Maria Rosaria Omaggio: la signora delle pietre.

Nel suo meraviglioso rifugio romano abbiamo conosciuto una donna cerebrale, elegante, dallo sguardo penetrante; l’argomento è il suo studio antropologico sulle pietre. Anni ed anni di ricerche ed inchieste sono confluite in un libro prestigioso: "Il linguaggio di cristalli gemme metalli" per le Edizioni Mediterranee.

Maria Rosaria Omaggio ph.: Alessandro-Canestrelli_Reporters associati e archivi

Maria Rosaria Omaggio, in partenza per Spoleto Festival Pianeta Donna, dove presenterà il suo cortometraggio Hey you!, scritto, diretto e interpretato con musica classica dall’arrangiamento rock della mitica PFM-Premiata Forneria Marconi, ci ha gentilmente concesso un’intervista sensazionale. Nel suo meraviglioso rifugio romano abbiamo conosciuto una donna cerebrale, elegante, dallo sguardo penetrante; l’argomento è il suo studio antropologico sulle pietre. Anni ed anni di ricerche ed inchieste sono confluite in un libro prestigioso: “Il linguaggio di cristalli, gemme, metalli” per le Edizioni Mediterranee.

Il suo è sempre un viso molto attraente e cinematografico: occhi verde giada lunghi e misteriosi, ovale del volto perfetto, capigliatura folta castano/ramata, la bocca, poi, ha un disegno assolutamente perfetto. I lineamenti nobili son gli stessi di quando era ragazzina sedicenne e debuttava nel cinema e in televisione come abbagliante mora sorridente e inquieta.

Oggi l’attrice/scrittrice ha sempre un corpo snello, merito forse anche della trentennale pratica di Tai Qi Quan. Il viso si è asciugato esteticamente fino a ricordare la bellissima scultura che ritrae Nefertiti di Akhetaton, odierna Amarna, come se qualcosa di intellettualmente rilevante e fortemente spirituale la avvolgesse, cosa che forse percepisce appieno solo uno sguardo allenato all’invisibile.

La caratteristica più sconvolgente di questa artista è la voglia di conoscenza. Lei che ha lavorato al cinema, in televisione, al teatro, con “mostri di talento” come Luigi Magni, Pasquale Festa Campanile, Giuseppe Ferrara, Woody Allen e il premio Oscar Andrzej Wajda, e con attori come Erland Josephson o Tomas Milian. Lei, che è passata con disinvoltura dalla commedia al cinema ed al teatro impegnato, proprio lei è una donna in perenne ricerca.

La sua voce, roca, profonda, antica, e a tratti oracolare, è un vero e proprio strumento armonico e misterioso che vale il prezzo di qualsiasi biglietto. Maria Rosaria Omaggio negli ultimi anni è diventata l’alter ego artistico di Oriana Fallaci, dopo averla magistralmente interpretata nel film “Walesa, l’uomo della speranza”, porta in tournée “Le parole di Oriana” e usa proprio la sua incredibile voce per raccontare la vita e la potenza del pensiero di questa scrittrice.

L’energia delle pietre non smette di interessarla, antropologicamente parlando, e ne parla a livelli molto alti, come chi ha dedicato ore e ore all’approfondimento con viaggi, studi, avvicinando anche scienziati e illuminati.

Mi scusi  Signora Omaggio, come inquadrerebbe le pietre, i minerali, nella vita degli umani?

“La natura è stata rappresentata sotto forma di piramide con alla base il mondo minerale, poi vegetale, poi il regno animale e, sulla cuspide, gli esseri umani. Ma anche l’uomo fa parte di questa piramide. Di cosa è composto il corpo umano? Acqua in una percentuale di circa il 60%, carbonio e vari elementi ed oligoelementi, soprattutto ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, calcio e fosforo. Sí, “così in alto, come in basso”, per fare una citazione alchemica: siamo fatti di minerali. George Sand diceva: “Il nostro io è legato alla vita universale”. E persino Einstein afferma che “Le cose sono unite da legami invisibili: non si può cogliere un fiore senza turbare una stella”. Vale dunque la pena di porsi delle domande sulle pietre e sui metalli. Viviamo in un mondo al quarzo: dalle pile degli orologi, alle chips dei computer o degli schermi. Per fare qualche altro esempio: il raggio di rifrazione di un rubino dal 1960 ha portato a laser preziosi per varie terapie, e ovviamente si tratta di rubini sintetici per evitare che le naturali inclusioni devino il raggio; non ci chiediamo a cosa si deve la tollerabilità del titanio per le protesi o per gli impianti dentali; da tempo sono state tolte le piombature e sostituite da otturazioni al quarzo. Eppure difficilmente ci soffermiamo a riflettere una relazione col nostro corpo. Il colore e la forma delle pietre hanno una risonanza col corpo umano, anche se non basta indossarle. Dico spesso che quasi tutti abbiamo della camomilla in dispensa, ma questo non calma la casa! E per prepararne l’infusione ci vuole anche la dose giusta, onde evitare l’effetto contrario. Ecco Madre Natura aiuta l’essere umano ed è davvero sbagliato solo pensare “porta bene, porta male” o qual è la mia pietra. Se proprio si deve rispondere, si può dire la “pietra filosofale”, quella che ognuno può cristallizzare dentro sé, anche con l’aiuto dei cristalli.”

Come ha cominciato nel concreto ad indagare le pietre e i metalli?

“Ho cominciato da bambina con i sassolini e una piccola collezione di minerali, poi, studiando antropologia culturale, mi sono ritrovata ad approfondire sempre più l’argomento. I lapidari medievali sono, se presi alla lettera, un gioco superstizioso, ma questa parola svela che “super-sopra” c’è una tradizione di riferimento. Allo stesso modo è necessario leggere testi antichi, come la Storia Naturale di Gaio Plinio II, con gli occhi della scienza di oggi. Sorprendente scoprire che i romani usavano i quarzi per la rifrazione solare così da suturare le ferite: una sorta di nonno del laser. Quando ho scritto e condotto “Incredibile” per la Rai ho avuto modo di fare incontri importanti, che spaziavano da sciamani indiani d’America o medici orientali, fino allo scienziato della IBM Marcel Vogel, ad esempio, al quale dobbiamo molti dei brevetti sull’uso del quarzo. E sicuramente la collaborazione col grande antropologo Alfonso Maria Di Nola e col professor Emilio Servadio, mi hanno incitata ad un approfondimento che dura ancora oggi.”

Lei da bambina in che cultura è nata: cattolica, atea, intellettuale, scaramantica, pragmatica, materialista?

“Famiglia cattolica, ma figlia di un medico, ero una bimba così curiosa che portava a scuola persino ricerche sulle vitamine. Ho avuto la fortuna di avere una famiglia stimolante: se facevo domande avevo risposte esaustive. Mi regalavano i minerali e li percepivo come cose preziose e misteriose. Ricordo che mi piaceva mettermi addosso tutti i gioielli di mia madre.”

Mi diceva che indossarli non è sufficiente per usarli come amplificatori; ci illustra un poco?

“Le pietre possono entrare in risonanza con i centri vitali, chiamati dagli orientali “chakra”, cioè vortici. I principali sono sette, oltre quelli delle mani e dei piedi. Oggi col diffondersi in occidente dell’agopuntura e dello shiatsu, si ammette una circolazione energetica. I sette vortici vibrano con uno scambio energetico anche cromatico, che dal basso va dal rosso al viola. C’è una sorta di risonanza per colore, forma e sostanza. Insomma, per un coinvolgimento sul proprio piano energetico non basta solo indossare una pietra, ma “lavorarci in rilassamento”. Nella nostra cultura si parla di “sintomo = rimedio”, mentre nelle medicine di altre tradizioni si stimola il corpo energetico per agire sul fisico e riarmonizzarlo. In generale viviamo di fretta e senza porci domande. Tutti diamo per scontato, tanto per fare un esempio, che un anello di fidanzamento o la fede si indossino all’anulare sinistro, pochi realizzano che è lì che arriva il meridiano energetico del cuore.”

Un cristallo che trova fondamentale nella storia moderna?

“Il quarzo ialino, cristallo di ossido di silicio, da non confondersi col cristallo di rocca sintetico che è invece ossido di piombo (quello dei bicchieri, dei posacenere e di alcuni ornamenti alla moda). Si tratta di un potente amplificatore. Ricordo che chiesi a Marcel Vogel come avesse avuto l’idea di utilizzarlo e depositare così tanti brevetti nell’industria della Silicon valley. Mi rispose che l’idea gli venne osservandone l’uso presso i Nativi, durante una gita con la famiglia in una riserva indiana Cherokee.”

Una domanda forse da profano: le meditazioni connesse con i vortici sono la parte più suggestiva per me, ma il contatto deve essere diretto con la pelle?

“Se aiuta sì, ma non indispensabile. Può andar bene anche una tuta sottile bianca. Va bene sempre, a meno non si indossi una corazza di metallo! (ride)”

Ci parla del campo bioplasmatico o aura?

“Il campo energetico è una corrente che permea e circonda tutto, anche se non lo si vede con la vista comune. Non vediamo il legno o il metallo che si dilata col variare della temperatura ad esempio. A meno di non mettere attenzione sul respiro, non percepiamo i polmoni che si dilatano o il cuore che pulsa.”

Nel libro, oltre ai capitoli di approfondimento, ci sono ben 111 voci in ordine alfabetico che spiegano sempre anche l’origine del nome.

“È davvero importante conoscere le parole. Ci rivelano tanto. La storia della turchese (il turchese è il colore, la turchese la pietra) è illuminante. Letteralmente significa «pietra della Turchia», ma potrebbe derivare da Turkestan, in Persia, visto che la migliore qualità proviene ancora oggi dalle miniere di Nishapur, località situata nel Nord Est dell’Iran. Gli antichi lapidari ne parlano come di «una pietra che salva dalle cadute da cavallo». Infatti, contiene rame e oggi sappiamo quanto sia importante per le ossa. Inoltre anche Plinio racconta che si “catturava” proprio andando a cavallo,  staccandole persino col muschio da rupi inaccessibili. L’usanza di attaccarle alle briglie o ai paramenti da cavallo è narrata in molte culture e la turchese è conosciuta da millenni.”

Per i metalli c’è un approfondimento, ci può segnalare brevemente qualcosa sui metalli?

“L’osservazione più interessante è che la cristallizzazione dei metalli più preziosi è dendritica, così come si chiamano dendriti le terminazioni di una cellula neurale. Non riflettiamo mai sul nostro organismo. Ad esempio, sono anemica quindi ho bisogno di ferro. I problemi agli arti o ai denti sono oggi risolti con impianti al titanio. L’argento è fondamentale per il nostro organismo e lo fissiamo mangiando crostacei, noci, alghe, agrumi. Viene usato nella cucina indiana in quanto secondo l’Ayurveda, tradizione medica indiana, si consiglia di aggiungerlo in quantità modica persino nei piatti…  tenetevi forte… puro.”

Parliamo del diamante un sogno proibito.

“Molti lo chiamano brillante, ma questo è il nome del taglio più diffuso. Il diamante appartiene al sistema monoclino, infatti grezzo ci appare sotto forma di due piramidi, esattamente in proporzione con quelle d’Egitto. Si tratta di carbonio purissimo e ricordiamo quanto detto all’inizio sulla composizione del corpo umano? Siamo soprattutto acqua e carbonio! Visto al microscopio, e c’è un bel filmato sul mio Youtube channel, sembra di entrare in un fantastico universo, per scoprire che le impurezze chiamate carboni sono spazi vuoti, un “non essere”, ma della stessa forma piramidale di quelli pieni.”

Il rubino, lo smeraldo, il diamante, lo zaffiro, perfino perle e coralli, sono da sempre montati a gioiello, ma lei nel libro fa scoprire tantissime pietre sconosciute ai più.

“Ne cito due, entrambe provenienti dalla Russia. L’alessandrite, ad esempio, è molto preziosa e rara. Ha la sorprendente peculiarità di cambiare colore, di riflettere il colore verde-azzurro alla luce del sole e rosso-violaceo alla luce artificiale. Molto interessante, avendo appena parlato del diamante, è la shungite: si tratta di fullerite che, per la presenza di fullereni, carbonio in molecole sferiche, ha durezza superiore al diamante. Molti chiedono come lavare, purificare i cristalli ed io riporto il consiglio sia dei tecnici che della tradizione: sotto il getto dell’acqua corrente per almeno un minuto. Sarà utile anche per scoprire quanto ci sembrano lunghi sessanta secondi quando ci mettiamo attenzione!”

La ringraziamo per questa incursione nel suo meraviglioso e prezioso libro.

“Grazie a voi! Indico ai vostri lettori come acquistarlo online con lo sconto e perfino in formato ebook: https://www.edizionimediterranee.net/tutti-i-prodotti/product/509-l-energia-trasparente.”

COVER. Il linguaggio di cristalli gemme e metalli

COVER. Il linguaggio di cristalli gemme e metalli

 

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