Maria Pia Pipitone: “Il mondo degli spiriti è un mondo fantastico parallelo al nostro”.

Maria Pia Pipitone, medium che collabora con molti investigatori, non è solamente un autentico canale sensitivo attraverso il quale riuscire ad udire la “Voce degli Spiriti”, ma è soprattutto maestra della comunicazione medianica.

È facile fare confusione tra la figura del medium e quella del sensitivo se non si ha molta esperienza in questo campo. Spesso questi due termini si fanno coincidere, cadendo in un grave errore. Ci sono dei medium che sono anche sensitivi ma ci possono essere anche dei veggenti che non hanno capacità di medium.

Per entrare maggiormente nel dettaglio, il medium indica una persona in grado di entrare in contatto con altre realtà, in particolare con degli spiriti e delle entità.

Un veggente è invece una persona in grado di conoscere altre realtà, di vedere cose che gli altri non possono vedere.

Si può essere chiaroveggente e medium, anzi è una situazione molto frequente anche se si tratta di due termini ben specifici e distinti. La cosa più importante è comunque che la persona sia dotata di un dono che gli permetta di vedere oltre l’apparenza delle cose.

Un medium può fare chiarezza su molti fronti, aiutare a connettersi con un’altra realtà.

LF ha avuto il piacere, oltre che il grande onore, di poter conoscere ed intervistare, poi, una donna, fortemente dotata, capace, che ha davvero un dono e che è pronta a metterlo a disposizione degli altri con estrema serietà e professionalità: Maria Pia Pipitone.

Molti la conosceranno, essendo lei apparsa parecchie volte in televisione, ma ancor di più per essere stata parte integrante in indagini di persone scomparse. Proprio così, Maria Pia collabora sovente con le forze dell’ordine e determinante è stato, ad esempio, il suo contributo nel ritrovamento del corpo della povera Gloria Rosboch, insegnante di 49 anni residente a Castellamonte, piccolo comune del Canavese, uccisa nel Gennaio 2016.

Da poco è uscito anche l’ultimo libro di Maria Pia Pipitone scritto assieme a Roberto Ferrari, “La voce degli spiriti”, principalmente basato sulla meravigliosa esperienza di Maria Pia, divenuta famosa per le sue incredibili facoltà medianiche in grado, per l’appunto, di oltrepassare quel confine della conoscenza tanto temuto dalla razionalità umana.

Maria Pia Pipitone non è solamente un autentico canale sensitivo attraverso il quale riuscire ad udire la “Voce degli Spiriti”, ma è soprattutto maestra della comunicazione medianica. Il libro è un duplice racconto di fatti reali avvenuti rispettivamente nelle vite di entrambi gli autori, che hanno trovato la giusta sinergia per aprire nuove prospettive sulle preesistenti considerazioni dell’oltre Vita. Il lettore ha così la possibilità di scoprire il vero significato della parola “Spiritismo” con una chiave di lettura che gli consente di avere accesso alla sospirata porta dell’aldilà.

Avrei molto ancora da aggiungere sulla figura di Maria Pia Pipitone, ma non essendo, questo, un campo di mia competenza, preferisco sia lei a raccontarcelo….

Quando e come ti sei accorta di avere doti da Medium?

“Provengo da una famiglia di medium da diverse generazioni, per me il mondo degli spiriti è un mondo fantastico parallelo al nostro. Ne ho preso conoscenza verso i 30 anni sempre con la giusta razionalità che mi distingue dalla massa, ancora oggi.”

Come si vivono questi accadimenti?

“Vivo questi accadimenti come se non mi appartenessero, salvo poi viverli nel momento in cui inizio con consapevolezza e rigore, sapendo di essere messaggera di comunicazioni importanti, spiritici e non spirituali.”

Che differenza c’è tra i messaggi spiritici e quelli spirituali?

“I messaggi spirituali non provengono solo da entità ma anche dal proprio inconscio, dalla propria anima e mente. Mentre i messaggi spiritici sono comunicazioni del mondo spiritico con dovizia di particolari che loro ricordano della vita passata.”

Aiuti spesso le forze dell’ordine nelle indagini di bambini scomparsi…Come avvengono questi contatti?

“Generalmente vengo contattata per lo più da giornalisti che si occupano di questi casi, oppure dalle famiglie che cercano verità. Quasi in tutti i casi pretendo di avere, mentre faccio la scrittura, anche la presenza delle forze dell’ordine.”

In quanti casi hai dato un valido contributo alla loro soluzione?

“Diciamo abbastanza ma per il massimo rispetto preferisco non rispondere oltre.”

Quali sono i casi più recenti, se puoi dirli?

“C’è stato il caso di Gloria Rosboch, molto importante, in cui, dopo la mia dichiarazione di dove si trovasse il corpo, chi l’avesse uccisa e dove fosse sepolta, un giornalista, pubblicando la mia dichiarazione il giorno dopo averlo dichiarato, e gli inquirenti lavorando su queste notizie, scoprirono, dopo 4 giorni, il corpo della povera Gloria dove io lo avevo segnalato.”

Tu porti avanti un messaggio altamente spirituale….

“No, io porto avanti un messaggio altamente spiritico e non si possono chiamare messaggi, perché tramite la scrittura, gli spiriti arrivano ad occupare anche un quadernone intero. E non è mia abitudine chiamare l’entità, perché sono loro ad avvicinarsi.”

Ci parli del tuo ultimo libro “La voce degli Spiriti”?

“Questo libro, scritto con Roberto Ferrari, è un libro speciale. Roberto racconta le sue esperienze, anche da persona che si è avvicinata al paranormale con scetticismo, salvo poi rendersi conto con stupore della bellezza del mondo degli spiriti. Mentre io racconto la mia vita, dall’infanzia in poi, aggiungendo testimonianze di persone che hanno verificato il mondo degli spiriti e fornendomi anche la loro firma.”

Verrà presentato?

“L’ho già presentato a Rai Uno, nella rubrica “Libri e dintorni” di Gigi Marzullo ed abbiamo in programma con la casa editrice Albatros di presentarlo in vari posti.”

Come contatti queste anime dell’aldilà?

“Non sono io a contattare le anime, ma dal momento in cui la persona che viene a trovarmi si siede di fronte a me, io sento la mia mente allontanarsi dal reale per entrare in contatto con chi vuole comunicare.”

Chi si rivolge a te, oltre a Polizia e genitori?

“Si rivolgono a me persone di livello, esperte di esoterismo ed anche persone che cercano, oltre la vita reale, anche quella filosofica del mondo spiritico affinché si migliori il senso della vita stessa.”

Sei credente?

“Lo spiritismo è una filosofia del Dio Supremo. Credo in Dio, è alla base dello studio dello spiritismo, oltretutto vige la solidarietà, la giustizia e la fratellanza, tre concetti da non dimenticare mai.”

Ti sembrerà una domanda stupida, ma, appena conosci una persona, “vedi” nell’immediato le “anime che la circondano”?

“No, ho bisogno di fare spazio nella mia mente ed essere in ascolto di chi potrebbe esserci. Dal momento in cui non sono una sensitiva ma una medium, sono nel momento in cui effettuo la scrittura, ho prove.”

A chi diffida della tua grande dote cosa vuoi dire?

“Devo dire con molta onestà come sempre faccio, che se non avessi avuto questa dote forse non avrei mai creduto al mondo del paranormale. Io stessa, dopo ogni scrittura, mi chiedo e lo dico anche alle persone che vengono a trovarmi, se effettivamente è tutto vero. Alle persone che non credono nelle mie facoltà non devo dire nulla, non serve, perché non devo convincere nessuno, resta il fatto che quando conosco una persona nuova non parlo mai di me e di cosa mi occupo, preferisco il passa-parola, è più serio.”

Quante volte nell’arco di un mese effettui sedute?

“Non sono una persona che fa una o più sedute giornaliere, non ne avrei neanche la capacità, perché la scrittura è un dispendio di energie. Tengo molto alla vita privata, ai miei figli ed ai miei affetti. In un mese farò dalle cinque alle dieci scritture, compresi i genitori. Come dire: non ho persone che fanno la fila e neanche le voglio.”

Mi piace sottolineare che tu non chiedi onorario… e questo ti rende davvero affidabile e veritiera!

“Su questo devo fare un appunto: il mio tempo è prezioso come quello di ogni persona la quale si dedica con onestà e verità ad essere medium. Solo per i genitori e per la ricerca dei bambini scomparsi, non prendo nulla, per gli altri ho un onorario che mi consente di vivere in modo sereno, oltretutto ho anche una partita IVA e questo mi rende libera di uscire dal tunnel del sottobosco con lealtà, verità e dignità. Non amo mettere cestini delle offerte, perché non sono una santona.”

Ma tu nel tempo libero che persona sei…Cosa ami fare?

“Il mio tempo è per la famiglia e tutto ciò che gira intorno ad essa.”

Progetti?

“Non amo fare progetti, gli avvenimenti arrivano perché evidentemente si è seminato bene.”

Concludendo?

“Concludendo, mi reputo una persona normale con sprazzi di sana follia.”

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