Matteo Branciamore: da idolo dei teen agers a quello di attore affermato.

LF ha incontrato l'attore romano in vista della sua imminente premiazione all'ITFF di Civitavecchia.

Matteo Branciamore vanta la fortuna di aver potuto iniziare a realizzare il suo sogno di recitare sin da giovanissimo. Dopo aver frequentato dei corsi di recitazione ha iniziato con piccole partecipazioni al cinema e successivamente in televisione. In teatro, dopo il debutto nel 2002 con ‘Novembre’, ha recitato in ‘A cena coll’angelo’, ‘Il processo dei fratelli Bandiera’ e ‘Wilde e Oxford’. Nel 2001 è apparso, per la prima volta, sul piccolo schermo, in ‘Sei forte maestro 2’ .

Ma è nel 2006 che diventa popolare divenendo l’idolo dei teen agers grazie alla serie televisiva di Canale 5, ‘I Cesaroni’, in cui interpretava il ruolo di Marco Cesaroni, figlio di Giulio Cesaroni (Claudio Amendola). È anche sua la voce in ‘Adesso che ci siete voi’, sigla della serie, e in ‘Un mare di guai’, entrambe pubblicate nel CD della colonna sonora della serie.

Insieme ad Alessandra Mastronardi, sua partner ne ‘I Cesaroni’, ha girato il videoclip ‘Stai bene come stai’ della band Le Mani, vincitore del Premio Videoclip Italiano 2007. Nel 2008 ha pubblicato il cofanetto contenente tutti i brani della prima e della seconda serie, con nove inediti della terza serie e due canzoni cantate da lui sempre per la terza stagione.

Branciamore dopo varie parentesi teatrali, nel 2012 torna sul set con ‘I Cesaroni 5’ e recita in un episodio de ‘I Cesaroni 6’ lasciando poi la serie.

Insieme a Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani ha fondato una casa di produzione, la Drive Production Company, che ha dato luogo alla web serie Piove che vede Matteo Branciamore nei panni di un intervistatore irriverente e spietato nei confronti di personaggi famosi, tra i quali Antonello Fassari, Paolo Ruffini, Nina Zilli e Alessandro Tersigni.

LF ha incontrato Matteo in occasione dell’imminente International Tour Film Festival di Civitavecchia, durante il quale il giovane attore riceverà il ITFF Fashion Award.

 

Sei divenuto l’idolo dei teen agers con “I Cesaroni”…ma già precedentemente avevi al tuo attivo una lunga carriera…

“In effetti ho avuto la fortuna di poter iniziare molto giovane la mia carriera artistica. Ho fatto molte cose ed ora, a 35 anni,  posso già considerarmi un attore a tutti gli effetti.”

Con il ruolo di Giuda Iscariota nella mini serie statunitense “Barabba” sei stato conosciuto anche oltreoceano…

“E’ stata una bellissima esperienza, una co-produzione con l’Italia quella di “Barabba”. Ho fatto un provino per interpretare Giuda e il regista americano mi ha scelto quasi subito. E’ andata bene, mi è piaciuto fare quel ruolo, anche se piccolo.”

Hai anche avuto esperienze in campo musicale e sul palco…

“Quelle musicali, tengo sempre a dirlo, sono molto legate a “I Cesaroni”, molti non lo sanno forse…E’ stata un’esperienza bellissima, ma sono nato come attore. Il palco mi è sempre piaciuto sin da piccolo, ho iniziato così…Quando avrò dei momenti tranquilli al di fuori dei set farò di nuovo teatro.”

Ad Ottobre approderai all’ITFF di Civitavecchia dove verrai premiato…

“Sono stato molto contento quando mi hanno contattato per dirmi che sarei stato premiato! Sono onorato e mi sono detto:’perchè no?’ …e poi è anche vicino casa (ride n.d.r.).”

Al momento a cosa stai lavorando?

“Ad un film che si chiama “Anche senza di te” che si sta girando a Taranto, ma non posso parlarne ancora molto.”

Quali sono i registi che apprezzi di più?

“Ne apprezzo molti…in Italia Sorrentino, Salvatores, Virzì…Per me il miglior regista è quello che sa lavorare bene con gli attori e che quindi riesce a tirar fuori delle cose che altri registi non vedono. Questo è il tipo di regista con cui mi piacerebbe lavorare.”

Progetti futuri?

“Tutti quelli che riuscirò a realizzare…Vivo molto alla giornata e al momento non ho ancora niente in calderone.”

Concludendo?

“Spero di continuare così, perchè il nostro è un mestiere che si fa in tanti anni, non si fa sulla breve distanza, non è una 100 metri ma è una maratona.”

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*