Maria Elisa Gualandris: “Nelle sue ossa” segna il mio esordio come scrittrice di thriller”.

LF ha intervistato la giornalista professionista di cronaca nera per varie testate giornalistiche, nonchè ai microfoni di un programma radiofonico, uscita da poco in libreria con la sua opera prima, "Nelle sue ossa", un thriller appassionante ed appassionato.

Nella cantina di una villa sul lago Maggiore vengono trovate ossa umane. Sono lì da almeno quarant’anni e nessuno ha idea di chi possano essere. La giornalista Benedetta Allegri si imbatte nel caso e spera che possa essere l’occasione per rilanciare la sua precaria carriera. Aiutata dall’affascinante commissario Giuliani e osteggiata dall’ambizioso pm Zanzi, scopre che le ossa sono di Giulia Ferrari, una studentessa scomparsa nel 1978 e che nessuno aveva mai veramente cercato.
La procura vuole archiviare il caso, dando la colpa al fidanzato di Giulia, un giovane idealista con dubbie frequentazioni. Benedetta, però, capisce che la sua tranquilla cittadina di provincia nasconde molti segreti ed è pronta a tutto pur di giungere alla verità e far ottenere giustizia a Giulia. Aiutata dagli amici, Viola, brillante avvocato, e Francesco, impresario funebre, dovrà trovare il coraggio di affrontare i propri fantasmi e i problemi sentimentali con il fidanzato, Andre.

Questi, gli avvincenti elementi dell’opera prima di Maria Elisa Gualandris, “Nelle sue ossa”, uscito nelle librerie e sui digital storesin questo mese di Marzo.

Giornalista di cronaca nera e scrittrice, Maria Elisa Gualandris, quasi inevitabilmente, ha tessuto una trama ‘affascinante’ e densa di suspense.

Laureata in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, vive sul Lago Maggiore ed è una giornalista professionista. Ogni mattina conduce il programma “Giornale e Caffè” su Rvl La Radio. Nel 2016 ha creato il blog “I libri di Meg” per condividere la sua passione per la lettura. È stata finalista al concorso “GialloStresa” nel 2013 con il racconto “Pesach”, pubblicato nell’antologia Giallolago (Eclissi).

Maria Elisa, lo avrete compreso, scrive notizie per lavoro e legge romanzi per passione. Era inevitabile, quindi, che prima o poi una storia balenasse nella sua mente, mentre un giorno passeggiava lungo il lago Maggiore. Così le parole scritte hanno preso il sopravvento. Il romanzo è davvero coinvolgente, portando anche in risalto, durante il districarsi delle vicende, a porre l’attenzione sulla situazione di precarietà che vivono oggi molti trentenni. Una scrittura evocativa di segreti passati e di pericoli presenti, fornisce ritmo e suspense ad una trama che coniuga una vicenda gialla ben congeniata ad un percorso di metamorfosi interiore declinato al femminile. Lo stile di Maria Elisa Gualandris è intimo e coinvolgente. Lo sviluppo della vicenda è fluido, avvincente e ben pianificato, una lettura stimolante di grande piacevolezza.

Ma conosciamo meglio questa autrice attraverso le sue parole:

Benvenuta Maria Elisa su LF MAGAZINE! Innanzitutto raccontaci qualcosa di te….
“Sono una giornalista professionista. Mi occupo di cronaca nera per alcune testate della mia zona e conduco un programma mattutino su Rvl La Radio, “Giornale e Caffè”, in onda dalle 7 alle 9. Ho anche un blog, http://www.ilibridimeg.it attraverso il quale, dal 2016, condivido la passione per la lettura.”
Nelle sue ossa” è il tuo romanzo di esordio… un giallo ambientato sul Lago Maggiore. E’ in crowdfunding su www.bookabook.it , formula innovativa, attraverso la quale, preordinando il volume, tutti noi possiamo contribuire alla pubblicazione… come nasce questa idea?
“A dire il vero, la campagna di crowdfunding fortunatamente si è già conclusa con esito positivo. Ho superato i 250 preordini e il libro è diventato realtà. Tutto è nato ad Aprile dell’anno scorso, durante il lockdown. Ho deciso di provare a inviare il mio manoscritto a bookabook ed è stato accettato. A Maggio è partita la campagna, che si è conclusa lo scorso Agosto. A Marzo 2021 il libro è ufficialmente uscito nelle librerie e sui digital stores.”
Mi piace sottolineare però, che tu, prima che una scrittrice, sei, come dicevamo, giornalista di cronaca nera … Hai preso spunto, per il romanzo, da qualche fatto di cui hai seguito personalmente le vicende?
“Diciamo che la storia è frutto della mia fantasia. Chiaramente però ci sono degli elementi di verità che provengono dalla mia esperienza lavorativa, che ho mescolato con la mia immaginazione.”
Quanto c’è di te, Maria Elisa, nel personaggio principale del romanzo, Benedetta?
“Di me, in Benedetta, ci sono sicuramente la passione per il giornalismo e la curiosità. Benedetta, però, è molto più coraggiosa perché pur di risolvere il caso non esita a mettersi in gioco e a rischiare tutto. E’ anche più sfortunata perché deve lottare per salvare il suo posto di lavoro, mentre fortunatamente io posso vivere di questa professione.”
Ci sarà un seguito a questo felice esordio letterario? E se sì, sarà sempre un genere thriller?
“Sto già scrivendo il prossimo libro, che non so che destino avrà, ma avrà Benedetta ancora per protagonista. Sarà dello stesso genere, più giallo che thriller, con qualche venatura di rosa. Torneranno molti dei personaggi di “Nelle sue ossa” e vedremo se ci sarà ancora spazio per il bel commissario Giuliani.”
So che ami molto leggere…. cosa deve avere un libro secondo te, per colpirti ed affermare “Questo è un buon libro” ?
“Deve coinvolgermi. Non ho preferenze di genere, ma sicuramente devo riuscire a immedesimarmi nei personaggi, devo sentirmi parte della storia.”
Come stai vivendo questo periodo che ci vede “chiusi” verso l’altro ? Già esisteva la netta percezione di una certa ‘precarietà’… ora decisamente accentuata… Cosa ne pensi a riguardo?
“Penso che sia un periodo molto difficile e che siamo tutti molto stanchi e preoccupati. Dobbiamo però tenere duro, perché sicuramente arriveranno tempi migliori. E soprattutto riuscire in qualche modo a tenere i contatti con chi conta veramente per noi, riscoprire le relazioni più vere.”
I tuoi autori preferiti?
“Difficilissima domanda! Amo i grandi classici, da Dostoevskij, Tolstòi, Jane Austin, Charlotte Bronte, Poe, Dickens, fino a Thomas Mann e Elsa Morante. Ma anche Stephen King, Haruki Murakami, Valerie Perrin, Tolkien.”
Progetti futuri?
“Continuare  a fare ciò che amo: leggere e scrivere.”
Concludendo?
“Se vorrete leggere “Nelle sue ossa” ne sarò felice. Vi prego di mandarmi le vostre recensioni, per me sono importantissime. Grazie di cuore!!!”

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