Marco Vicini La Rocca: “Ero intimidito da tutto e da tutti, non avrei mai immaginato di cantare!”

LF ha incontrato il cantante di origine colombiana, ma sorano di adozione, in occasione dell'uscita di "Imagine" versione italiana, tradotta dal grande Gino Paoli.

Forse le canzoni di qualche decennio fa, ci raccontavano qualcosa di più profondo, tangibile, un modo diverso di raccontare in musica, l’amore, i disagi, le guerre, la sofferenza e anche la leggerezza. Atmosfere per grandi interpreti, questo ricordo, della musica a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80. Le epoche dei grandi gruppi, delle band inglesi, dei Beatles, dei Rolling Stones, dei Genesis.

La musica ne ha fatti di cambiamenti, alcuni neanche in meglio, tuttavia quella di valore, resta per sempre, indelebile.

Uno, indiscutibilmente, John Lennon, si è rivelato uno dei “cantautori” più completi del panorama musicale di tutti i tempi, riuscendo a collezionare una serie di canzoni che resteranno negli annali della musica, da “Imagine” a “Jealous Guy”, da “Mind Games” a “Woman”. E proprio la prima canzone citata è, forse, quella che lo ha rappresentato maggiormente, che ancora oggi si apprezza e si ascolta con grande sentimento.

E se di “Imagine” sentissimo una versione italiana mai tradotta prima? Se questa traduzione fosse stata realizzata dal magistrale lavoro di Gino Paoli, unito alla voce “black” di un giovane interprete, Marco Vicini La Rocca!?! Nasce un capolavoro!

Dal 22 Settembre è uscito, infatti, il singolo “Imagine” di Marco Vicini La Rocca, brano diventato simbolo di fratellanza e pace, tanto che negli anni è stato interpretato dai maggiori cantanti (ricordiamo da ultimo l’esibizione di Madonna davanti al luogo dell’attentato di Parigi avvenuto nel Novembre 2015). Il testo della canzone ha creato un’immagine del mondo ideale, dove regnano amore, pace, uguaglianza.

Marco, reduce dall’ultima trasmissione di successo “All Together Now”, in onda su Canale 5, dichiara di sentirsi onorato per aver interpretato uno dei colossi della musica mondiale.

Marco, che si è “accorto” di questa sua vocalità canora solo da un paio di anni, penetra totalmente nel brano, rendendolo rinnovato, “rinfrescato”, rinverdito. Il video trasmette associazioni di idee, le più disparate tra loro, ed il colore blu, l’unico elemento cromatico dell’intera interpretazione, a sottolineare il significato profondo, a simbolo della lotta ai tumori del colon, argomento questo, che sta particolarmente a cuore a Marco.

Ho trovato in questo giovane artista, che vive a Sora, un autentico e sensibile interprete, un ragazzo che conosce ancora il valore della gratitudine e della modestia, della riconoscenza, tuttavia capace di confrontarsi con un mostro sacro qual è stato Lennon, senza avere la presunzione di paragonarsi a lui, ma consapevole, piuttosto, di aver costruito un brano quasi autonomo da quello originario, con il contributo di chi in lui ha creduto sin dai suoi esordi.

Una bella voce profonda, intensa, da brividi!

Ci parli di questa versione italiana di “Imagine” su traduzione di Gino Paoli.

“Per me è stato un onore interpretare uno dei colossi della musica mondiale, stiamo parlando di “Imagine” e di John Lennon! Il fatto, poi, che è anche stata tradotta da un altro colosso della musica italiana, Gino Paoli, mi ha ha trasmesso molteplici sensazioni! Sono andato con i piedi di piombo e spero di aver reso omaggio a questa canzone, tra l’altro, mai tradotta prima d’ora. Ho avuto l’onore di poterla interpretare grazie al mio discografico Enzo Longobardi che vanta collaborazioni con i migliori artisti italiani, tra cui lo stesso Gino Paoli ed il compianto Pino Daniele. La canzone fa parte di un progetto, a cura della casa discografica Rossodisera Records, che è la casa discografica storica per la musica d’autore indipendente italiana, fondata da Renato Venturiero, nel 1988, ed annovera tra i suoi artisti la mitica Gabriella Ferri, Rita Pavone, David Riondino, quindi per me, far parte della grande famiglia Lombardi è un immenso onore. Oltre alla cover di “Imagine”, stiamo lavorando ad un Ep dove interpreterò altre due cover, tutte curate dal mio produttore artistico, il Maestro e direttore d’orchestra Marco Petriaggi: la prima, un omaggio a Sora, la città che mi ha adottato, essendo io, di origini colombiane, adottato 35 anni fa da una famiglia italiana che, appunto, vive a Sora. E’ stato bellissimo che all’epoca l’arrivo di un ragazzo “diverso” non abbia influito minimamente, sono stato accolto benissimo, mi considero un sorano doc e non potevo far altro che omaggiare la mia città con un riferimento al regista sorano per eccellenza, Vittorio De Sica, che ha scritto “Parlami d’amore Mariù”… una rivisitazione, la mia, molto moderna. L’altra cover, invece, è dedicata ai Beatles, con “Yesterday”, precisamente la versione in italiano “Ieri” dei Los Marcellos Ferial, un gruppo degli anni ’60 che era composto da Marcello Minerbi, Carlo Timò e Tullio Romano, che nel ’65 iniziarono con queste cover famose in italiano. Versione che fu interpretata anche da Claudio Villa e da Catherine Spaak. Nella mia versione vi è la collaborazione nonchè la supervisione del Maestro Adriano Pennino che mi porterà a Sanremo Giovani condotto da Amadeus.”

Il video di “Imagine” è girato completamente in bianco e nero, ad eccezione dell’abito delle ragazze, che è azzurro, e racchiude un ben preciso messaggio…

“E’ un preciso rimando alla rosa blu, che porto anche io all’occhiello della giacca. Mi prende personalmente, innanzitutto perchè il blu è il colore della prevenzione dei tumori al colon e il mese di Marzo, proposto dal professor Luc Colemont, per diffondere il messaggio per la prevenzione di questo tipo di tumore. Le ragazze richiamano tutto questo, anche perchè ho voluto omaggiare mio nonno materno, importantissimo nella mia vita! Il mio affetto, che anche dopo la sua scomparsa per un tumore al colon, permane, gliel’ho voluto dimostrare aggiungendo al mio, il suo cognome. Penso di essere stato il primo caso quì a Sora, di un maggiorenne che chiede un secondo cognome, ecco perchè mi chiamo Vicini La Rocca.”

Lei è reduce dal successo di “All Together Now” che esperienza è stata quella?

“E’ stata un’esperienza formativa. Io non canto da molto tempo, da due anni circa, è stata una scoperta a ciel sereno! Prima facevo tutt’altro, mi stavo per laureare in Psicologia applicata all’Università de L’Aquila, stiamo parlando di un ambito medico-scientifico, quindi completamente diverso dalla musica. Mi sono trovato letteralmente catapultato in questo mondo. Tutti hanno creduto nelle mie potenzialità canore, tant’è vero che quando andai a fare il provino c’era anche il regista Roberto Cenci, e lui, di fronte a tutti quelli della commissione disse:”Questo ragazzo è dentro la trasmissione” ! E’ stata una bella trasmissione, che mi ha preso a livello caratteriale, mi ha formato e portato ad esibirmi, non solo davanti al pubblico, ma a 100 personalità competenti che erano in giuria. Non è stato semplice! Anche se non sono arrivato in finale, mi è servito per progredire ed arrivare al mio percorso discografico.”

Quindi la laurea resta un sogno nel cassetto?

” No assolutamente! Il tempo di finire i progetti musicali e la prenderò. Mi mancano pochi esami, non posso lasciarla in sospeso!”

In che occasione si è accorto di avere del talento musicale?

“Mi sono accorto nel 2017. Stavo passando un periodo un po’ negativo della mia vita, così, sono andato da un vocal coach, una delle migliori di Sora, Teresa Reale. Un piccolo sfizio che volevo togliermi… La prima canzone che portai a Teresa, guarda caso, era “Imagine”. Io ero una persona che quando andava al pub con gli amici non cantavo neppure al Karaoke! Ero intimidito da tutto e da tutti, non avrei mai immaginato di cantare. Così, la presi come una musico-terapia, e grazie a Teresa, è uscita una parte della mia personalità che era latente.”

In futuro considera di fare anche un album a livello cantautoriale?

“Certo! Sto prendendo lezioni di piano proprio per scrivere qualcosa, anche se l’ho già fatto in passato, perchè provengo da 12 anni di Sax contralto, però, scrivere una canzone con il Sax è complicato, occorre saper suonare o il Pianoforte o la Chitarra. Posseggo una certa dimestichezza nello scrivere testi, perchè non nasco come cantante vero e proprio ma come poeta. Ho scritto diverse poesie, alcune sono state premiate dallo stesso Mogol, al CET, dove mi ha lasciato una menzione di merito per aver scritto alcune canzoni sotto forma di poesie. Il connubio tra musica e poesia posso renderlo reale.”

Progetti futuri?

“Per ora mi sto concentrando sulla mia partecipazione a Sanremo.”

Concludendo?

“Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine, a partire dalla mia famiglia, all’avvocato Lombardi, al coordinatore artistico Enzo Longobardi, il produttore artistico Marco Petriaggi, la fotografa Romina Longobardi, e soprattutto alla mia insostituibile, impareggiabile Paola Zanoni, perchè mi ha preso a cura, mi sta indirizzando e, come dice lei, “formando una Ferrari”. Siamo un’equipe di alta professionalità! In particolare vorrei ringraziare la mia vocal coach Teresa Reale, senza di lei oggi non sarei quì, mia zia Rosalba Di Vona, l’intermediaria che ci ha fatti conoscere con Paola Zanoni e tutta la città di Sora che dopo il lancio del video mi è stata vicina. Voglio ringraziare, per la realizzazione del video, il regista Antonio Centomani, Stefania Beninato con le ragazze di “Miss Reginetta d’Italia”, e le bambine di “Talent’s Kids”.

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