italiani per facilitare il loro veloce inserimento nel mondo professionale in Germania. Inoltre sono fondatore della CONSCIOUSNESS ACADEMY. Il team della CONSCIOUSNESS ACADEMY si prefigge lo scopo di fornire nozioni teoriche e pratiche per un’autorealizzazione personale ed una crescita professionale sulla base delle attuali scoperte nel campo delle scienze neurologiche applicate alla self-leadership (NEUROLEADERSHIP).”

Perché ti stanno a cuore questi temi?

“Da anni mi occupo nella mia consulenza di come raggiungere il Successo, la Soddisfazione interiore e lo Sviluppo personale e professionale. Nel processo di coaching, prima di tutto si tratta di scoprire, insieme alla persona che mi contatta, in che cosa, come e perché voglia avere veramente SUCCESSO nella vita. Una volta accertato questo, lavoro molto intensamente su quella che definisco la vera SODDISFAZIONE INTERIORE, dal momento che il “successo” di per sé non significa molto per ognuno di noi, se non proviamo una profonda emozione positiva in quello che facciamo. E infine la terza e ultima fase in cui, sfruttando il coaching precedente, si innesca uno SVILUPPO PERSONALE E PROFESSIONALE. Sono profondamente convinto che ogni coach serio e affidabile, che lavori con passione ed in maniera competente, con una vasta esperienza nel campo della realizzazione personale e professionale, debba arrivare alla conclusione che i metodi che veramente funzionano nella nostra vita sono anche quelli più semplici. Tutte le persone che si rivolgono a me, sia in consulenze private che dopo un mio seminario, non hanno bisogno di imparare nuovi metodi o di apprendere ulteriori nozioni teoretiche. Il punto più difficile, che è poi l’elemento fondamentale del mio lavoro, è riuscire a creare un ponte tra quello che la persona sa già e quello che vorrebbe mettere in pratica.”

Si può dire che il tuo nuovo libro crei un collegamento tra quello che si vorrebbe fare e l’azione vera e propria, che aiuta a manifestare la visione iniziale ?

“Esattamente. In “Crea il migliore anno della tua vita” accompagno il lettore in un viaggio guidato, attraverso dodici percorsi, ricco di esercizi ed esempi presi dalla mia vita personale e professionale, durante il quale apprenderà come liberarsi dagli ostacoli che si oppongono al cambiamento e contemporaneamente come acquisire strumenti pratici per lanciarsi con determinazione nelle nuove scelte, diventando architetto del suo destino.”

Quale è il vantaggio per chi accetta la sfida del cambiamento senza paura?

“Nel mondo attuale, chi rifiuta il cambiamento è destinato a vivere in una sorta di inferno, fatto di paure, delusioni, frustrazioni, povertà. Chi invece decide di cavalcarlo, ha la possibilità di accedere a un vero e proprio paradiso fatto di opportunità di crescita e ricchezza come mai ce ne sono state. Sul lavoro, nelle relazioni, nel rapporto tra genitori e figli, tutto è cambiato nel corso di pochi anni.”

Può aiutare in questo processo di cambiamento assumere un nuovo atteggiamento mentale?

“Assolutamente! I vecchi schemi mentali risultano inefficaci quando proviamo ad applicarli alle novità che emergono ogni giorno. Eppure, anche se prendiamo consapevolezza dell’ineluttabilità delle trasformazioni, ugualmente ne siamo spaventati. A quanto pare, la paura del cambiamento è altrettanto inevitabile del cambiamento stesso.”

 Come è stata la risonanza alla notizia della publicazione?

“Ho ricevuto molti messaggi di congratulazioni da parte di molti amici e conoscenti (via Facebook, per email…). In particolare mi ha fatto molto piacere leggere quelli delle persone che grazie al mio coaching oggi sono impegnati in nuove attivitá che sentono piú allineate con quella che considerano la loro vera vocazione. Il mio coaching è servito da catalizzatore per aiutarli a manifestare la migliore versione di se stessi. Con il libro hanno oggi un metodo-sistema che permette loro di innescare/mantenere autonomamente questo progetto di rinnovamento, ogni volta in cui ne sentano il bisogno. In fondo il cambiamento non è un fine, ma un atteggiamento mentale, che offre le migliore capacitá di successo a lungo termine.”

È questo libro una specie di autobiografia?

“Quando arrivai a Berlino piú di trenta anni fa, mi resi conto molto presto che per sopravvivere a Berlino avevo bisogno di un approccio nuovo alla vita, in gran parte diverso da quello che avevo usato negli anni precedenti, vivendo in Italia. In pratica non potevo fare una „fotocopia“ degli anni precedenti in Toscana e utilizzare questa come script per il mio nuovo film a Berlino. Soprattutto in quei periodi “no” della mia nuova vita berlinese mi chiedevo: “Se invece di lamentarmi nel confronto con un ambiente, che avverto come ostico, cercassi di utilizzare tutti gli ostacoli e le sfide nel quotidiano per capire cosa voglio veramente nella vita ?“ E cosí, per esempio, ogni rifiuto ad ogni lettera di presentazione per un posto di lavoro in ospedale mi aiutava a testare il mio posizionamento gegografico e mentale „Vuoi veramente lavorare a Berlino come medico?“ Se la risposta era positiva scrivevo una nuova lettera e cosí via. Ad ogni 31 Dicembre poi, mi ripromettevo che quello successivo sarebbe stato il migliore anno della mia vita. Non lo era mai. Magari era un pochino meglio o un pochino peggio del precedente, ma mai quell’anno della svolta che desideravo come l’aria. Poi un giorno cominciai a scrivere un diario, ogni giorno prima di iniziare la mia giornata, annotando pensieri, riflessioni, stratagemmi, successi, sconfitte… e da questo documento, che ancora custodisco come un documento molto prezioso é nato questo libro.”

Quali sono i quattro consigli pratici ed efficaci che il tuo libro dá, per affrontare il tuo migliore anno ?

“Ho dedicato, da quando vivo a Berlino, gli ultimi trenta anni della mia vita allo studio e all’approfondimento delle migliori strategie di crescita personale. Come ho scritto nell’introduzione del libro, trovare la “quadra di successo” non è stato facile e uscire dal circolo vizioso degli anni “fotocopia” è stato un processo lungo. Un processo che però mi ha insegnato molto. Nello specifico, ho imparato che per vivere ogni anno, il migliore anno della mia vita, devo rispettare i 4 fondamentali della NeuroLeadership:

1. Avere un Mantra

Uno dei motivi per cui non realizziamo i nostri obiettivi è perché abbiamo troppi obiettivi. Inutile negarlo, le risorse a nostra disposizione sono limitate (tempo, soldi, volontà, etc.) Sì, certo, tu se vuoi puoi anche continuare a raccontarti la favoletta che “da domani…” sarai Superman (o Wonder Woman), ma stai semplicemente prendendo in giro te stesso. Se seguiti a disperdere le tue energie in mille priorità (plurale), rischi di non centrare nessuno dei tuoi obiettivi. Se al contrario concentri tutti i tuoi sforzi su un’unica priorità (singolare), le tue probabilità di successo saranno immensamente più alte. Questa è una delle prime lezioni che ho cercato di evidenziare nel mio libro. Nello specifico, tra le prime sfide che propongo ai lettori, vi é quella di definire un #mantra, ovvero una “parola d’ordine” che li accompagna per il resto dell’anno e che rappresenta il loro obiettivo prioritario, la loro visione da manifestare nel mondo.

 2. Concentrarsi sugli Output

Ogni obiettivo ha due componenti: Le azioni che dobbiamo compiere per raggiungerlo (gli output). I risultati che otteniamo concretamente (gli outcome).

Sulle azioni, ovvero gli output, abbiamo il pieno controllo. Sui risultati, ovvero gli outcome, no.

Naturalmente noi ci concentriamo sempre su ciò di cui non abbiamo il controllo (i risultati) e ci demotiviamo dopo pochi giorni se questi risultati non arrivano. Il segreto in questo caso è definire obiettivi basati esclusivamente sulle azioni su cui abbiamo il 100% del controllo (gli output).

3. Tenere un Segnapunti

È un po’ difficile capire se stai vincendo o meno, se nessuno segna i punti, giusto? Non prendiamoci in giro: anche se sarai super-efficace nel nuovo anno, ti capiteranno comunque giornate in cui ti sembra di lottare contro il mondo intero. Queste giornate possono spezzarti la schiena (e la motivazione). Ecco perchè è così importante avere un segnapunti e sto parlando proprio di un riferimento grafico (un foglio di carta, un foglio excel, etc.) in cui tenere traccia dei progressi verso i tuoi obiettivi. Il segnapunti ti aiuterà ad andare avanti anche nelle giornate storte e tirerà fuori il tuo “io competitivo” nelle tue giornate migliori.

 4. Fare SAM regolari

Questo acronimo sta per: Stato Avanzamento Mantra. Un SAM non è altro che un appuntamento fisso (può durare anche meno di 15 minuti), durante il quale fare il punto della situazione sulla tua priorità annuale, valutare quali azioni sono state compiute rispetto al SAM precedente e definire le azioni da portare a termine prima del successivo SAM. Ti anticipo subito che fare dei SAM regolari non è facile, ma possono davvero aiutarti a rendere il nuovo anno, il migliore anno della tua vita. Quando rispetti questo appuntamento e fai i conti con quello che hai fatto e quello che devi fare, non ci sono più scuse che tengano. Io per esempio utilizzo il mio Iphone, ma puó essere un diario cartaceo, che puoi utilizzare la sera prima di andare a letto o la mattina, dopo che ti sei alzato.”

Come si puó acquistare il tuo libro?

“Semplicemente via Amazon, in edizione Kindle o cartacea.

https://www.amazon.de/Crea-migliore-anno-della-vita/dp/1980789037/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1523446888&sr=8-1

Se poi al lettore questa intervista è piaciuta e, soprattutto, è servita puó anche scrivere una recensione su Amazon. Mi fa sempre molto piacere leggere i feedback dei lettori, ma soprattutto serve ad altri anche a capire che in fondo non si è soli ad affrontare una sfida che oggi nel mondo moderno è comune a molte altre persone.”

 Esistono altre risorse Web che servono per avere notizie riguardo al libro?

“Ho creato un gruppo Facebook omonimo https://www.facebook.com/groups/comerealizzarsinellavita/ e poi scrivo regolarmente sul mio blog https://marcogiannecchini.blogspot.de/.”

Grazie per il tuo contributo.

“Grazie a te per questa possibilità che mi hai offerto.”

 

 

 

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