Marzio Honorato: “Ho avuto la fortuna di avere Eduardo, Bramieri e Taranto come iniziatori del mio mestiere.”

LF ha incontrato uno dei protagonisti della felice soap "Un posto al sole" in occasione della presentazione alla stampa della piece "La strana coppia", durante la quale, Honorato ha avuto parecchi ricordi da raccontare.

Marzio Honorato, attore napoletano, proveniente dal grande teatro di tradizione, quello di Eduardo De Filippo, di Nino Taranto, di Gino Bramieri, è anche molto noto al grande pubblico della televisione per il personaggio di Renato Poggi, interpretato ormai da oltre 20 anni, nella soap di successo “Un posto al sole”, in onda ogni sera su Rai 3, dal Lunedì al Venerdì. Anche la sottoscritta segue da sempre questa soap dal successo intramontabile! Forse, perchè in fondo, rappresenta in modo veritiero e plausibile, i piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni, gli amori, le delusioni, l’invidia e gli intrighi sul lavoro, cose che accadono un po’ a tutti noi. E poi, sembra quasi di entrare ogni sera in una grande famiglia allargata! Tant’è che quando ho avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa di presentazione della piece teatrale “La strana coppia”, vedendo Honorato e Germano Bellavia, mi è sorto spontaneo salutarli…come se ci conoscessimo da sempre!

Marzio Honorato, attore di spessore, dopo una lunga gavetta nel teatro d’avanguardia, prima a Napoli e poi a Milano, è entrato a far parte della compagnia di Nino Taranto e, in seguito, in quella di Gino Bramieri al Teatro Sistina di Roma.

Alla fine degli anni ’70, arrivò la grande occasione: venne scritturato da Eduardo De Filippo. In quell’ultimo “ciclo eduardiano” prese parte a varie commedie, ma è rimasto famoso soprattutto per il personaggio di Vittorio Elia in “Natale in casa Cupiello”.

Nella sua carriera ha interpretato film di molteplici generi, spesso ambientati a Napoli: “Il camorrista” di Giuseppe Tornatore, “Cafè Express” e “Mi manda Picone” (nel ruolo del Micione) di Nanni Loy, “Guapparia” e “Lacrime napoletane” con Mario Merola e “Così parlò Bellavista” di e con Luciano De Crescenzo.

Nel 1980 è tra i protagonisti del crudo Tunnel (Eroina) di Massimo Pirri, film che narrava le drammatiche vicende di un gruppo di tossicodipendenti (tra i quali Helmut Berger e Corinne Cléry). Il film a causa di problemi distributivi uscì solo nel 1983 ed è stato rivalutato solo con gli anni.

A metà degli anni ’80 è stato anche protagonista in due pellicole erotiche di buona fattura quali “Una donna allo specchio” con Stefania Sandrelli e “Senza scrupoli” con Sandra Wey.

Dal 1996 è impegnato, come detto, nella soap opera italiana Un posto al sole (Rai 3), nei panni del personaggio Renato Poggi.

Lasciamo la parola a Marzio…

Parlaci un po’ della piece “La strana coppia”, ora in scena al Sistina, che tu, come Presidente Onorario del Consorzio “AD ASTRA per la cultura” hai prodotto…

“Il mio ruolo di Presidente Onorario è un po’ come quello di un Presidente di garanzia, l’intero lavoro è stato svolto dalle società di produzione che formano il consorzio. Naturalmente quando a Pasquale Squitieri, a cui ero molto legato, nacque l’idea, non ho fatto altro che dare il mio benestare morale a questa operazione molto valida da un punto di vista artistico! Essendo questo un testo conosciutissimo, che appartiene un po’ alla storia del teatro e del cinema internazionali, realizzata dalla coppia Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, completamente differenti, sia come persone che come attrici, ma entrambe, compagne di Squitieri, mi è sembrato un motivo di grande curiosità. Inutile dire che lo spettacolo è stato richiesto dai più grandi teatri… Quindi, ora faccio un passo indietro, perchè la tournèe la porteranno avanti loro, e ritorno alla mia attività abituale, che è quella di fare “Un posto al sole”, senza dimenticare il mio intento di produrre altre cose con una delle società che fanno parte di questo consorzio.”

Tu sei uno storico interprete del teatro di Eduardo…

“Sì. Il teatro di Eduardo, che è stato un punto fondamentale della mia carriera, è quello che mi ha insegnato tutto del teatro. Per quanto concerne il cinema, invece, ho avuto un grande maestro al quale mi sono sempre ispirato, Nino Manfredi. Con Eduardo ho fatto tante commedie, anche in televisione, lui resta il mio grandissimo maestro, uno dei miei punti di riferimento fondamentali. Non tutti hanno avuto la fortuna di lavorare con lui! Quello che io vedo, specialmente nelle nuove generazioni, è che, purtroppo, mancano i maestri. Oggi i maestri si vogliono trovare attraverso Internet, attraverso la televisione, ma in realtà, veri maestri che ti insegnano proprio il mestiere dell’attore non ce ne sono più.”

Mi sembra che hai anche recitato al Sistina con Gino Bramieri…

“Ricordi molto bene! Io ho fatto uno dei miei primi spettacoli in un teatro così detto ufficiale, perchè prima ho fatto molta sperimentazione in teatri off, nelle cantine, proprio con Bramieri! E’ stato il primo o il secondo spettacolo di teatro ufficiale che ho fatto….Gino era una persona simpaticissima e anche lui, a suo modo, un grande comico. Poi ho lavorato anche con Nino Taranto, altro grande comico….Io ho avuto la fortuna di avere loro come iniziatori del mio mestiere. Chi è stato meglio di me!?!”

Ti gratifica oggi essere riconosciuto quasi maggiormente per il tuo ruolo di Renato Poggi ne “Un posto al sole” che come grande interprete teatrale?

“Diciamo che le persone di una certa età ricordano benissimo la mia strada teatrale…Quelli più giovani, soprattutto a sud, amano molto le commedie di Eduardo che si tramandano di padre in figlio, certamente per loro l’immagine più immediata è quella di Renato Poggi…”Un posto al sole” va in onda tutte le sere quindi rimane più impresso nella mente.”

Qual’è la dinamica delle riprese di “Un posto al sole”?

“Funzionano bene! Ci sono dei tempi di lavorazione piuttosto stretti, si lavora cinque giorni su sette, sempre, ogni settimana e per 9 ore. Prima si gira tutto negli interni, poi è la volta delle riprese esterne, dopodichè si monta tutto per ogni puntata della durata di circa mezz’ora. Ancora dopo 20 anni mantiene uno standard di ascolto piuttosto elevato, non a caso ci sono sponsor importanti che si alternano nelle varie puntate.”

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Diciamo che faccio progetti come se dovessi campare 150 anni! Intanto il 7 Novembre si farà la presentazione di un corto che ho prodotto con Rosalia Porcari e Antonio Pennarella per la regia di Corrado Ardone, che è stato sostenuto dall’ospedale Cardarelli…un corto contro la violenza sulle donne, molto interessante. Abbiamo anche fatto l’iscrizione ai David di Donatello, sperando che piaccia. Dopo la presentazione ufficiale del 7 Novembre, andrà sul web. Il nostro scopo è che divenga virale, durando solo 5 minuti. Per me è molto emozionante, una cosa molto sentita! Volevamo assolutamente farlo, anche perchè questo è un po’ l’anno dei femminicidi. Per cui crediamo di aver realizzato un corto molto toccante e vero. Poi c’è l’idea di un altro film che vorrei produrre con Corrado Ardone ed un secondo, con la regia di Pirozzi…Sono pieno di progetti, ma occorre vedere se si realizzeranno. Per ora si è realizzato questo corto.”

Concludendo?

“Ti ringrazio per questa intervista. Il mio desiderio è che questo corto, che è stato realizzato con grande passione, possa essere un piccolo contributo per contrastare questo fenomeno terribile e che diventi virale…quindi pregherei di diffonderlo anche a voi media ed a quanti potranno condividerlo anche sui Social.”

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