Marta Richeldi: “Poter giocare ruoli diversi è una delle ragioni per cui mi sono innamorata del mestiere di attrice”.

La talentuosa attrice, nata a Venezia, è tra le interpreti de "Il Paradiso delle Signore" in onda dal Lunedì al Venerdì su Rai 1, dove veste i panni di Silvia Cattaneo, donna decisa ed ambiziosa. Ma nel curriculum di Marta c'è molto altro, tra cui l'incontro con il grande Luca Ronconi.

Da qualche tempo a questa parte LF ha preso la piacevole abitudine di intervistare alcuni dei protagonisti de “Il Paradiso delle Signore”, seguitissimo appuntamento pomeridiano di Rai 1.

Oggi ho il piacere di poter raccontare dell’affascinante, ma soprattutto, talentuosa attrice Marta Richeldi, nata nella magnifica Venezia ed attualmente apprezzabilissima interprete ne “Il Paradiso delle Signore”, che da poco ha festeggiato la centesima puntata, dove veste i panni di Silvia Cattaneo, donna dalle idee piuttosto chiare.

Marta Richeldi, non è solo soap, però, ma possiede un curriculum di tutto rispetto: diplomata presso la Scuola di Formazione per Attori Professionisti del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, nel 1994 vince il premio come Miglior Attrice al concorso “Isabella comica gelosa”, in memoria di Lina Volonghi.

Con Luca Ronconi partecipa, interpretando ruoli di rilievo, a numerosi spettacoli. E’ interprete di testi d’autori del teatro classico e contemporaneo come Aristofane (“Gli Uccelli” Premio Ubu Miglior Spettacolo Miglior Regia), W.Shakespeare, B.Brecht, L.Pirandello, H. von Hoffmansthal, A. Artaud , J. Pielmeier ecc. e interprete dei monologhi “Clitennestra per una notte” (da M.Yourcenar) e Women in Love (da W. Shakespeare).

Diretta da Alessandro Gassmann diventa la Regina Elisabetta nel Riccardo III di W. Shakespeare, è fra le protagoniste de “Le donne gelose”di C.Goldoni al Piccolo Teatro di Milano con la regia di Giorgio Sangati e de “Le baruffe chiozzotte” di C. Goldoni regia di Paolo Valerio prodotta dal Teatro Stabile del Veneto.

Nel cinema ha partecipato a produzioni di calibro internazionale come “Golden Bowl” diretto da James Ivory e “The Fakir of Venice” di Anand Surapur. E’ stata, inoltre, nel cast di “Faccia d’Angelo” per la regia di Andrea Porporati e in “Fuori dal Coro” opera prima di Sergio Misuraca.

Prossimamente Marta Richeldi sarà impegnata in nuovi progetti televisivi e cinematografici, tra i quali lavorerà a fianco di uno degli attori italiani che stima di più in assoluto, di cui non vuole rivelare l’identità. Del resto la scaramanzia degli artisti è ormai cosa nota, ma se avremo pazienza, ne sentiremo parlare molto presto.

Marta, ci racconti di Silvia Cattaneo, il suo personaggio ne “Il Paradiso delle Signore”…

“Silvia Cattaneo è una donna dalle idee piuttosto chiare. Madre di due figli, Federico e Nicoletta, moglie del ragionier Cattaneo, ha rinunciato alla sua promettente carriera (era la segretaria tuttofare del banchiere Umberto Guarnieri, fra gli uomini più ricchi e potenti di Milano) per occuparsi della  famiglia e della casa. Compie il suo dovere in maniera impeccabile ed ama profondamente i suoi figli, ma spesso lo fa in una maniera sbagliata. Silvia è una donna ambiziosa e proietta i propri desideri di promozione sociale ed economica sulla sua famiglia e questo la porta a voler controllare il futuro dei figli e spesso a non rispettare i loro desideri profondi. Le cose però non andranno come desidera, subirà delle delusioni da parte loro e del marito che la faranno crescere, prendere consapevolezza dei propri errori. Silvia è un personaggio bellissimo, capace di mettersi in discussione, di evolvere, di sorprendere e, nel corso della serie, mostrerà un lato profondamente umano, imprevedibile.”

Ci sono dei tratti del suo personaggio simili a lei?

“I miei colleghi del set dicono che sono l’opposto di Silvia e debbo ammettere anch’io che i nostri valori e caratteri divergono decisamente. Silvia, almeno inizialmente, desidera per i suoi figli e per sé soprattutto una buona posizione sociale ed economica, io da ragazza ho lasciato un lavoro sicuro e ben retribuito per dedicarmi totalmente alla mia passione, il teatro, lasciando la mia città per cominciare a studiare recitazione. Auguro la stessa cosa a mio figlio: che possa dedicarsi nella vita a ciò che ama e che lo appassiona. Ma per un’attrice questa è una sfida affascinante e in fondo è una delle ragioni per cui mi sono innamorata di questo mestiere: poter giocare ruoli diversi, agire lati della mia personalità segreti, sconosciuti anche a me stessa.”

Come si è trovata con i suoi compagni “d’avventura”?

“E’ davvero una squadra eccezionale. Buona parte del cast artistico è composto da giovanissimi esuberanti ed allegri. I ritmi di lavoro sono piuttosto serrati ma  la passione e il piacere di fare ciò che si ama rende tutto più facile. Sul set c’è un clima di grande armonia, spesso ci si vede anche fuori e i nostri spettatori, gli affezionati alla serie, nei loro messaggi ci dicono che percepiscono questo nostro spirito di gruppo. Ne siamo felici e sicuramente ne beneficia anche il risultato artistico.”

Com’è iniziato il suo percorso artistico?

“Il mio primo approccio con l’arte della recitazione è avvenuto in un corso di teatro serale che decisi di frequentare nella mia città. Fu un colpo di fulmine: ebbi l’opportunità di raccontarmi agli altri con una libertà e un’autenticità mai provate prima. Così all’età di 19 anni decisi di lasciare la mia città e partire per Torino per frequentare la Scuola per Attori Professionisti diretta da Luca Ronconi. E’ stato un incontro fondamentale e meraviglioso. Ho avuto l’enorme fortuna di lavorare con dei grandi maestri del teatro italiano e internazionale, oltre a Luca, che considero il mio papà artistico e che mi ha dato la possibilità di crescere e sperimentarmi come attrice in diversi suoi spettacoli, Federico Tiezzi, Franco Branciaroli, Leo Gullotta, Alessandro Gassmann ecc.”

Lei è nata nella stupenda Venezia…ci lascia alcune definizioni che più le piacciono della sua città?

“Abraham Yeshoua, uno scrittore e drammaturgo israeliano, dice che Venezia è il sogno di ogni città, è una definizione che mi piace molto. Di Venezia amo il ritmo tutto suo, un tempo irreale, il silenzio che si respira in alcune calli, la sua malinconia romantica. Oggi, come tutti i veneziani e come tanti nel mondo che amano la città, guardo con preoccupazione alla progressiva diminuzione dei suoi abitanti. Il rischio è che Venezia perda la sua anima di città viva e con essa la sua bellezza.”

Se non erro, lei ha recitato nel film “The Golden Bowl” a fianco di un grande cast formato da attori come Uma Thurman, Nick Nolte, Anjelica Houston e molti altri…Che esperienza ricorda?

“Era un piccolo ruolo in cui interpretavo una donna dallo stesso destino della protagonista (Uma Thurman), ero giovanissima e senza alcuna esperienza cinematografica. Girammo in un castello magnifico fuori Roma e rimasi colpita dalla calma e dalla gentilezza di James Ivory. Era il regista di capolavori del cinema come Camera con vista, Maurice. Ero emozionata e un po’ tesa ma Ivory mi diede qualche consiglio, iniziammo a girare e tutto andò per il meglio.”

Progetti futuri?

“Un film, un progetto a cui tengo moltissimo, in cui lavorerò con uno degli attori italiani che stimo di più in assoluto. Ma non posso dire ancora nulla, un po’ di scaramanzia non guasta.”

Concludendo?

“In questi giorni si deciderà se la serie del Paradiso avrà un seguito. Lo spero con tutto il cuore perché è  un esperimento coraggioso e di successo della Rai e potrebbe fare da apripista per altri progetti e perché ci sono tanti spettatori che ci stanno dimostrando il loro affetto e la voglia che continui.”

 

 

3 Commenti su Marta Richeldi: “Poter giocare ruoli diversi è una delle ragioni per cui mi sono innamorata del mestiere di attrice”.

  1. Giusy donini // 15 Febbraio 2019 a 11:02 // Rispondi

    Come sempre le tue interviste si leggono con entusiasmo. Hai la rara capacità di leggere l’anima della persone che intervisti. Sei la migliore. Grazie e complimenti

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 16 Febbraio 2019 a 0:46 // Rispondi

      Grazie di cuore Giusy….troppo gentile! Diciamo che metto molto amore in ciò che faccio e tento di capire le peculiarità di ciascun artista che vado ad intervistare.

  2. Marta Richeldi è un talento , ritengo faccia parte di quegli artisti che meriterebbero più attenzioni e successo . Ne “il paradiso delle…” dimostra la sua bravura , ponendosi , decisamente , sopra tutto il cast . Da suo fan spero abbia il successo che merita . Bravissima!

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