Matteo Persica: “l’amore per la Magnani ha trasformato il mio sogno in realtà!”

Con il suo libro "Anna Magnani. Biografia di una donna." il giovane scrittore ha trasposto su "carta" un lavoro "certosino" ricavato da otto anni di ricerche e testimonianze!

Ringrazio la signora Ada Ponzi, la governante di Anna Magnani al tempo di "Roma città aperta", che mi ha donato i suoi ricordi ("Sei il primo a cui li racconto" mi disse). Grazie a lei ho scoperto tanto di Anna e anche di quel periodo. Aldo Tonti sul set di "Roma città aperta", le prove delle riviste in casa (lei cantava e la Magnani suonava il pianoforte), la borsa nera ("Nun ce vado più" disse Anna "questi me fregano!") e tanto altro che troverete nel libro!!! Era proprio quello che volevo, dare voce a chi ha vissuto quei momenti!!! Grazie Ada, sei una grande donna!!! (Matteo Persica)

Un sogno! “I sogni aiutano a vivere” come diceva un mio illustre collega! Il sogno appartiene al bimbo come agli adulti…e guai a non averne! Che vita sarebbe senza un ideale, una meta od un traguardo da raggiungere! Spesso restano tali, ma altre, con una grande dedizione ed impegno, si realizzano, anche in modo egregio! Il personaggio che ho incontrato per voi, ha fatto del sogno la propria ragione di vita, la sua professione! Matteo Persica, scrittore trentaquattrenne, ha speso molti anni, ben otto, alla ricerca di testimonianze, interviste, materiale inedito su quella che reputo la più grande interprete del nostro Novecento cinematografico: Anna Magnani! Struggente, intensa, drammatica, sensibile, ha degnamente rappresentato quei personaggi del dopoguerra che precedentemente mai erano stati raffigurati! Come dimenticarla in quella drammatica scena di “Roma città aperta”? In quel volto c’è tutta Anna!

Da questo impegno caparbio ne è uscito un gran bel libro “Anna Magnani. Biografia di una donna”. Matteo ha raccolto testimonianze da chi la conosceva, colleghi, amici, la sua governante, interviste e materiale giornalistico raccolto da Luca Magnani, figlio dell’attrice, che, mi sembra doveroso sottolineare, a differenza di parecchi figli d’arte, non ha mai approfittato dell’illustre cognome che porta! Questo libro è unico nel suo genere, non è la classica biografia, piuttosto un immaginario “dialogo” che la Magnani tiene con i suoi lettori. Non è rivolto a coloro che amano solo la Magnani o il cinema, ma è un libro su una donna che ha fatto la storia dell’Italia, nella quale si possono rispecchiare donne e uomini! Si parla di problemi universali. Un libro per chi ama le storie, ed in particolare, quella di una grande donna del Novecento, molto più attuale e viva di tanti altri personaggi!

Vale la pena ripercorrere la storia del nostro paese e di tutti noi. Vale la pena leggere il “sogno” inseguito sin da piccolo da Matteo Persica!

Lasciamoci avvolgere da questo sogno!

 

“Com’è iniziato il suo percorso da scrittore?”

“Ho iniziato il mio studio su Anna Magnani, otto anni fa. Avevo 25 anni, ora ne ho 34. In questo libro rivedo tutte le mie emozioni, quello che ho passato in questi anni. Tutto è iniziato per caso…Organizzavo eventi per alcuni cinema e teatri di Roma, ho sempre amato scrivere, ho studiato il cinema ed il teatro italiano, ma non pensavo mai di scrivere un libro su un grande personaggio come Anna Magnani, anche perchè la conoscevo per sentito dire. Otto anni fa parlando con un amico, Giancarlo Governi, mi suggerì di organizzare un evento sulla Magnani, così realizzai un documentario di tre ore su di lei che venne proiettato alla Sala Umberto il 21 Aprile del 2008. Ovviamente avendo tra le mani tanto materiale inedito, tante interviste a personaggi che lavoravano con lei, ho voluto provare a realizzare un sogno che avevo fin da piccolo, scrivere un libro, in quel caso, su Anna Magnani. Sono arrivato al 2016 con l’avere in mano questo libro: 414 pagine che racchiudono quello che volevo trasmettere di questa grande donna ed artista. Riuscire a dar voce alla Magnani, senza inserire pensieri personali, anche perchè non sono un critico cinematografico. Ho affrontato questo lavoro con lo spirito del ricercatore, ed ho ricostruito un vero e proprio “incontro” che il lettore ha con Anna Magnani. Lei si racconta liberamente, spaziando dal cinema fino a tutti gli argomenti che possono riguardare una donna od un uomo: il divorzio, i problemi di tutti i giorni.”

“Cosa rappresenta per lei, così giovane, un’attrice come la Magnani, appartenente ad un’epoca passata?”

“Innanzitutto la Magnani, secondo me, è molto attuale. Lei non sembra una persona nata nel 1908. Poi devo ringraziare anche i miei nonni. Devo a loro il fatto di aver conosciuto il grande cinema italiano. E’ un omaggio anche a loro! Hanno lasciato tantissimo e, purtroppo noi, non ricordiamo spesso ciò che siamo stati e che siamo tuttora! E’ come se avessimo messo un po’ “sotto il tappeto” la grandezza di Anna Magnani, che non portiamo avanti, preferendo semmai, cose di importanza minore. Dentro questo libro c’è tutta una generazione che merita rispetto e dalla quale dovremmo imparare ancora molto, soprattutto noi giovani. Purtroppo si mettono in luce esempi che hanno poco da insegnare. La Magnani e non solo lei, hanno lasciato tanto, è un esempio di integrità morale, una donna che non è mai scesa a compromessi, ne con gli altri, ne con la vita, una donna che ha sofferto, che ha vinto molto nella sua vita, ma che ha perso anche tantissimo, che pur di non scendere a compromessi ha scelto di mettersi da parte verso la fine della sua carriera. Pensiamo solo al fatto che dopo “Mamma Roma” diretto da Pasolini, la Magnani non lavorò più in Italia, non veniva ben vista dai produttori, dai registi…la consideravano un’attrice difficile, che voleva sempre metter bocca sulle sceneggiature, intrattabile sul set…In realtà lei voleva solo creare, esprimersi e, forse, questo dava fastidio a qualcuno che voleva personaggi più trattabili, più facili da gestire! Anna Magnani non era un’attrice ma un’artista. La differenza è che l’attore si attiene ad un copione invece l’artista crea sul copione. Lei creava i suoi personaggi come Charlie Chaplin creò Charlot, Antonio De Curtis Totò! Anna Magnani creò l’espressione di una popolazione che fino a quel momento non era mai stata rappresentata sullo schermo. E’ stata la capo popolo di un po’ tutti i romani, delle persone semplici…basti pensare a “Roma città aperta”…L’Italia e gli italiani dopo la Seconda guerra mondiale, non erano ben visti all’estero…lei, grazie a quella piccola scena, perchè dobbiamo ricordare che il protagonista di quel film era Aldo Fabrizi, lei a metà film muore, era la coprotagonista, è stata indimenticabile! In quella scena supera l’immagine, il sonoro….l’ho scritto anche nel libro, quasi fossi irriverente, ma non lo sono, la Magnani, mentre corre dietro al camion dei nazisti prima di essere uccisa, pronuncia una parola destinata alla scena precedente, di cui nessuno si accorse in sessant’anni! Una scena talmente forte, che va oltre tutto, oltre il cinema, oltre la gente, che rimane talmente soggiogata dalla forza espressiva delle scene riprese da Rossellini, da non si accorgersi nemmeno di quello che accade! Emozione pura!”

“Com’è stato accolto dal figlio di Anna Magnani quando si è presentato per raccogliere materiale per il libro?”

“Il dottor Magnani è stato molto gentile con me. Si è sempre preoccupato….una volta, ricordo, ero nel suo studio a controllare l’archivio giornalistico che conservava la Magnani, e gli chiesi “chissà lei cosa pensa di me?” Lui invece mi rispose: “io di lei ho grande stima ma se il libro non dovesse andar bene, cosa pensa di fare?” In quel momento ho avvertito una sorta di protezione da parte sua! Un’altra volta gli dissi che avrei voluto fargli leggere il libro prima di mandarlo all’editore, alchè mi rispose: “io non voglio fare il censore di nessuno!” Me lo disse con molta umiltà, cosa che, nel mondo in cui viviamo, è una grande prova di umiltà! Sento molto la sua stima ed il suo affetto! Lo ringrazierò sempre per la possibilità che mi ha dato!”

“C’è qualche aneddoto su Anna Magnani che ha scoperto e le piacerebbe ricordare?”

“Oltre a trovare migliaia di interviste alla Magnani, di cui alcune inedite, ho dato molto spazio alle persone che ho conosciuto, dalla governante dei tempi di “Roma città aperta”, agli attori che lavorarono con lei…Ho avuto modo così di ricostruire episodi che non erano mai stati raccontati! Ad esempio la governante dei tempi di “Roma città aperta”, tra l’altro è una chicca che ti racconto con molto piacere, era costretta ogni mattina a convincere la Magnani ad andare sul set! La Magnani veniva prelevata da Aldo Tonti, con la macchina, suonava il campanello e la governante si affacciava al balcone. La governante poi chiamava la Magnani che era ancora in vestaglia e non era mai pronta all’orario indicato. Le diceva: “signora, c’è il signor Tonti di sotto, la aspetta per andare a girare il film”. La Magnani di rimando: “ma hanno portato i soldi?” La governante si riaffacciava per chiedere ed alla risposta negativa tornava dall’attrice. Si sapeva che quel film non aveva quasi un budget! Così la governante riferiva: “non ce l’hanno!” E Lei: “no allora non ci vado…non mi danno una lira!” Allora la governante: “ma signora stanno girando il film, così rovina tutti quanti!” Una volta convinta, Tonti, velocemente, la portava sul set, quasi fosse una volante della polizia che trasporta un criminale, per prevenire eventuali ripensamenti! Dobbiamo ringraziare la governante se le riprese di quel film conobbero la parola fine! Questo rende tutto più umano, smitizza il cinema! E’ quasi paradossale che una governante debba convincere un’attrice ad andare sul set!”

“Dopo il successo della presentazione del 29 Gennaio a Roma se ne prevedono altre?”

“A “La Feltrinelli” sono state superate le più rosee previsioni. Da quello che ho sentito è stato un grande successo! In molte librerie il libro è già terminato! E’ stato un bagno d’amore verso la Magnani ed anche un po’ verso di me! Secondo me può essere anche di esempio per tanti ragazzi per realizzare un sogno. Io non ho mai avuto l’aiuto di nessuno, ho realizzato tutto con le mie forze. Avevo questo sogno fin da bambino! Ovviamente ci sono tanti progetti. Tutto il calore umano di quel pomeriggio non me lo aspettavo proprio. Tanto davvero, commozione, amore. L’amore può trasformare i sogni! Se si dona amore si riceve amore. La Magnani rappresenta tanto, la gente la ama ancora! Spero di avvicinare i lettori ad una piccola parte della nostra storia, per me sarebbe la più grande soddisfazione!”

 

 

Foto di Marco Bonanni

3 Commenti su Matteo Persica: “l’amore per la Magnani ha trasformato il mio sogno in realtà!”

  1. Acquistato ieri e già letto almeno metà!! È un libro che ti avvolge e ti riempie il cuore e la mente di Anna Magnani. Un sogno anche per me che lo sto leggendo. Great!

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 5 Febbraio 2016 a 9:37 // Rispondi

      Vero….ti immergi in un testo che emana “amore” e grande professionalità dalla prima…all’ultima riga!!!
      Grazie Marta per questa testimonianza!

  2. Giuseppe Zubini // 2 Maggio 2019 a 20:24 // Rispondi

    Grazie Matteo, la tua biografia : Anna Magnani è semplicemente stupenda avvincente, coinvolgente, sembra di essere li con lei nel corso della sua vita, ho; si può dire divorato il libro, meno gli ultimi capitoli, perché non volevo terminasse, mi piacerebbe dimenticarlo per rileggerlo e provare di nuovo quelle splendide emozioni che mi ha dato…Bravo Bravo Bravbo

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